Più in alto di Ronaldo, En-Nesyri è l’uomo dei record: il dato è spaventoso

Il bomber nato a Fès è pronto per la Serie A dopo la finale in Marocco: negli ultimi anni non ha mai deluso le aspettative

Non sono in molti a ricordare che l’11 maggio 2023 a Torino il centravanti marocchino Youssef En Nesyri firmò al 26’ del primo tempo il gol che – di fatto – consentì al Siviglia di qualificarsi per la finale di Europa League (poi vinta a Budapest contro la Roma) eliminando la Juventus di Allegri. Inutile il pareggio di Gatti al 7’ di recupero del secondo tempo all’Allianz Stadium perché gli andalusi avevano già vinto 2-1 l’andata in casa. Ora il 28enne nativo di Fès potrebbe farsi perdonare in maglia bianconera – il suo trasferimento alla corte di Spalletti viene dato per imminente – realizzando le reti decisive per la rimonta in campionato e per la prosecuzione del cammino in Champions League.

Alti e bassi 

Il numero 19 del Fenerbahçe e della Nazionale marocchina è pronto a lasciare il campionato turco per approdare in Serie A. Sta rientrando a Istanbul (vacanze extra) da Rabat dove domenica sera ha disputato una delle più incredibili finali nella storia del calcio con gli avversari del Senegal rientrati negli spogliatoi per protesta dopo che l’arbitro congolese aveva assegnato il rigore ai padroni di casa al 6’ di recupero del secondo tempo. Punto di forza dei “Leoni dell’Atlante” (92 presenze, 25 reti), Youssef En Nesyri ha disputato tutte e 7 le partite del Marocco in Coppa d’Africa senza tuttavia segnare nemmeno un gol. Il ct Regragui non si scorda mai di lui anche se, nella fattispecie, lo ha sempre impiegato come subentrato e mai come titolare. E anche in Europa League con il Fenerbahçe è fermo a quota zero dopo 6 match disputati. Meglio nella Süper Lig turca dove ha firmato 7 reti in 15 partite giocate. Sotto la guida del nuovo tecnico Domenico Tedesco, che a settembre ha preso il posto di José Mourinho, soffre un po’ la concorrenza di Jhon Durán e del brasiliano Talisca. Era stato proprio lo “Special One” a volerlo fortemente nei “Canarini” di Istanbul, convincendo la dirigenza del Fenerbahçe ad acquistarlo per 19,5 milioni dal Siviglia nel luglio 2024. Di assoluta eccellenza il suo rendimento nella prima stagione in maglia gialloblù: 30 gol e 7 assist in 52 partite onnicomprensive.

 

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Le caratteristiche

Centonovanta centimetri d’altezza, la sua specialità è il colpo di testa. Con lui in campo a Cagliari, quante reti avrebbe potuto segnare la Juventus che ha battuto l’enormità di 18 calci d’angolo? Insomma, ci sarebbero tutti i presupposti per condurre in porto molte vittorie se a centro-area arrivassero così tanti spioventi. En Nesyri si fa tra l’altro apprezzare perché è un attaccante molto coraggioso, che va dentro, che non ha timore dello scontro fi sico. E qui lo sorreggono due dati estremamente importanti: non sono certo casuali i 20 gol realizzati per via... aerea nella Liga spagnola (prima del quadriennio al Siviglia ha militato due stagioni nel Leganés e altrettante nel Málaga) fra il 2016 e il 2023. Nello stesso periodo, soltanto l’ex Pallone d’Oro Karim Benzema è stato appena più bravo di lui in questa specialità: 21 reti di testa il suo “score”. E giocando per il Real Madrid...

