Perin in uscita: i nomi in lista per sostituirlo. Anche Adzic e Joao Mario in partenza: il piano Juve

L’estremo difensore verso il Genoa ma il club bianconero vuole un indennizzo: sarà Ottolini a dover trovare la chiave con il suo ex club. Con le valigie in mano anche il montenegrino e il portoghese: la situazione aggiornata

TORINO - Luciano Spalletti l’ha definito “l’influencer dello spogliatoio”. Ed era un sincero complimento, per l’impatto che ha avuto da quando Lucio ha messo piede alla Continassa. Mattia Perin, però, vuole giocare. E spinge per il ritorno al Genoa: lo vuole De Rossi e migliorerebbe un parco portieri sicuramente perfettibile. Spalletti si è già messo il cuore in pace, pur avendo fatto tutto il possibile per trattenerlo. Niente da fare. La Juve, però, vuole un indennizzo, senza badare soltanto all’alleggerimento del monte ingaggi che l’uscita del classe ‘92 garantirebbe. Dunque il fronte col Genoa è aperto e sarà Ottolini a dover trovare la chiave, col suo ex club, per perfezionare l’affare. Dopodiché i bianconeri valuteranno l’alternativa a Di Gregorio: in lizza ci sono Leali, Livakovic e Mandas. In uscita dalla Juve c’è anche Vasilije Adzic. Il gol all’Inter è stato un’illusione. O forse no. Perché le sue qualità non le ha mai messe in discussione nessuno. A partire da Thiago Motta, passando per Igor Tudor, fino ad arrivare a Luciano Spalletti. Tutti in fila per il montenegrino, considerato un ragazzo dalle grandi potenzialità.

La situazione di Adzic

Un numero 10 moderno, di fatto. Ora ritenuto alternativo a Kenan Yildiz, uno che inevitabilmente crea un vuoto con qualsiasi rivale. In mezzo al campo non convince più di tanto, da mezzala non esalta. Può giocare nel ruolo in cui Spalletti l’ha schierato a Bodo: un tempo molto difficile per il montenegrino, che ha faticato terribilmente a trovare l’occasione per accendersi. Da quel momento si è dovuto accontentare delle briciole. Preziose per crescere, ma non per accontentare la voglia di Adzic di giocare con maggior continuità. Anche Dejan Savicevic, leggenda montenegrina, è stato chiaro col ragazzo in estate: «Adzic non mi ha ascoltato, doveva andar via dalla Juve. Ho paura si perda». Con qualche mese di ritardo, anche il ragazzo è giunto alla stessa conclusione: un prestito rappresenta la condizione migliore possibile per farlo maturare più velocemente. La Juve, insieme al giocatore, sta cercando una soluzione temporanea. Anche perché è fuori discussione una partenza a titolo definitivo: il club è convintissimo che Adzic possa uscire dal guscio.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Via Joao Mario, Gatti incedibile

Ma chiaramente, per un classe 2006, può servire un tempo maggiore e in questo momento Spalletti non ha tempo per aspettare nessuno. I bianconeri rimangono alla finestra anche per Joao Mario, mai entrato davvero nei radar del nuovo tecnico: il Crystal Palace ci pensa, anche a titolo definitivo, mentre tra Portogallo e Spagna potrebbero spuntare delle opportunità in prestito con diritto di riscatto. Per Federico Gatti, invece, il Milan ha chiesto informazioni. Ma la Juve lo considera incedibile in questo momento, per via dell’infortunio di Daniele Rugani, che riduce il numero di centrali a disposizione di Spalletti.

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TORINO - Luciano Spalletti l’ha definito “l’influencer dello spogliatoio”. Ed era un sincero complimento, per l’impatto che ha avuto da quando Lucio ha messo piede alla Continassa. Mattia Perin, però, vuole giocare. E spinge per il ritorno al Genoa: lo vuole De Rossi e migliorerebbe un parco portieri sicuramente perfettibile. Spalletti si è già messo il cuore in pace, pur avendo fatto tutto il possibile per trattenerlo. Niente da fare. La Juve, però, vuole un indennizzo, senza badare soltanto all’alleggerimento del monte ingaggi che l’uscita del classe ‘92 garantirebbe. Dunque il fronte col Genoa è aperto e sarà Ottolini a dover trovare la chiave, col suo ex club, per perfezionare l’affare. Dopodiché i bianconeri valuteranno l’alternativa a Di Gregorio: in lizza ci sono Leali, Livakovic e Mandas. In uscita dalla Juve c’è anche Vasilije Adzic. Il gol all’Inter è stato un’illusione. O forse no. Perché le sue qualità non le ha mai messe in discussione nessuno. A partire da Thiago Motta, passando per Igor Tudor, fino ad arrivare a Luciano Spalletti. Tutti in fila per il montenegrino, considerato un ragazzo dalle grandi potenzialità.

La situazione di Adzic

Un numero 10 moderno, di fatto. Ora ritenuto alternativo a Kenan Yildiz, uno che inevitabilmente crea un vuoto con qualsiasi rivale. In mezzo al campo non convince più di tanto, da mezzala non esalta. Può giocare nel ruolo in cui Spalletti l’ha schierato a Bodo: un tempo molto difficile per il montenegrino, che ha faticato terribilmente a trovare l’occasione per accendersi. Da quel momento si è dovuto accontentare delle briciole. Preziose per crescere, ma non per accontentare la voglia di Adzic di giocare con maggior continuità. Anche Dejan Savicevic, leggenda montenegrina, è stato chiaro col ragazzo in estate: «Adzic non mi ha ascoltato, doveva andar via dalla Juve. Ho paura si perda». Con qualche mese di ritardo, anche il ragazzo è giunto alla stessa conclusione: un prestito rappresenta la condizione migliore possibile per farlo maturare più velocemente. La Juve, insieme al giocatore, sta cercando una soluzione temporanea. Anche perché è fuori discussione una partenza a titolo definitivo: il club è convintissimo che Adzic possa uscire dal guscio.

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