Vlahovic, scatta l'allarme Juve: infortunio serio, cosa si è fatto e quante partite salta

Il problema muscolare accusato dal serbo lo terrà fuori a lungo: ecco quanto tempo e quando può tornare

Le mani al volto e poi la frase, che ha cambiato immediatamente la percezione del problema. «Mi sono fatto male, mi sono fatto male». Il labiale è inequivocabile, lo sguardo di Vlahovic pure: quando la mezz'ora è scoccata da un paio di minuti, l'unico guizzo del nove si è sciolto in una smorfia di dolore, e di un dolore lancinante. Ha sconquassato la Juve. E ha irrigidito Spalletti, andatogli presto incontro, per poi capire, e rincuorare. Mentre Dusan guadagnava gli spogliatoi, l'ingresso di David e le parole a Openda indicavano il nuovo corso che dovrà adottare la Juventus. Almeno per i prossimi due mesi. La sensazione, come confermato anche dall'allenatore in conferenza stampa, è che il tormento alla gamba sinistra sia in realtà uno stiramento. Rischia di saltare (almeno) tutte le partite da qui alla fine del 2025, con un punto interrogativo sull'inizio del prossimo anno solare. Quando si saprà? Oggi Vlahovic si sottoporrà ai primi controlli, domani invece farà esami più approfonditi e si avrà quindi un quadro più chiaro della situazione, che nella migliore delle ipotesi terrà il serbo lontano dal campo certamente per il big match con il Napoli, molto probabilmente pure per la sfida contro la Roma di Gasperini. 

Più spazio per David e Openda

Insomma: una bella botta. Da digerire presto. Da trasformare in opportunità quanto prima. Di sicuro, ne avranno un po' sia David che Openda, e da non dimenticare l'idea di Spalletti proprio su Yildiz: lo vuole più centrale e più vicino alla porta, anche per tentare un tiro molto spesso dimenticato tra gli slalom e i dribbling, tra i mille "vorrei" che puntualmente si bloccano alle intenzioni. Kenan può sbloccare un fondamentale che c'è già. E che può farsi chiave, a maggior ragione senza un perno centrale, l'unico in grado di prendersi spazi e metri. Se a Spalletti questo mese ricco di trappole e opportunità - dipende da come sceglie di vederlo - sarà sembrato una collina da scalare, da ieri si è fatto ufficialmente montagna. In bocca al lupo. Nel mentre, può prefissarsi l'obiettivo di recuperare un po' di giocatori ora ai box

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le condizioni di Bremer e Rugani

Bremer inizierà a lavorare gradualmente in gruppo a partire dalla prossima settimana - l'obiettivo è esserci con il Napoli e mettere minuti a partire dalla sfida al Pafos -, per Rugani ci vorrà un po' di più. Pure Di Gregorio va recuperato: problemi intestinali, per questo in porta è andato nuovamente Perin. «Questa vittoria ha un significato importante, due vittorie di fila sono comunque un bel segnale però c'è da lavorare, non è possibile che dobbiamo prendere prima uno schiaffo per poi svegliarci, non dobbiamo aspettare che ci arrivi un po' di paura - le dichiarazioni dell'estremo difensore -. Il prossimo mese sarà duro? Sì, come tutti. Non ci sono più squadre materasso. Ma dipende tutto da noi e l'abbiamo dimostrato a Bodo, o con il Borussia, oppure con l'Inter: abbiamo carattere e anima, credere in quel che si fa crea tutta la differenza. Siamo difficili da battere così». Pure senza Vlahovic? Si vedrà

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le mani al volto e poi la frase, che ha cambiato immediatamente la percezione del problema. «Mi sono fatto male, mi sono fatto male». Il labiale è inequivocabile, lo sguardo di Vlahovic pure: quando la mezz'ora è scoccata da un paio di minuti, l'unico guizzo del nove si è sciolto in una smorfia di dolore, e di un dolore lancinante. Ha sconquassato la Juve. E ha irrigidito Spalletti, andatogli presto incontro, per poi capire, e rincuorare. Mentre Dusan guadagnava gli spogliatoi, l'ingresso di David e le parole a Openda indicavano il nuovo corso che dovrà adottare la Juventus. Almeno per i prossimi due mesi. La sensazione, come confermato anche dall'allenatore in conferenza stampa, è che il tormento alla gamba sinistra sia in realtà uno stiramento. Rischia di saltare (almeno) tutte le partite da qui alla fine del 2025, con un punto interrogativo sull'inizio del prossimo anno solare. Quando si saprà? Oggi Vlahovic si sottoporrà ai primi controlli, domani invece farà esami più approfonditi e si avrà quindi un quadro più chiaro della situazione, che nella migliore delle ipotesi terrà il serbo lontano dal campo certamente per il big match con il Napoli, molto probabilmente pure per la sfida contro la Roma di Gasperini. 

Più spazio per David e Openda

Insomma: una bella botta. Da digerire presto. Da trasformare in opportunità quanto prima. Di sicuro, ne avranno un po' sia David che Openda, e da non dimenticare l'idea di Spalletti proprio su Yildiz: lo vuole più centrale e più vicino alla porta, anche per tentare un tiro molto spesso dimenticato tra gli slalom e i dribbling, tra i mille "vorrei" che puntualmente si bloccano alle intenzioni. Kenan può sbloccare un fondamentale che c'è già. E che può farsi chiave, a maggior ragione senza un perno centrale, l'unico in grado di prendersi spazi e metri. Se a Spalletti questo mese ricco di trappole e opportunità - dipende da come sceglie di vederlo - sarà sembrato una collina da scalare, da ieri si è fatto ufficialmente montagna. In bocca al lupo. Nel mentre, può prefissarsi l'obiettivo di recuperare un po' di giocatori ora ai box

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Vlahovic, scatta l'allarme Juve: infortunio serio, cosa si è fatto e quante partite salta
2
Le condizioni di Bremer e Rugani