Svolta e conferme, l’anno cruciale

Juve, la notizia più importante di questi primi giorni del 2026 è, senza dubbio, che Spalletti e il nuovo ds Ottolini si siano visti per parlare delle strategie di mercato: ecco perché

Parlando di Juve, la notizia più importante di questi primi giorni del 2026 è, senza dubbio, che Luciano Spalletti e il nuovo ds Marco Ottolini si siano visti per parlare delle strategie di mercato, partendo da quello di gennaio. È la più importante perché - da fuori - non si era ancora avuta la percezione di una visione collettiva sulla campagna acquisti invernale. E il coinvolgimento di Spalletti è giusto e logico per una squadra che vuole provare a costruire qualcosa di duraturo (gli allenatori non devono fare il mercato, ma non possono esserbne eslcusi). È una svolta positiva, dunque.
E dovrebbe essere la prima di molte sul mercato, dove la Juventus ha l’obbligo di invertire l’infelice rotta intrapresa da due anni a questa parte, con una serie di flop, scialacquatori di risorse economiche. Tra la sessione di gennaio e quella estiva, la Juve deve innestare sulla rosa giocatori necessari e forti, limitando l’azione all’essenziale concetto di “pochi ma... ottimi”, evitando quindi scommesse, esperimenti e affini. I soldi sono pochi, i paletti del FairPlay finanziario molti, quindi la parola d’ordine è ottimizzare.

Tanti buoni giocatori, pochi campioni, un fenomeno

D’altronde, di “buoni giocatori” la Juve ne ha tanti e Spalletti in qualche modo con loro si sta arrangiando, di “campioni” ce ne sono pochi, di fenomeni ce n’è uno solo, Yildiz. Concentrarsi sull’aumento delle ultime due categorie è l’unica strada affinché la Juventus si riporti ai livelli che merita. Intanto oggi c’è il Lecce e, nel 2026 sul campo, ai bianconeri non servono svolte, ma le conferme di tutto quello che si è visto nel finale del 2025, soprattutto a livello caratteriale.
Non sono state belle partite, anzi a tratti perfino bruttine, ma si è vista una vera squadra, con la necessaria convinzione e un tot di idee, non ancora sufficienti a definire un “gioco”, ma abbastanza nitide per organizzare qualcosa di concreto in entrambe le fasi. Dare continuità al processo innescato da Spalletti è l’altro inderogabile proposito che la Juve deve perseguire nel 2026, un anno cruciale, che lega il finale di questa stagione in cui gettare le fondamenta e l’inizio della prossima, nella quale la Juve deve tornare a vincere.

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