Giaccherini su David: "Non si può permettere di calciare un rigore così". E sulla Juve: "Due punti che…"

L'ex bianconero commenta il pareggio contro il Lecce e anche Hernanes analizza l'errore: "Faccio un discorso su Yildiz"
Giaccherini su David: "Non si può permettere di calciare un rigore così". E sulla Juve: "Due punti che…"
© Ansa/Canoniero

La Juventus fa la partita ma non va oltre il pareggio contro il Lecce, fermandosi sull’1-1 all’Allianz Stadium. I bianconeri creano molto, ma tra sfortuna e imprecisioni non riescono a chiuderla. Decisivo in negativo l’errore di Cambiaso, protagonista nell’azione del gol salentino. A pesare ancora di più è però il rigore fallito da David, occasione che avrebbe potuto cambiare il volto del match e magari anche della stagione del canadese. Dal dischetto l’attaccante spreca e la Juve paga caro l’errore. Nel post gara di Dazn il tema è centrale. Giaccherini e Hernanes non risparmiano critiche, analizzando senza sconti la prova dei bianconeri.

"Troppo entusiasmo e poca energia"

Il primo ad analizzare la prova della Juventus è Hernanes: "Ha avuto un grande portiere davanti. Nel primo tempo inizia bene la partita, forse con troppo entusiasmo, frenesia nelle giocate magari con un pizzico di energia in più però nel complesso abbiamo avuto una Juve che non ha saputo dosare le energie". E Giaccherini dice: "Questi sono due punti persi per la Juve che alla fine della stagione peseranno tantissimo perché l'occasione era ghiotta. Nel primo tempo è stata una grande Juve, si vede la mano di Spalletti e lo si vede anche su giocatori come McKennie, in quel ruolo è stata la chiave tattica del primo tempo poi con il gol. La Juve si è fatta male da sola ed è stata tradita dagli errori individuali di Cambiaso e dal rigore sbagliato, poi il resto è stata dominata. Alla fine conta chi la butta dentro e la Juve ha avuto 26 tiri, tantissimi, e non è riuscita a vincere. Questo fa capire che conta far gol oltre alla prestazione. Secondo me non l'ha vinta nel primo tempo perché ha avuto tante occasioni".

McKennie e il messaggio di Hernanes

Giaccherini racconta così l'importanza di McKennie: "È il classico giocatore amato da tutti gli allenatori perché dove lo metti fa bene. Ogni anno parte sempre dietro e trova sempre lo spazio. Con Spalletti sta dimostrando di essere un grande giocatore. Lo abbiamo visto spesso dentro l'area di rigore ad affiancare David ed è bravo negli inserimenti". Di un parere diverso è Hernanes interpellato sul futuro dello statuinitense visto il contratto in scadenza a giugno: "Rinnovo? Non saprei. È un giocatore importante ma non imprescindibile perché giocando in tutti i ruoli, gioca bene, ma alla Juve servono più gol. Tutti lo amano, ma per me non è imprescindibile".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

David e il rigore sbagliato

Poi il tema principale è il rigore sbagliato da David, su Giaccherini si esprime così: "Io penso che un giocatore che non segna da agosto, guadagna sei milioni all'anno e si presenta sul dischetto con la fiducia di Yildiz, in questo momento il giocatore più forte della nostra Serie A, non può permettersi di calciare un rigore a quella maniera. Lì devi spaccare la porta, lo puoi sbagliare ci mancherebbe ma è la cattivera con cui vai sulla palla...Fiducia? Gli attaccanti in questo momento sono lui e Openda, quindi c'è bisogno di recuperarli assolutamente poi lasciando stare il rigore, David ha preso un palo nel primo tempo e Falcone ha fatto un miracolo nella ripresa, quindi qualche segnale lo sta dando. Logico è che il rigore pesa tantissimo soprattutto per come lo ha calciato".

Responsabilità di Yildiz, Hernanes: "Deve prendersela"

Ancora Giaccherini: "David ora deve riconquistarsi la fiducia dei tifosi e anche in se stesso più che altro. Come lo fai? Allenandoti bene e con le prestazioni sul campo, deve fare qualcosa di più concreto". Hernanes prosegue: "È proprio il contesto in cui arriva, non stai facendo gol, sei il nove della Juve magari in altre situazioni potevi provare uno scavino ma così non puoi fare queste scelte. Faccio anche un discorso su Yildiz, in un momento così devi calciarlo tu. È il numero 10 ed è lui a doversi prendere le responsabilità, lo ha detto anche Spalletti una settimana fa. In quel momento doveva prendersela perché la squadra aveva bisogno di certezze e lui è l'unica per i bianconeri".

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La Juventus fa la partita ma non va oltre il pareggio contro il Lecce, fermandosi sull’1-1 all’Allianz Stadium. I bianconeri creano molto, ma tra sfortuna e imprecisioni non riescono a chiuderla. Decisivo in negativo l’errore di Cambiaso, protagonista nell’azione del gol salentino. A pesare ancora di più è però il rigore fallito da David, occasione che avrebbe potuto cambiare il volto del match e magari anche della stagione del canadese. Dal dischetto l’attaccante spreca e la Juve paga caro l’errore. Nel post gara di Dazn il tema è centrale. Giaccherini e Hernanes non risparmiano critiche, analizzando senza sconti la prova dei bianconeri.

"Troppo entusiasmo e poca energia"

Il primo ad analizzare la prova della Juventus è Hernanes: "Ha avuto un grande portiere davanti. Nel primo tempo inizia bene la partita, forse con troppo entusiasmo, frenesia nelle giocate magari con un pizzico di energia in più però nel complesso abbiamo avuto una Juve che non ha saputo dosare le energie". E Giaccherini dice: "Questi sono due punti persi per la Juve che alla fine della stagione peseranno tantissimo perché l'occasione era ghiotta. Nel primo tempo è stata una grande Juve, si vede la mano di Spalletti e lo si vede anche su giocatori come McKennie, in quel ruolo è stata la chiave tattica del primo tempo poi con il gol. La Juve si è fatta male da sola ed è stata tradita dagli errori individuali di Cambiaso e dal rigore sbagliato, poi il resto è stata dominata. Alla fine conta chi la butta dentro e la Juve ha avuto 26 tiri, tantissimi, e non è riuscita a vincere. Questo fa capire che conta far gol oltre alla prestazione. Secondo me non l'ha vinta nel primo tempo perché ha avuto tante occasioni".

McKennie e il messaggio di Hernanes

Giaccherini racconta così l'importanza di McKennie: "È il classico giocatore amato da tutti gli allenatori perché dove lo metti fa bene. Ogni anno parte sempre dietro e trova sempre lo spazio. Con Spalletti sta dimostrando di essere un grande giocatore. Lo abbiamo visto spesso dentro l'area di rigore ad affiancare David ed è bravo negli inserimenti". Di un parere diverso è Hernanes interpellato sul futuro dello statuinitense visto il contratto in scadenza a giugno: "Rinnovo? Non saprei. È un giocatore importante ma non imprescindibile perché giocando in tutti i ruoli, gioca bene, ma alla Juve servono più gol. Tutti lo amano, ma per me non è imprescindibile".

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