McKennie, la stretta di mano con Elkann e la gioia del papà: “Spalletti fa la differenza, ora Wes…” 

Il centrocampista della Juve è sempre più centrale nel progetto tecnico e la fiducia è ben ripagata anche sul campo

“McKennie può fare l’attaccante centrale”. Le parole di Spalletti nel post vittoria contro il Napoli non sono frasi lasciate al vento, ma concetti che prendono forma sul campo. L’uscita di David e l’inserimento di Miretti nella ripresa vanno esattamente in questa direzione: anche senza un centravanti di ruolo, c’è chi può occupare quello spazio interpretandolo a modo suo. Weston McKennie è questo e molto di più. Definirgli un ruolo, forse, è persino riduttivo, considerando che a rotazione li ha ricoperti praticamente tutti. Nessuna magia, se non quella che ama evocare nelle sue esultanze imitando Harry Potter. Solo sostanza, continuità e una centralità sempre più evidente nello scacchiere bianconero, confermata partita dopo partita e anche la stretta di mano con Elkann dice tutto. Dietro a tutto questo, però, c'è un motivo ben preciso. 

L’importanza di McKennie

Altro che bacchetta magica: alla base di tutto c’è lavoro, fame e una fiducia ritrovata che fa la differenza. Da quando è arrivato Spalletti, McKennie ha alzato sensibilmente il livello delle sue prestazioni. Corre senza risparmiarsi, si diverte, segna, ma soprattutto rende migliori i compagni che gli giocano accanto. Dove lo metti, sta, senza mai una polemica e con un atteggiamento sempre positivo. Porta equilibrio e armonia nello spogliatoio, qualità tutt’altro che banali. Ma non è solo un “uomo squadra”: i numeri in campionato e in Europa parlano chiaro e certificano il suo peso specifico. Weston è diventato un riferimento tecnico ed emotivo, un giocatore imprescindibile per questa Juventus.

Parole papà McKennie e rinnovo

A dare ulteriore forza a questo momento speciale ci ha pensato anche papà John. Sui social ha ricondiviso le parole di Spalletti dopo la sfida al Napoli, accompagnandole con un messaggio significativo: “Lasceremo che la cosa decanti! Posso dirvi personalmente che Wes non era così felice da molto tempo. Il coach ha sicuramente fatto la differenza!”. Parole che raccontano più di mille analisi. E questo clima positivo può incidere anche sul futuro. McKennie è in scadenza a giugno e la Juventus lavora al rinnovo: serve almeno un triennale, se non un quadriennale, da 3,5-4 milioni a stagione per blindare una colonna bianconera ed evitare l’addio a zero. Sarebbe un peccato enorme. Ecco perché l’endorsement spallettiano può pesare eccome nelle trattative. Le grandi manovre sono pronte a entrare nel vivo.

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