Ottolini batte tutti, perché è lui il nuovo direttore sportivo Juve: i retroscena e il ruolo di Chiellini

L'ex Genoa ha convinto la dirigenza bianconera nei vari colloqui: avrà un occhio totale sull'area scouting. Da diversi mesi circolava il suo nome, quando e come è arrivata la svolta

Marco Ottolini sarà il nuovo direttore sportivo della Juve. L’ex Genoa sorpassa tutti, candidati italiani e stranieri, e si prende la poltrona da ds, che il club bianconero aveva vuota da giugno. Ottolini è la mossa che accontenta tutti: ha convinto Comolli nei vari step di selezione, era un nome portato avanti da Chiellini e valutato positivamente anche dagli head hunter. Sarà lui ad avere un occhio totale all’area scouting, a procedere con la selezione dei giocatori, a instradare eventualmente un profilo in direzione Continassa. Che non vorrà dire solo dargli un potenziale prezzo, ma avere una conoscenza totale del giocatore e delle sue potenzialità, di una possibile affinità con ciò che vuol dire vestire la maglia bianconera.

Ottolini-Juve: svolta, presentazione e subito al lavoro

Ottolini temeva di essere beffato dai tanti candidati stranieri che la Juve ha valutato. L’ultimo? James Gow, che aveva lavorato per poco tempo con Comolli al Liverpool. Ha aspettato con pazienza ed è stato premiato. Anche il divorzio col Genoa è stato figlio di un interesse che la Juve aveva manifestato già a settembre. L’intesa verbale tra i bianconeri e Ottolini è stata raggiunta. Ora lavorerà già per il mese di gennaio. Potrebbe essere presentato già stasera alla squadra, durante la cena di Natale in cui sarà presente anche John Elkann. Per Ottolini, 45 anni, si tratta di un ritorno: a Torino aveva già lavorato tra il 2018 e il 2022.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Ottolini, la carriera

È diventato formalmente direttore sportivo l’8 ottobre 2020. La sua tesi, intitolata “Le relazioni internazionali nel calcio globale. Un direttore sportivo ad hoc”, è stata la migliore del suo corso: la Figc gli ha persino riconosciuto una borsa di studio. Nel contenuto dell’elaborato, a distanza di cinque anni, c’è tutto il suo metodo. La sua idea del ruolo, la sua intera vita professionale alla ricerca di un incarico che nel calcio italiano non è mai sostanzialmente esistito. Tra le righe, si intuisce facilmente il motivo che sta spingendo la Juventus a puntare sul suo ritorno, a poco più di tre anni di distanza dall’addio. Filippo Fusco, oggi ds el Cesena, ha firmato la postfazione della tesi.
Lì c’è la definizione di Ottolini negli anni a Torino: «Marco agisce quasi come un Ministro degli Esteri del club. Fa in modo che tutte le relazioni, tutti i rapporti che riesce a creare e coltivare nell’ambito della propria area diventino strumenti per l’area tecnica, la direzione sportiva e lo scouting, con qualche spunto per l’area organizzativa». Ottolini è una persona della quale ci si può fidare: lo pensano soprattutto i club coi quali ha avuto a che fare alla Juve. È esattamente il tipo di direttore sportivo che cerca Damien Comolli: un esperto di relazioni internazionali, un professionista con una rubrica infarcita di prefissi stranieri. 

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Marco Ottolini sarà il nuovo direttore sportivo della Juve. L’ex Genoa sorpassa tutti, candidati italiani e stranieri, e si prende la poltrona da ds, che il club bianconero aveva vuota da giugno. Ottolini è la mossa che accontenta tutti: ha convinto Comolli nei vari step di selezione, era un nome portato avanti da Chiellini e valutato positivamente anche dagli head hunter. Sarà lui ad avere un occhio totale all’area scouting, a procedere con la selezione dei giocatori, a instradare eventualmente un profilo in direzione Continassa. Che non vorrà dire solo dargli un potenziale prezzo, ma avere una conoscenza totale del giocatore e delle sue potenzialità, di una possibile affinità con ciò che vuol dire vestire la maglia bianconera.

Ottolini-Juve: svolta, presentazione e subito al lavoro

Ottolini temeva di essere beffato dai tanti candidati stranieri che la Juve ha valutato. L’ultimo? James Gow, che aveva lavorato per poco tempo con Comolli al Liverpool. Ha aspettato con pazienza ed è stato premiato. Anche il divorzio col Genoa è stato figlio di un interesse che la Juve aveva manifestato già a settembre. L’intesa verbale tra i bianconeri e Ottolini è stata raggiunta. Ora lavorerà già per il mese di gennaio. Potrebbe essere presentato già stasera alla squadra, durante la cena di Natale in cui sarà presente anche John Elkann. Per Ottolini, 45 anni, si tratta di un ritorno: a Torino aveva già lavorato tra il 2018 e il 2022.

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