La Juventus vuole riportare la Chiesa al centro del villaggio. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il club bianconero ha contattato formalmente l’esterno italiano per manifestare il proprio interesse in vista di un possibile ritorno già nella sessione di mercato di gennaio. Un’operazione che, al momento, è solo nelle fasi iniziali ma che riaccende inevitabilmente l’attenzione dei tifosi, che sarebbero fortemente propensi a un suo arrivo. L'amore dei bianconeri nei confronti dell'esterno non è mai svanito e a buone condizioni sarebbero propensi a riabbracciarlo. Anche Spalletti sarebbe felice di avere una soluzione in più come vice Yildiz o anche un'arma da sfruttare sin dall'inizio. E Chiesa avrebbe già dato un responso molto indicativo sul possibile ritorno a Torino.
La Juventus cerca rinforzi sulle fasce
La dirigenza juventina è al lavoro per rinforzare il reparto offensivo, in particolare sulle corsie esterne. L’obiettivo è aggiungere un’ala in grado di garantire qualità, velocità e imprevedibilità. In questo contesto, il nome di Federico Chiesa resta uno dei più apprezzati negli ambienti bianconeri, sia per il valore tecnico sia per la profonda conoscenza dell’ambiente. Sa cosa vuol dire vestite la maglia della Vecchia Signora e lo ha sempre fatto con rispetto. Il brutto infortunio al ginocchio ne ha rallentato la crescita nel momento migliore, proprio quando era sul tetto d'Europa con l'Italia e sembrava poter ambire a grandi palcoscenici. Ma la storia forse non è ancora finita e dopo essere entrato anche nei cuori dei tifosi del Liverpool, nonostante il poco minutaggio, può riprendersi anche la fiducia dei supporters della Juve.
Il profilo Chiesa e il legame con i bianconeri
Chiesa non ha bisogno di presentazioni a Torino. Nei suoi anni alla Juventus ha rappresentato una pedina fondamentale, soprattutto nei momenti decisivi, grazie alla sua capacità di incidere nelle partite importanti. Nei suoi quattro anni in bianconero ha realizzato 32 gol e 24 assist e sul più bello è stato frenato dalla sfortuna. Il suo eventuale ritorno sarebbe visto come un innesto capace di alzare il livello della squadra e offrire più soluzioni tattiche all’allenatore.