Calciomercato Juve: En-Nesyri tramonta, la risposta per Kolo Muani e i due attaccanti di Serie A

Contatti con l’entourage del francese, che spera in un ritorno in bianconero. La sensazione alla Continassa è che un centravanti alla fine arriverà

Adesso vale tutto. Cioè: vale quel che si può trovare. E lo scenario non è certo il migliore possibile: è l’ultima settimana di mercato, è una posizione delicata come quella del centravanti, e le possibilità economiche sono comunque ristrette, non permettono grossi voli pindarici e nemmeno tanta fantasia. Ecco, la Juventus è ufficialmente a un bivio. L’ha messa in questa posizione Youssef En-Nesyri, l’attaccante marocchino del Fenerbahçe che sembrava ormai in pugno, e che invece ha tormentato le ultime serate - specialmente quelle sotto la luna di Istanbul - di Marco Ottolini, il protagonista di questi giorni convulsi in casa bianconera, col campo che sorride e gennaio che stenta a decollare.

A prescindere da Vlahovic...

Spalletti mantiene la calma, ma soprattutto la rotta: c’è la Champions, ci sarà Parma, c’è un campionato raddrizzato e però pure una missione da portare in fondo. Senza punta di peso? No, qualcuno arriverà. Anche ieri, dalle stanze della Continassa, filtrava la volontà di procedere su binari paralleli per capire la fattibilità di altre situazioni. Vietato agire di pancia, però. E vietato farsi prendere dal panico, poi. Per questo le linee guida non sono cambiate: l’idea è quella di consegnare un nove fisico a Lucio, che anche nel post Napoli ha certificato la necessità di un elemento differente rispetto a David e Openda, a prescindere dal rientro di Vlahovic, che potrebbe arrivare poco prima del previsto, ossia a fine febbraio. Si vedrà. Nel mentre, comunque, c’è tanto campo e tantissimo in palio, per questo le mosse delle ultime ore hanno mantenuto uno standard alto di qualità.

Kolo Muani-Juve: lo scenario del ritorno

Non è un caso che la prima telefonata della mattina sia stata fatta all’entourage di Randal Kolo Muani, l’ex mai dimenticato, l’unico con cui i bianconeri potrebbero persino immaginarsi sin da subito a lungo termine (possibilità per ora comunque esclusa). Del resto, è stato già testato. E con il Psg sarebbe complicato presentarsi con una nuova proposta di prestito dopo quanto accaduto l’ultima estate, il tira e molla che ha attirato l’attenzione di tutti e ancor più quella del Tottenham, bravo a infilarsi tra le pieghe di quella cessione annunciata eppure mai concretizzata. A Londra il francese non si sta trovando come si è trovato in Italia. Non è passato inosservato neanche un “mi piace” social all’esultanza di quel gruppo che poi è diventato una piccola famiglia per la punta: la lingua in comune con Kalulu e Thuram, la connessione con Yildiz, tutte chiavi di un periodo magico, al quale Randal tornerebbe volentieri se solo non fosse uno scenario molto arduo da realizzare. È stata questa, la risposta ricevuta ieri dalla Juve: è dura, non impossibile, però nemmeno semplice da allestire nel poco tempo che rimane. Pertanto, porta aperta, ma giusto per intravedere un raggio di speranza.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Nottingham su Mateta

