Buffon sicuro: “Spalletti allenatore giusto per la Juve”. Sulla sfida Conte-Allegri e Pio Esposito...

Il capo delegazione dell'Italia affronta diversi temi e poi scherza sulle presenze di Donnarumma
Buffon sicuro: “Spalletti allenatore giusto per la Juve”. Sulla sfida Conte-Allegri e Pio Esposito...© foto emmanuele mastrodonato-ag a

"Spalletti è l'allenatore giusto per la Juventus". A pronunciare queste parole è stato uno che del mondo bianconero conosce ogni aspetto: Gigi Buffon. L'ex portiere, oggi capo delegazione dell'Italia, si è soffermato su diverse tematiche a Radio Anch'Io Sport su Radio Rai 1. Dalla Nazionale a Pio Esposito, che paragona a Toni, fino ad arrivare alla lotta scudetto con Conte e Allegri ma anche qualche considerazione sul Mondiale del 2026: "Dovrebbero partecipare le migliori". Insomma, un'analisi dettaglia sul momento azzurro, sulla Serie A e non solo. 

Buffon e la scuola dei portieri in A

Buffon ha parlato così dei portiere nel campionato italiano: "Sono tanti anni che in Serie A il livello dei portieri è molto alto, da migliori campionati del mondo. Questo mi inorgoglisce ed è una cosa molto bella per la corporazione della quale ho fatto parte. Questo mi fa piacere: significa che, al di là  di tutto, la scuola italiana degli allenatori dei portieri è ancora di riferimento. Chiunque viene qua, riesce sempre a performare in un modo eccellente e a migliorarsi". Poi l'analisi si sposta su Pio Esposito e la sua crescita in pochi mesi di Inter.

Pio Esposito come Toni e il figlio Louis Thomas

Sull'attaccante nerazzurro ha detto: "Pio Esposito è una delle note più belle del calcio italiano. A me ha impressionato e mi piace la testa che ha, l'attitudine al lavoro e la determinazione nel voler migliorare. Tutte componenti non facili da riscontrare a quella età . Quindi partiamo già da buoni presupposti. Come caratteristiche, somiglia un po' a Luca Toni con più dinamismo ma, per l'età  che ha, è più avanti. Luca ha avuto un processo di crescita più lento, per poi esplodere successivamente. Pio è già adesso uno che determina ad alti livelli, lo abbiamo visto anche contro il Pisa". E proprio nella formazione toscana è entrato anch suo figlio Louis Thomas: "Avendo fatto quel percorso là, so quanto è difficile potersi confermare e quanto è facile illudersi. Non so se è il caso di mio figlio. Proprio perché è mio figlio, lo voglio mettere di fronte alla realtà e questa dice che sta facendo un bel percorso ma non significa niente, davvero niente".

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Pensiero Italia e Mondiale allargato: "Abbiamo un difetto"

Poi un pensiero sull'Italia: "Penso che siamo una Nazionale molto forte, 6-7 undicesimi sono di grande livello. In questo momento la difficoltà è trovare un equilibrio nella squadra per far sì che si sentano a proprio agio e riescano a performare al 100%. L'unica cosa su cui dobbiamo porre l'attenzione è riuscire a rimanere in partita in ogni istante. Quando stiamo in partita, con l'attenzione giusta, ce la giochiamo con tutti. In certi momenti, invece, abbiamo qualche black-out che ci fa uscire dalla gara e la fa compromettere. Secondo me è l'unico difetto che in questo momento abbiamo". Sul Mondiale allargato Buffon si è espresso così: "Solo alla fine potremo tirare le somme su questo nuovo format mondiale. Credo sia suggestiva l'idea che determinate realtà e civiltà possano vivere un'emozione simile. Al tempo stesso, sarebbe bello che non influisse sul livello qualitativo del mondiale. Perché poi vedere una nazionale che ha fatto la storia del mondiale stare a casa e vedere altri che si trovano a disagio in quel contesto là, sarebbe un peccato. E secondo me al mondiale devono partecipare le migliori".

Stage azzurro e record Donnarumma

Sullo stage: "Per quanto riguarda il calendario è complicato pensare a uno stage a febbraio e allo spostamento di una giornata di campionato per aiutare la Nazionale: questo non perché non ci sia la predisposizione da parte delle società o perché ci sia un muro. Non ci sono finestre per pensare a un buco di due o tre giorni per poterci ritrovare. Non c'è nulla di certo, ma devo dire che abbiamo trovato un abbraccio sincero da parte delle società e questo ci ha fatto molto piacere. Qualcosina riusciremo a fare. Lo sentono tutti questo impegno". Sul record di presenze con l'Italia: "Sono gelosissimo del mio record in Nazionale. Donnarumma più di 175 presenze non ne potrà  fare, questo è certo (ride, ndr). Se c'è una cosa bella che ho sempre avuto nel mio carattere è che non ho mai provato invidia per gli altri. Questo mi fa stare sereno, mi fa vivere bene le relazioni degli altri. Se ho sempre trovato il motivo per migliorarmi è perché guardavo sempre i migliori, ma mai con invidia".

