Spalletti, l'abbraccio a David e la fame Juve: "Si va a creare piatti nuovi". E su Miretti...

Il tecnico bianconero dopo la vittoria contro il Sassuolo: "Dobbiamo sfruttare ancora una cosa, dove siamo forti e non riusciamo a farlo"
Spalletti, l'abbraccio a David e la fame Juve: "Si va a creare piatti nuovi". E su Miretti...
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La Juve risponde presente, dopo le vittorie di Como e Roma, e conquista tre punti importanti in ottica quarto posto contro il Sassuolo. I bianconeri dominano in lungo e in largo concedendo pochissimo ai neroverdi dell'ex Grosso. Il match si sblocca con la beffarda autorete proprio di Muharemovic che, sul cross di Kalulu, ci mette la testa e spiazza Muric. La formazione di Spalletti crea ma è poco precisa negli ultimi metri poi nella ripresa si alza in cattedra David: prima serve un bel pallone a Miretti e chiude i conti sfruttando l'errore difensivo neroverde involandosi verso la porta e superando l'estremo difensore avversario. Un bel 3-0 della Juventus e l'analisi di Spalletti parte proprio da questo aspetto. 

Spalletti e la carezza a David

La prima risposta dell'allenatore bianconero non poteva che essere su David, il gol e gli ultimi giorni difficili dopo il rigore sbagliato: "Cosa c’è nell’abbraccio? Una presa di posizione da parte di tutti. Quando sei dentro le cose le vivi in modo diverso. Quando ti arrivano tutte quelle offese, mi sarei sorpreso se la squadra non avesse fatto scudo. Lui questo lo ha percepito in questi giorni e ha fatto una grande prestazione. Gli abbiamo fatto sentire gli amici che ha dentro lo spogliatoio". Poi l'analisi sul match: "La squadra ha lavorato bene. Quando il Sassuolo ha tentato di costruire, siamo andati sempre a negargli la superiorità numerica. Certo così rischi in difesa, ma ce lo possiamo permettere. Abbiamo fatto perdere la lucidità a loro. In alcuni momenti abbiamo giocato senza centravanti con David che veniva sulla trequarti e Miretti si è buttato dentro bene".

Sassuolo-Juve, l'analisi di Spalletti

Spalletti continua parlando anche del momento Juve: "Sono state due belle prestazioni, ma dobbiamo prendere ancora conoscenze. E lo dobbiamo fare subito. Alcune volte non riusciamo a stare sempre sopra la sufficienza come atteggiamento. Ci sono alcuni momenti che non si va forte sui contrasti, sulle seconde palle da guadagnare. Abbiamo battuto degli angoli senza far arrivare la palla nell’area di rigore e bisogna sfruttarli perché abbiamo una squadra forte di testa". A chiudere anche una risposta su una sua precedente battuta su David e le cene Juve: "Ora tutti pasta vongole e parmigiano? Ormai ci ha abituato, ci è piaciuta questa sua intenzione. Ora si va a creare piatti nuovi (ride ndr)".

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L'importanza del gruppo e la crescita Juve

Spalletti parla anche in conferenza e lo fa sottolineando l'importanza di aver raggiunto i 16 marcatori diversi con la rete di Miretti: "È un dettaglio importante perché con quello si può sopperire alla mancanza della prestazione del singolo. Quando la squadra funziona poi non dipendi solo dal giocatore. Il fatto che facciano gol è sempre un'iniezione di fiducia fondamentale per i calciatori e questa diventa un'apertura ancora più importante per il nostro futuro". E sull'atteggiamento della Juve: "Bello o arrabbiata dopo il Lecce? L'ho trovata uguale. La cattiveria, la voglia e la volontà di andarsi a prendere le cose, di non aspettare la prima mossa degli altri per poi reagire è una cosa che ho riscontrato, però nel primo tempo con quella fase di accerchiamento dove loro sono stati al limite dell'area bisogna trovare più situazioni pericolose. Andare in vantaggio su una deviazione è segno che c'è ancora da acchiappare qualcosa come crescita".

