Juve-Benfica, la probabile formazione: inizia il tour de force, Yildiz rischia

Spalletti valuta un mini turnover in vista del Napoli. In Champions si rivedranno Thuram e Di Gregorio

Azione-reazione. In fondo, la differenza tra le squadre vere e quelle più “liquide” sta tutta qui. Nel saper fare tesoro delle proprie cadute, traendone spunti preziosi per le partite a venire. E se Spalletti, fin qui, ha scelto di venire meno alla voce “turnover” - in campionato come in Champions - è proprio perché sa che la sua Juventus è tutto fuorché plasmata. Sì, è migliorata nello sviluppo del gioco, nell’organizzazione difensiva, nella rapidità con cui fa circolare il pallone. Ma è ancora acerba, frenetica e ingenua quando si ritrova a giocare le sfide più sporche. Quelle in cui la bellezza dovrebbe lasciar spazio a un fare più cinico e pragmatico. Insomma, quelle contro avversari asserragliati in area di rigore. Gli incroci con Lecce e Cagliari fanno scuola in questo senso…

Profili in riserva

E allora, pure contro i sardi - che fino a sabato sera occupavano il quintultimo posto della classifica - riecco in toto gran parte del pacchetto di titolari, a cominciare da Bremer, Yildiz, McKennie, Cambiaso e Locatelli. Ad eccezione del solo Thuram, subentrato a pochi minuti dal fischio finale al posto dell’americano. Profili in riserva, per motivi diversi, che Spalletti contava di far rifiatare nella ripresa, a risultato acquisito, così da averli al meglio per l’incontro di Champions con il Benfica in programma mercoledì all’Allianz. Ma la partita ha imboccato il binario sbagliato e allora Lucio - comprensibilmente - si è guardato bene dal privarsi dello status tecnico ed emotivo dei suoi fedelissimi.

Turno di riposo per Yildiz? Tocca a...

Il calendario non dà tregua e nelle prossime settimane metterà la Juve di fronte a un tour de force mica da ridere. Si giocherà da qui all’8 febbraio (data dell’impegno casalingo contro la Lazio) ogni tre giorni. Logico dunque che il tecnico sarà chiamato a ridisegnare, di volta in volta parte, dell’11 titolare. Anche perché il rischio di perdere pedine preziose è dietro l’angolo. Scenario da scongiurare alla vigilia del big match di domenica contro il Napoli. Probabile, dunque, che Spalletti per il match di mercoledì possa valutare di tener fuori il suo asso principale, Kenan Yildiz.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Verso il Benfica

Specie ora che Francisco Conceiçao - in campo per una decina di minuti contro il Cagliari - sembra essersi messo alle spalle i guai muscolari dell’ultimo mese. Per Chico, del resto, la partita con il Benfica - da ex Porto quale è - accenderà in lui ulteriori motivazioni. Quale migliore palcoscenico di un derby per riguadagnarsi la fiducia di Spalletti - ben soddisfatto dell’apporto di chi l’ha sostituito nelle ultime tre uscite, Fabio Miretti - firmando, chissà, la vittoria che garantirebbe alla Juve un pass diretto per i playoff di Champions. Quanto al resto degli interpreti, Koopmeiners potrebbe risedersi in panchina in favore del duo Locatelli-Thuram, con Miretti e McKennie a completare il trio offensivo a supporto di David. In difesa oltre a Di Gregorio, che tornerà tra i pali al posto di Perin, Cabal e Kostic scalpitano per una maglia da titolare, a differenza di Federico Gatti che, pur essendo nuovamente a disposizione, potrebbe aver bisogno di qualche spezzone prima di tornare arruolabile dal primo minuto. 

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Azione-reazione. In fondo, la differenza tra le squadre vere e quelle più “liquide” sta tutta qui. Nel saper fare tesoro delle proprie cadute, traendone spunti preziosi per le partite a venire. E se Spalletti, fin qui, ha scelto di venire meno alla voce “turnover” - in campionato come in Champions - è proprio perché sa che la sua Juventus è tutto fuorché plasmata. Sì, è migliorata nello sviluppo del gioco, nell’organizzazione difensiva, nella rapidità con cui fa circolare il pallone. Ma è ancora acerba, frenetica e ingenua quando si ritrova a giocare le sfide più sporche. Quelle in cui la bellezza dovrebbe lasciar spazio a un fare più cinico e pragmatico. Insomma, quelle contro avversari asserragliati in area di rigore. Gli incroci con Lecce e Cagliari fanno scuola in questo senso…

Profili in riserva

E allora, pure contro i sardi - che fino a sabato sera occupavano il quintultimo posto della classifica - riecco in toto gran parte del pacchetto di titolari, a cominciare da Bremer, Yildiz, McKennie, Cambiaso e Locatelli. Ad eccezione del solo Thuram, subentrato a pochi minuti dal fischio finale al posto dell’americano. Profili in riserva, per motivi diversi, che Spalletti contava di far rifiatare nella ripresa, a risultato acquisito, così da averli al meglio per l’incontro di Champions con il Benfica in programma mercoledì all’Allianz. Ma la partita ha imboccato il binario sbagliato e allora Lucio - comprensibilmente - si è guardato bene dal privarsi dello status tecnico ed emotivo dei suoi fedelissimi.

Turno di riposo per Yildiz? Tocca a...

Il calendario non dà tregua e nelle prossime settimane metterà la Juve di fronte a un tour de force mica da ridere. Si giocherà da qui all’8 febbraio (data dell’impegno casalingo contro la Lazio) ogni tre giorni. Logico dunque che il tecnico sarà chiamato a ridisegnare, di volta in volta parte, dell’11 titolare. Anche perché il rischio di perdere pedine preziose è dietro l’angolo. Scenario da scongiurare alla vigilia del big match di domenica contro il Napoli. Probabile, dunque, che Spalletti per il match di mercoledì possa valutare di tener fuori il suo asso principale, Kenan Yildiz.

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