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Spalletti-Juve e lotta scudetto Conte-Allegri

Poi l'attenzione si sposta sulla Juve"Spalletti è senza dubbio l'allenatore giusto per la Juve. È l'allenatore migliore sulla piazza e la persona migliore su cui si poteva appoggiare il club in questo momento. La cosa che mi dispiace è che Luciano non abbia avuto l'opportunità di iniziare sin dal ritiro, perché avrebbe potuto indirizzare il mercato e la campagna acquisti. Invece è dovuto salire in sella. Ma il desiderio di essere di nuovo protagonista e di avere una sfida ha fatto sì che non si ponesse questo dubbio". Sulla sfida Conte-Allegri: "Potrebbe pesare l'assenza delle coppe. Ho sempre pensato che è molto bello poter essere in corsa su tutto e usufruire delle energie e dell'entusiasmo del cavalcare l'onda delle varie competizioni. In certi momenti, è chiaro che riuscire a trarre il massimo da tutto sia complicato. Però sei una squadra con una mentalità vincente, io ho sempre preferito rimanere dentro tutte le competizioni. In questo caso il Milan del grande Max, visto che non può scegliere, può trarne un grande beneficio".

Milan e Como a Perth: "Il mondo va avanti"

E ancora su Conte: "È uno che sa quello che vuole, ha la capacità di far aderire tutte le persone circostanti, dai giocatori allo staff ai dirigenti, a quello che è l'obiettivo comune. Persone che riescono a convogliare tutta questa addizione di forze e a farle mettere in un unico alveo ne ho viste poche". Su Milan-Como a Perth: "È qualcosa che non appartiene a quello che sono le nostre abitudini. Però il mondo va avanti e dietro ci sono degli interessi non di poco conto di fronte a scelte simili. Uno può essere d'accordo o meno, ma per rimanere al passo con le altre nazioni a livello di fruibilità, la scelta è stata fatta. Non sta a me dire se sarà vincente o meno, lo dirà solo il tempo", ha concluso l'ex portiere azzurro.

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"Spalletti è l'allenatore giusto per la Juventus". A pronunciare queste parole è stato uno che del mondo bianconero conosce ogni aspetto: Gigi Buffon. L'ex portiere, oggi capo delegazione dell'Italia, si è soffermato su diverse tematiche a Radio Anch'Io Sport su Radio Rai 1. Dalla Nazionale a Pio Esposito, che paragona a Toni, fino ad arrivare alla lotta scudetto con Conte e Allegri ma anche qualche considerazione sul Mondiale del 2026: "Dovrebbero partecipare le migliori". Insomma, un'analisi dettaglia sul momento azzurro, sulla Serie A e non solo. 

Buffon e la scuola dei portieri in A

Buffon ha parlato così dei portiere nel campionato italiano: "Sono tanti anni che in Serie A il livello dei portieri è molto alto, da migliori campionati del mondo. Questo mi inorgoglisce ed è una cosa molto bella per la corporazione della quale ho fatto parte. Questo mi fa piacere: significa che, al di là  di tutto, la scuola italiana degli allenatori dei portieri è ancora di riferimento. Chiunque viene qua, riesce sempre a performare in un modo eccellente e a migliorarsi". Poi l'analisi si sposta su Pio Esposito e la sua crescita in pochi mesi di Inter.

Pio Esposito come Toni e il figlio Louis Thomas

Sull'attaccante nerazzurro ha detto: "Pio Esposito è una delle note più belle del calcio italiano. A me ha impressionato e mi piace la testa che ha, l'attitudine al lavoro e la determinazione nel voler migliorare. Tutte componenti non facili da riscontrare a quella età . Quindi partiamo già da buoni presupposti. Come caratteristiche, somiglia un po' a Luca Toni con più dinamismo ma, per l'età  che ha, è più avanti. Luca ha avuto un processo di crescita più lento, per poi esplodere successivamente. Pio è già adesso uno che determina ad alti livelli, lo abbiamo visto anche contro il Pisa". E proprio nella formazione toscana è entrato anch suo figlio Louis Thomas: "Avendo fatto quel percorso là, so quanto è difficile potersi confermare e quanto è facile illudersi. Non so se è il caso di mio figlio. Proprio perché è mio figlio, lo voglio mettere di fronte alla realtà e questa dice che sta facendo un bel percorso ma non significa niente, davvero niente".

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