Chiesa-Juve, ecco l’offerta e ci sono due fattori chiave. Scambio Loftus-Cheek con Gatti, si può!

Il ritorno in bianconero di Federico può arrivare con il riscatto legato alle presenze: pronta la proposta al rialzo per il campione del Liverpool. Nel mirino anche l’esterno destro: Norton-Cuffy resta il primo della lista

TORINO - Non solo il campo e le sue verità, ma quella di oggi rischia di essere una giornata decisiva anche sul fronte mercato. È praticamente pronta l’offerta al Liverpool per Federico Chiesa: già nelle prossime ore arriverà la comunicazione ai Reds sulle intenzioni formali dei bianconeri, chiamati ad alzare inevitabilmente la posta per rispondere alle richieste degli inglesi. La formula del prestito rimarrà invariata, si lavora però sulla trasformazione del diritto di riscatto in obbligo. Come e quando eventualmente far scattare l’acquisto a titolo definitivo. La Juve vorrebbe condizionarlo alle presenze del giocatore, così da avere garanzie sulla tenuta fisica e sull’incastro generale di Chiesa all’interno di un ambiente che sì conosce bene, ma che è parecchio diverso da come l’aveva lasciato.

Chiesa alla Juve: la trattativa e i due fattori

La nuova proposta darà dunque altro margine e ulteriore ossigeno alla trattativa, che resta complicata in virtù di due fattori. Il primo: il Liverpool non ha intenzione di privarsi dell’esterno così facilmente, sia per motivi strettamente legati alla rosa (in attacco Slot si considera piuttosto corto), sia perché un prezzo c’è ed è stato chiaramente svelato. Il secondo: bisogna aspettare il rientro di Momo Salah dalla Coppa d’Africa. Il suo Egitto è approdato in semifinale e ne avrà almeno fino alla prossima settimana, che diventa automaticamente quella decisiva per il ritorno di Federico. Con il quale, a prescindere, la Juventus deve trovare una quadra pure dal punto di vista dell’ingaggio. Non sarebbe un problema insormontabile, considerata la voglia dell’ex Fiorentina di fare ritorno a Torino, però non è nemmeno un passaggio così scontato, tutt’altro. Comunque, si procede. A velocità di crociera.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, Loftus-Cheek intriga tanto la dirigenza quanto Spalletti

Mantenendo ogni opzione sul tavolo e non rinunciando ad alcuna situazione o intuizione. Come quella che lega i bianconeri al Milan, all’idea di scambio tra Loftus-Cheek e Gatti. I rossoneri continuano a cercare un difensore per gennaio dopo aver inserito Fullkrug nel pacchetto offensivo. Allegri pensa al suo vecchio baluardo: non ha fatto nessun nome diverso da quello del centrale pescato dal Frosinone, pronto al rientro in gruppo proprio in questi giorni dopo il ko al menisco destro. Loftus intriga tanto la dirigenza quanto Spalletti, per il quale l’inglese potrebbe occupare tutte le posizioni del centrocampo, dai due in mediana al ruolo di falso 10 a supporto della punta. Al momento non è stata aperta alcuna trattativa, ma non è detto che non possa essere un guizzo da ultimi giorni.

Per l'esterno destro Norton-Cuffy è in pole

Quelli in cui la Juventus si augura di aver chiuso anche per un esterno basso oltre all’attaccante: il nome forte rimane sempre Norton-Cuffy, per il quale il Genoa continua a chiedere una cifra vicina ai 20 milioni di euro. Improbabile, senza sconti, un avvicinamento per gennaio. In attesa dell’uscita di Joao Mario, si continueranno allora a esplorare le vie del mercato. Che restano infinite, però con paletti ben precisi. Da quelli non si scappa, e Spalletti lo sapeva: è stato il primo discorso di Comolli nei giorni dell’insediamento.

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TORINO - Non solo il campo e le sue verità, ma quella di oggi rischia di essere una giornata decisiva anche sul fronte mercato. È praticamente pronta l’offerta al Liverpool per Federico Chiesa: già nelle prossime ore arriverà la comunicazione ai Reds sulle intenzioni formali dei bianconeri, chiamati ad alzare inevitabilmente la posta per rispondere alle richieste degli inglesi. La formula del prestito rimarrà invariata, si lavora però sulla trasformazione del diritto di riscatto in obbligo. Come e quando eventualmente far scattare l’acquisto a titolo definitivo. La Juve vorrebbe condizionarlo alle presenze del giocatore, così da avere garanzie sulla tenuta fisica e sull’incastro generale di Chiesa all’interno di un ambiente che sì conosce bene, ma che è parecchio diverso da come l’aveva lasciato.

Chiesa alla Juve: la trattativa e i due fattori

La nuova proposta darà dunque altro margine e ulteriore ossigeno alla trattativa, che resta complicata in virtù di due fattori. Il primo: il Liverpool non ha intenzione di privarsi dell’esterno così facilmente, sia per motivi strettamente legati alla rosa (in attacco Slot si considera piuttosto corto), sia perché un prezzo c’è ed è stato chiaramente svelato. Il secondo: bisogna aspettare il rientro di Momo Salah dalla Coppa d’Africa. Il suo Egitto è approdato in semifinale e ne avrà almeno fino alla prossima settimana, che diventa automaticamente quella decisiva per il ritorno di Federico. Con il quale, a prescindere, la Juventus deve trovare una quadra pure dal punto di vista dell’ingaggio. Non sarebbe un problema insormontabile, considerata la voglia dell’ex Fiorentina di fare ritorno a Torino, però non è nemmeno un passaggio così scontato, tutt’altro. Comunque, si procede. A velocità di crociera.

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