Yildiz e Conceicao illuminano la Juve: dribbling e magie, nessuno meglio di loro tra i top 

I due bianconeri non hanno eguali nei migliori 5 campionati europei e insieme hanno raggiunto dei dati impressionanti. Contro il Napoli toccherà a loro guidare la squadra di Spalletti

Uno sterza corto, l’altro allunga la corsa; uno gioca sul primo passo, l’altro sulla fuga improvvisa. In comune hanno l’istinto, l’estro e un dettaglio che li rende un’anomalia nel calcio di oggi: nessuno nei top 5 campionati europei dribbla quanto Kenan Yildiz e Francisco Conceiçao. I due talenti bianconeri occupano rispettivamente il primo e il secondo posto nella classifica dei giocatori con il maggior numero di dribbling completati dall’inizio della stagione fra tutte le competizioni. E quale ingrediente migliore della fantasia quando ti ritrovi a sbattere costantemente contro le mura dei sistemi più impermeabili e collaudati?

Dall'errore del Maradona

Luciano Spalletti ha fatto tesoro degli errori del Maradona, quando si era illuso di poter giocare senza punte di ruolo, lasciando a Chico e Yildiz l’arduo compito di creare superiorità numerica negli uno contro uno. Ma era un’altra Juve. Ancora troppo acerba nella costruzione della manovra e prevedibile negli ultimi 30 metri. Oggi Lucio ha scelto - o meglio “ritrovato” - la sua punta, recuperato appieno un totem di reparto come Bremer e ridisegnato il proprio assetto di gioco per sfruttare le abilità negli inserimenti dei suoi interpreti. Su tutti, Weston McKennie, che - salvo imprevisti dell’ultimo minuto - tornerà ad agire sotto punta al posto di Fabio Miretti. Una mossa ad hoc, per poter schierare nuovamente la sua coppia di fantasisti designata: Yildiz-Conceiçao.

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Conceicao carico: «Sono venuto qui per vincere»

Il portoghese si è messo definitivamente alle spalle i guai fisici che l’hanno tenuto lontano dal campo nell’ultimo mese e mezzo. L’ultimo ingresso contro il Benfica sembrerebbe aver convinto Spalletti a concedergli nuovamente una chance dal primo contro il Napoli. E chissà che non sarà proprio Chico a lasciare il segno in un big match destinato a indirizzare in maniera netta le stagioni dei due club. Del resto, non sarebbe nemmeno la prima volta… «In un club grande come la Juventus, un attaccante deve segnare gol e fare assist. È su questo che sto lavorando ed è ciò che mi porterà a un livello superiore - ha sottolineato Conceiçao ai microfoni di Sport Tv Portogallo -. Sto migliorando questi aspetti del mio gioco per essere sempre più decisivo. Il campionato italiano è molto tattico, fisico. Qui per un attaccante è molto più difficile segnare, perché spesso si gioca contro linee da 6 o addirittura da 7 giocatori, squadre molto difensive. Questo non significa che in Portogallo non ci sia qualità, ma qui il livello è molto più alto. Da quando sono arrivato mi hanno accolto molto bene. Sento l’Italia come la mia seconda casa e sono molto felice perché è un paese che mi piace molto; anche mio padre ha giocato qui per molto tempo».

Chico e CR7

L’ex Porto si è poi soffermato sul suo rapporto con Cristiano Ronaldo e sulle loro chiacchierate sul club bianconero: «Non ho parlato con Cris prima di venire a Torino, ma dopo, in Nazionale. Mi ha detto che è un club gigantesco, abituato a vincere e che richiede il massimo da noi. Sono venuto qui per vincere titoli, perché è di questo che vive il club. A livello individuale voglio continuare a crescere, migliorare i miei numeri e diventare uno dei migliori al mondo, per poter dire di aver raggiunto il mio potenziale. L’obiettivo in Nazionale? Vincere il Mondiale da protagonista. Ma per questo c’è tanto lavoro da fare fino ad allora, per arrivarci il più preparati possibile. Rappresentare la mia famiglia e le persone del Portogallo: non c’è nulla di più gratificante». 

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Uno sterza corto, l’altro allunga la corsa; uno gioca sul primo passo, l’altro sulla fuga improvvisa. In comune hanno l’istinto, l’estro e un dettaglio che li rende un’anomalia nel calcio di oggi: nessuno nei top 5 campionati europei dribbla quanto Kenan Yildiz e Francisco Conceiçao. I due talenti bianconeri occupano rispettivamente il primo e il secondo posto nella classifica dei giocatori con il maggior numero di dribbling completati dall’inizio della stagione fra tutte le competizioni. E quale ingrediente migliore della fantasia quando ti ritrovi a sbattere costantemente contro le mura dei sistemi più impermeabili e collaudati?

Dall'errore del Maradona

Luciano Spalletti ha fatto tesoro degli errori del Maradona, quando si era illuso di poter giocare senza punte di ruolo, lasciando a Chico e Yildiz l’arduo compito di creare superiorità numerica negli uno contro uno. Ma era un’altra Juve. Ancora troppo acerba nella costruzione della manovra e prevedibile negli ultimi 30 metri. Oggi Lucio ha scelto - o meglio “ritrovato” - la sua punta, recuperato appieno un totem di reparto come Bremer e ridisegnato il proprio assetto di gioco per sfruttare le abilità negli inserimenti dei suoi interpreti. Su tutti, Weston McKennie, che - salvo imprevisti dell’ultimo minuto - tornerà ad agire sotto punta al posto di Fabio Miretti. Una mossa ad hoc, per poter schierare nuovamente la sua coppia di fantasisti designata: Yildiz-Conceiçao.

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