Spalletti: "Abbraccio? Mi fa piacere perché voglio stare in questo gruppo"

L'allenatore poi torna sull'abbraccio di gruppo dopo il gol di David: "Io sono arrivato da ultimo, vengo di conseguenza. Ho visto che tutti hanno partecipato all'abbraccio e siccome voglio stare in questo gruppo mi ha fatto piacere andarci. La cosa fondamentale, però, sono stati i due allenamenti precedenti all'interno del Training Center: tutti gli hanno dimostrato solidarietà, quando siamo lì in quelle situazioni poi ci sono giocatori che ricevono offese, ci sono quelli che fanno il video che hanno un amico che allena da un'altra parte e fanno i fenomeni, che dicono che non deve dire chi batte il rigore, ma tutte queste situazioni sono scritte all'interno dello spogliatoio perché in due giorni non c'è possibilità di provare delle cose. Provi delle cose con una squadra e due giorni dopo devi provare cose contro un'altra squadra che fa cose differenti. Siccome la decisione è stata presa fuori dai quei fogli scritti perché i due rigoristi sono Locatelli e Yildiz, voglio partecipare io. Mi fa piacere che il capitano ha personalità ma la prossima volta lo deve dire anche a me, ma non l'abbiamo fatto battere a un raccattapalle, a uno che ha segnato più di 20 rigori in carriera su 25-26 rigori, tutto questo pandemonio è stato creato ad arte ma qui non trovano terreno fertile". A chiudere sul cosa ha detto a David: "La terapia è stato il fatto di come stasera siamo stati squadra in tutte le cose che sono accadute. Lui è un ragazzo buonissimo, sensibilissimo, lui è senza cover, non nasconde sempre, è semplice, non ha la struttura di dover reggere tutto quello che gli piove addosso e il fatto di sentirsi in una specie di famiglia che gli vuole bene lo ha aiutato".

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Spalletti: "C'è grande soddisfazione"

L'allenatore bianconero ha parlato anche a Sky Sport: "Soddisfazione? Sì, c'è questa conferma della partita che avevamo giocato contro Lecce. Per quella che è stata la mole, per quella che è stata la forza di gestire la partita nel primo tempo, un 1-0 venuto fuori da un tiro deviato non è che confermi che abbiamo fatto grandi passi in avanti. Però poi, nella ripresa abbiamo continuato. Abbiamo pressato bene la loro costruzione senza mai concedergli la libertà di giocare. Questo insistere, avendo poi sempre lo stesso atteggiamento, alla fine ha pagato e sono stati fatti altri gol, entrambi molto belli, soprattutto quello di Miretti con questo inserimento centrale. David l'ha portato via e Miretti si è inserito"

"Miretti ci mette in difficoltà"

Sulla prestazione di Miretti: "Secondo me stanno facendo bene in mezzo al campo, poi avevamo fatto la scelta di giocare con questo 3-4-3 e di centrocampisti ce ne puoi mettere sempre due, ma lui avrebbe meritato più spazio. È un ragazzo perfetto, umile, una professionalità, un perbenismo top. Per cui ci ha fatto vedere e ci mette sicuramente in difficoltà quando fa delle prestazioni del genere". Sull'abbraccio al gol di David: "Quell'abbraccio era perché questi due giorni abbiamo un po' giocato dentro lo spogliatoio con tutto quello che c'era passato e piovuto addosso. Per cui si era detto: 'tutti ad abbracciare David quando farà gol, perché tanto la prossima partita fa gol'. Per cui, per stare al gioco, sono andato anche io. Mi hanno tirato degli scopaccioni e mi hanno dato anche dei calci per cui la prossima volta non vado più, anche se ci mettiamo d'accordo".

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Classifica e continuità: il pensiero di Spalletti

Poi la situazione di classifica: "Le altre squadre devono preoccuparsi? Macché preoccuparsi. Il Como ha una partita in meno, il Bologna ha una partita in meno. Ci sono squadre che sono lì, la Roma è una squadra forte, nonostante abbia avuto dei momenti dove ha avuto da lottare contro squadre di livello. Per cui noi dobbiamo pensare a continuare così senza lasciare punti come abbiamo fatto nella partita di sabato perché può, in un calcio così pressante da un punto di vista di classifica, farti ritrovare nella partita successiva dove ancora non hai consolidato una mente forte. Ancora abbiamo delle cose da mettere a posto. Molte cose, diverse cose da mettere a posto a livello di testa, a livello di squadra e fare una prestazione tutta diversa. Per cui ora c'è da ripetersi e da essere esecutivi nelle prossime partite per eseguire quella che è la prestazione che abbiamo fatto in queste ultime due gare"