Quest’ultimo, invece, sta svanendo sempre più sul fronte Mateta: nelle ultime ventiquattr’ore il Nottingham Forest ha chiesto informazioni per la punta, trovando la richiesta da 35 milioni di sterline dal Crystal Palace. Un accordo si può trovare, a patto però che i soldi arrivino tutti e subito, come da desiderio dei londinesi. Mateta ha preso tempo, al Palace ha già detto di voler andare via subito, convinto settimane fa dalla possibilità di approdare in Serie A, corteggiato tanto dalla Juve quanto dal Milan (più per l’estate). Con ogni probabilità rimarrà in Inghilterra, da dove Zirkzee per adesso non sembra in uscita: il Manchester United ha bloccato le cessioni e nemmeno l’interessamento juventino ha cambiato le cose. A prescindere, non avrebbe soddisfatto i requisiti di Spalletti, la cui ricerca è di forza, fame e ancor di più di doti fisiche in grado di aiutarlo in momenti specifici della partita. C’era Beto, ma le voci sono state spente. Ce ne saranno probabilmente degli altri, e al momento non sono emersi. Di sicuro, anche solo per il futuro, si guarda in Serie A per il post Vlahovic: oltre a Pellegrino del Parma, piace Davis dell’Udinese.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Adesso vale tutto. Cioè: vale quel che si può trovare. E lo scenario non è certo il migliore possibile: è l’ultima settimana di mercato, è una posizione delicata come quella del centravanti, e le possibilità economiche sono comunque ristrette, non permettono grossi voli pindarici e nemmeno tanta fantasia. Ecco, la Juventus è ufficialmente a un bivio. L’ha messa in questa posizione Youssef En-Nesyri, l’attaccante marocchino del Fenerbahçe che sembrava ormai in pugno, e che invece ha tormentato le ultime serate - specialmente quelle sotto la luna di Istanbul - di Marco Ottolini, il protagonista di questi giorni convulsi in casa bianconera, col campo che sorride e gennaio che stenta a decollare.

A prescindere da Vlahovic...

Spalletti mantiene la calma, ma soprattutto la rotta: c’è la Champions, ci sarà Parma, c’è un campionato raddrizzato e però pure una missione da portare in fondo. Senza punta di peso? No, qualcuno arriverà. Anche ieri, dalle stanze della Continassa, filtrava la volontà di procedere su binari paralleli per capire la fattibilità di altre situazioni. Vietato agire di pancia, però. E vietato farsi prendere dal panico, poi. Per questo le linee guida non sono cambiate: l’idea è quella di consegnare un nove fisico a Lucio, che anche nel post Napoli ha certificato la necessità di un elemento differente rispetto a David e Openda, a prescindere dal rientro di Vlahovic, che potrebbe arrivare poco prima del previsto, ossia a fine febbraio. Si vedrà. Nel mentre, comunque, c’è tanto campo e tantissimo in palio, per questo le mosse delle ultime ore hanno mantenuto uno standard alto di qualità.

Kolo Muani-Juve: lo scenario del ritorno

Non è un caso che la prima telefonata della mattina sia stata fatta all’entourage di Randal Kolo Muani, l’ex mai dimenticato, l’unico con cui i bianconeri potrebbero persino immaginarsi sin da subito a lungo termine (possibilità per ora comunque esclusa). Del resto, è stato già testato. E con il Psg sarebbe complicato presentarsi con una nuova proposta di prestito dopo quanto accaduto l’ultima estate, il tira e molla che ha attirato l’attenzione di tutti e ancor più quella del Tottenham, bravo a infilarsi tra le pieghe di quella cessione annunciata eppure mai concretizzata. A Londra il francese non si sta trovando come si è trovato in Italia. Non è passato inosservato neanche un “mi piace” social all’esultanza di quel gruppo che poi è diventato una piccola famiglia per la punta: la lingua in comune con Kalulu e Thuram, la connessione con Yildiz, tutte chiavi di un periodo magico, al quale Randal tornerebbe volentieri se solo non fosse uno scenario molto arduo da realizzare. È stata questa, la risposta ricevuta ieri dalla Juve: è dura, non impossibile, però nemmeno semplice da allestire nel poco tempo che rimane. Pertanto, porta aperta, ma giusto per intravedere un raggio di speranza.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Calciomercato Juve: En-Nesyri tramonta, la risposta per Kolo Muani e i due attaccanti di Serie A
2
Nottingham su Mateta