 

 

Meglio di CR7

Ma la curiosità più interessante è che il “Dromedario di Fès”, questo il suo soprannome, ha cancellato addirittura un record pazzesco di Cristiano Ronaldo. È successo nel dicembre 2022 ai Mondiali in Qatar dove Youssef ha eliminato nei quarti il Portogallo di CR7 con un colpo di testa a quota... siderale: 2,78 metri d’elevazione (secondo le telemetrie del network beIN Sports) polverizzando il precedente primato planetario di salto in alto calcistico detenuto dal fuoriclasse di Madeira (2,56 metri) e realizzato in maglia Juve contro la Sampdoria il 18 dicembre 2019 a Genova.

 

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Il suo entourage

Da qualche anno il marocchino ha affidato la gestione e la cura dei propri interessi all’agenzia “11Mangmt” con sede a Málaga. Una società che ha come clienti calciatori che provengono essenzialmente da tre aree geografiche: Nord Africa, Scandinavia e Medio Oriente. Gli agenti FIFA che si occupano più direttamente di lui sono, per la cronaca, Falah Alanazi, Fahad Alqarni Sarih e Aman Mesfen. Nello staff figura anche l’ex centrocampista svedese-algerino Dalil Benyahia, 35 anni, ex Brommapojkarna.

Come si pronuncia

Il suo nome si pronuncia in arabo “Iùssuf ‘N Nassìri” che, tradotto in italiano, suonerebbe un po’ come Giuseppe Il Vittorioso. Da notare che il trattino fra En e Nesyri è solo il frutto di una trascrizione dall’inglese perché in arabo quel segno orizzontale non esiste né per i nomi propri né per quelli comuni, ma esclusivamente nelle operazioni matematiche come simbolo della sottrazione.

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Non sono in molti a ricordare che l’11 maggio 2023 a Torino il centravanti marocchino Youssef En Nesyri firmò al 26’ del primo tempo il gol che – di fatto – consentì al Siviglia di qualificarsi per la finale di Europa League (poi vinta a Budapest contro la Roma) eliminando la Juventus di Allegri. Inutile il pareggio di Gatti al 7’ di recupero del secondo tempo all’Allianz Stadium perché gli andalusi avevano già vinto 2-1 l’andata in casa. Ora il 28enne nativo di Fès potrebbe farsi perdonare in maglia bianconera – il suo trasferimento alla corte di Spalletti viene dato per imminente – realizzando le reti decisive per la rimonta in campionato e per la prosecuzione del cammino in Champions League.

Alti e bassi 

Il numero 19 del Fenerbahçe e della Nazionale marocchina è pronto a lasciare il campionato turco per approdare in Serie A. Sta rientrando a Istanbul (vacanze extra) da Rabat dove domenica sera ha disputato una delle più incredibili finali nella storia del calcio con gli avversari del Senegal rientrati negli spogliatoi per protesta dopo che l’arbitro congolese aveva assegnato il rigore ai padroni di casa al 6’ di recupero del secondo tempo. Punto di forza dei “Leoni dell’Atlante” (92 presenze, 25 reti), Youssef En Nesyri ha disputato tutte e 7 le partite del Marocco in Coppa d’Africa senza tuttavia segnare nemmeno un gol. Il ct Regragui non si scorda mai di lui anche se, nella fattispecie, lo ha sempre impiegato come subentrato e mai come titolare. E anche in Europa League con il Fenerbahçe è fermo a quota zero dopo 6 match disputati. Meglio nella Süper Lig turca dove ha firmato 7 reti in 15 partite giocate. Sotto la guida del nuovo tecnico Domenico Tedesco, che a settembre ha preso il posto di José Mourinho, soffre un po’ la concorrenza di Jhon Durán e del brasiliano Talisca. Era stato proprio lo “Special One” a volerlo fortemente nei “Canarini” di Istanbul, convincendo la dirigenza del Fenerbahçe ad acquistarlo per 19,5 milioni dal Siviglia nel luglio 2024. Di assoluta eccellenza il suo rendimento nella prima stagione in maglia gialloblù: 30 gol e 7 assist in 52 partite onnicomprensive.

 

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