Rigore David e quel "funziona così"

Spalletti poi chiude tornando sull'episodio del rigore: "Funziona così. Adesso si può prendere il cellulare in mano e dire quello che si vuole. Poi le amicizie e le passioni le abbiamo tutti, uno va a dire delle cose per portare acqua al proprio mulino. Se uno è mio amico, uno attacca l'operato di un altro ma funziona così. L'ho detto anche negli spogliatoi, perché poi i giocatori assorbono una pressione come questa e devono imparare a gestirla. Come sui social. Poi mi vengono a dire 'lui non ha deciso', ma io ho sempre deciso. A volte ho deciso anche troppo e a volte pure male". E continua: "Negli spogliatoi c'è scritto da tutte le parti quelli che sono i calci piazzati e se facciamo qualcosa di nuovo, perché in due giorni non è possibile fargli vedere tutto quello che fa il Sassuolo. C'è un solo allenamento. Poi, sul rigore, Locatelli l'ha fatto battere a uno che ne ha segnati 22-23 su 26-27 tirati. Lui lo ha detto del resto, da capitano si prende la responsabilità. L'avesse dato a uno che i rigori non l'ha mai battuti... lì posso intervenire, ma in questo caso: se poi lo tira un altro e sbaglia, uccidi quello che non ha tirato, quello che ha tirato e si fa un casino".

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La Juve risponde presente, dopo le vittorie di Como e Roma, e conquista tre punti importanti in ottica quarto posto contro il Sassuolo. I bianconeri dominano in lungo e in largo concedendo pochissimo ai neroverdi dell'ex Grosso. Il match si sblocca con la beffarda autorete proprio di Muharemovic che, sul cross di Kalulu, ci mette la testa e spiazza Muric. La formazione di Spalletti crea ma è poco precisa negli ultimi metri poi nella ripresa si alza in cattedra David: prima serve un bel pallone a Miretti e chiude i conti sfruttando l'errore difensivo neroverde involandosi verso la porta e superando l'estremo difensore avversario. Un bel 3-0 della Juventus e l'analisi di Spalletti parte proprio da questo aspetto. 

Spalletti e la carezza a David

La prima risposta dell'allenatore bianconero non poteva che essere su David, il gol e gli ultimi giorni difficili dopo il rigore sbagliato: "Cosa c’è nell’abbraccio? Una presa di posizione da parte di tutti. Quando sei dentro le cose le vivi in modo diverso. Quando ti arrivano tutte quelle offese, mi sarei sorpreso se la squadra non avesse fatto scudo. Lui questo lo ha percepito in questi giorni e ha fatto una grande prestazione. Gli abbiamo fatto sentire gli amici che ha dentro lo spogliatoio". Poi l'analisi sul match: "La squadra ha lavorato bene. Quando il Sassuolo ha tentato di costruire, siamo andati sempre a negargli la superiorità numerica. Certo così rischi in difesa, ma ce lo possiamo permettere. Abbiamo fatto perdere la lucidità a loro. In alcuni momenti abbiamo giocato senza centravanti con David che veniva sulla trequarti e Miretti si è buttato dentro bene".

Sassuolo-Juve, l'analisi di Spalletti

Spalletti continua parlando anche del momento Juve: "Sono state due belle prestazioni, ma dobbiamo prendere ancora conoscenze. E lo dobbiamo fare subito. Alcune volte non riusciamo a stare sempre sopra la sufficienza come atteggiamento. Ci sono alcuni momenti che non si va forte sui contrasti, sulle seconde palle da guadagnare. Abbiamo battuto degli angoli senza far arrivare la palla nell’area di rigore e bisogna sfruttarli perché abbiamo una squadra forte di testa". A chiudere anche una risposta su una sua precedente battuta su David e le cene Juve: "Ora tutti pasta vongole e parmigiano? Ormai ci ha abituato, ci è piaciuta questa sua intenzione. Ora si va a creare piatti nuovi (ride ndr)".

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