© RedazioneNiente da fare per la Juve, battuta 1-0 dal Cagliari, prima sconfitta bianconera nel 2026. La squadra di Spalletti non è riuscita a trovare la via del gol, fermata dalla difesa rossoblù e da un ottimo Caprile. I rossoblù, al contrario, sono riusciti a segnare con uno dei pochissimi tiri in porta fatti, sugli sviluppi di uno schema su punizione (Chiellini l'aveva detto che sarebbe potuta essere una trappola). Una rete bellissima quella di Mazzitelli, che ha deciso un match dominato dai bianconeri, che però non sono riusciti a finalizzare. Al termine del match l'allenatore della Juve Luciano Spalletti è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Il Cagliari l'ha meritata, ha lottato su ogni pallone e si è chiuso bene, ripartendo bene. Non siamo riusciti a essere più cattivi. Ci sono partite che vanno così, si va a pensare alla successiva".
Tanto disordine nel finale: Spalletti critica Conceicao e Zhegrova
Nel secondo tempo Spalletti ha messo in campo tutti gli attaccanti a sua disposizione ma i cambi non hanno inciso come sperato: "Loro hanno le caratteristiche per entrare in quella densità lì. Però si fanno prendere dalla frenesia. Conceicao veniva a fare il mediano invece di rimanere alto a puntare l'uomo, Zhegrova uguale, allontanandosi dall'area di rigore. Kalulu e Kelly si sono ritrovati a fare la fascia e invece i difensori devono fare i difensori. Su questo aspetto qui si può andare a dire qualcosa, per essere più nei ruoli e nelle posizioni che servono per fare male. Ma poi noi la partita l'abbiamo fatta, abbiamo tenuto ritmo e soffocato qualunque loro tentativo. Doveva andare così, inutile stare a piangere su quello che si è fatto. Abbiamo fatto quello che la partita richiedeva, dobbiamo farlo con più cattiveria e sfruttare qualche episodio in più. Il fallo di punizione che gli abbiamo concesso: non bisogna fare fallo per forza. Invece abbiamo trattenuto la maglia e loro ci hanno preso il vantaggio, sono stati come sempre un po' fortunati. Nel calcio questi episodi succedono a favore e a sfavore, la prossima volta magari sarà a favore nostro. Abbiamo un obbligo rispetto al ruolo e la professione che facciamo, dobbiamo essere pignoli perchè ogni vantaggio può cambiare il risultato".