Infortuni Juve, picconata e buona notizia: da Rugani a Bremer, le condizioni per Pisa

Un'altra tegola ma anche qualche sospiro di sollievo: su chi può contare Spalletti da subito e per chi serve altro tempo

Arriva dall’infermeria la picconata che in parte scalfisce il muro sempre più solido fatto di buone notizie e ottimi segnali che la Juventus si è costruita con le vittorie contro Bologna e Roma. Ieri mattina si sono insolitamente aperte le porte del J Medical: straordinari dettati dalla necessità di esaminare i giocatori usciti acciaccati dal match contro i giallorossi. Per comprendere l’entità dei problemi, eventuali tempi di recupero e percorsi individuali di lavoro. La brutta notizia arriva dal fronte Rugani che era sceso in campo non al meglio e sarà costretto a fermarsi nuovamente. «Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra – recita il comunicato ufficiale del club bianconero -. Tra 10 giorni verrà effettuato un nuovo controllo per definire con precisione i tempi di recupero».

Rugani, Conceicao e McKennie: le condizioni

Di sicuro c’è che il difensore si rivedrà nel 2026, lo stop dovrebbe essere di un mese abbondante: circa sei settimane. Si protrae, dunque, la ristrettezza in difesa che obbliga Spalletti a lavorare e immaginare formazioni con la coperta corta e la dirigenza, chissà, a pensare seriamente ad un inserimento nel reparto dal mercato di gennaio. Sospiro di sollievo, invece, per quel che riguarda Conceiçao e McKennie, entrambi «sottoposti ad esami strumentali che hanno escluso lesioni muscolari. Le loro condizioni saranno monitorate quotidianamente». Massima attenzione, dunque, all’evolversi del loro stato di forma nei prossimi giorni. L’obiettivo di staff medico e tecnico è quello di preservarli e recuperarli al meglio per inserirli nella lista dei convocati con la quale la Juve si presenterà a Pisa il 27 dicembre, ma al momento la loro presenza non è ancora scontata.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bremer, buona notizia

Destino simile per Juan Cabal che, causa affaticamento, non è andato nemmeno in panchina con la Roma. Anche per lui i prossimi allenamenti e test saranno decisivi e anche per lui l’obiettivo è recuperare per la trasferta toscana, in modo da dare un’opzione in più e un grattacapo in meno a Spalletti: deve smaltire l’affaticamento all’adduttore sinistro. La buona notizia è che Bremer non ha sostenuto esami e, quindi, il suo poggiarsi a terra prima di uscire dal campo è stato solo il gesto di chi atleticamente aveva dato tutto. Nessuna preoccupazione, ma un segnale: in questa settimana si cercherà di riempire il serbatoio ed evitare che la spia della riserva si accenda dopo l’ora di gioco.

Spalletti, sotto l'albero...

Senza Rugani e con un Cabal da valutare, le soluzioni dietro diminuiscono sensibilmente, a dare una mano in questo senso sarà il ritorno di Koopmeiners che contro la Roma ha scontato la squalifica per somma di ammonizioni. Ancora lontani dal rientro, seppur a distanze differenti, i lungodegenti: Pinsoglio, Gatti e Vlahovic. Inizia oggi, quindi, una settimana di lavoro, di raccolta dati e sensazioni, di risposte. Sotto l’albero di Natale, Luciano Spalletti spera di trovare il responso positivo dello staff sanitario per i vari McKennie, Conceiçao e Cabal che oggi rientrano nel gruppone dei calciatori in dubbio. In parallelo, il tecnico di Certaldo studia le alternative: da Kostic a Joao Mario, passando per Zhegrova, chissà che a Pisa non possa esserci spazio per loro dal primo minuto.

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Arriva dall’infermeria la picconata che in parte scalfisce il muro sempre più solido fatto di buone notizie e ottimi segnali che la Juventus si è costruita con le vittorie contro Bologna e Roma. Ieri mattina si sono insolitamente aperte le porte del J Medical: straordinari dettati dalla necessità di esaminare i giocatori usciti acciaccati dal match contro i giallorossi. Per comprendere l’entità dei problemi, eventuali tempi di recupero e percorsi individuali di lavoro. La brutta notizia arriva dal fronte Rugani che era sceso in campo non al meglio e sarà costretto a fermarsi nuovamente. «Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra – recita il comunicato ufficiale del club bianconero -. Tra 10 giorni verrà effettuato un nuovo controllo per definire con precisione i tempi di recupero».

Rugani, Conceicao e McKennie: le condizioni

Di sicuro c’è che il difensore si rivedrà nel 2026, lo stop dovrebbe essere di un mese abbondante: circa sei settimane. Si protrae, dunque, la ristrettezza in difesa che obbliga Spalletti a lavorare e immaginare formazioni con la coperta corta e la dirigenza, chissà, a pensare seriamente ad un inserimento nel reparto dal mercato di gennaio. Sospiro di sollievo, invece, per quel che riguarda Conceiçao e McKennie, entrambi «sottoposti ad esami strumentali che hanno escluso lesioni muscolari. Le loro condizioni saranno monitorate quotidianamente». Massima attenzione, dunque, all’evolversi del loro stato di forma nei prossimi giorni. L’obiettivo di staff medico e tecnico è quello di preservarli e recuperarli al meglio per inserirli nella lista dei convocati con la quale la Juve si presenterà a Pisa il 27 dicembre, ma al momento la loro presenza non è ancora scontata.

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