Facciamo un tuffo nel passato. Mario Lemina è un volto che i tifosi della Juventus ricordano bene. Arrivato a Torino giovanissimo, tra il 2015 e il 2017 ha contribuito a un ciclo vincente fatto di due scudetti e due Coppe Italia. In bianconero ha collezionato 42 presenze e 3 gol, compreso il primo segnato nella sfida persa contro il Napoli. Nel suo palmarès anche una finale di Champions League, persa contro il Real Madrid. Acquistato con grandi aspettative, ha poi salutato la Serie A per crescere in Premier League. Oggi Lemina è un centrocampista più maturo e consapevole. Qualità ed esperienza che possono fare la differenza in un club ambizioso come il Galatasaray.
"Mamma, li turchi!" potrebbe esclamare qualcuno. Niente incursioni dei pirati saraceni e ottomani sulle coste, tranquilli. A Torino arriverà il Galatasaray per i playoff di Champions League. Un inferno umano e una squadra cresciuta grazie a colpi come Osimhen e Sané. E a proposito del bomber nigeriano, Spalletti lo riabbraccerà, questa volta però da nemico. Uno come lui sarebbe perfetto per la Vecchia Signora, ma ora se lo ritrova come avversario e ora dovrà capire come ingabbiarlo. Le storie e gli incroci tra i due club sono molti. Dal calore dei tifosi al gelo e la mente non può che volare alla nevicata del 2013. Un brutto ricordo. Ora i juventini sperano in una narrazione migliore.
Gli ex Serie A al Galatasaray
Il Galatasaray è un porto sicuro per gli ex Serie A. Basta dare uno sguardo alla rosa per capirlo. Ma non è l'unico vantaggio che ha la squadra di Buruk. I turchi sono un cliente scomodo da affrontare soprattutto a casa, un vero e proprio inferno. La Juve conosce bene l'atmosfera del Rams Park, così come i giocatori avversari conoscono bene i bianconeri, a partire da Singo e Lemina. Il primo affrontato da avversario in diversi derby della Mole per il suo passato al Torino, il secondo invece è il grande ex avendo vestito la maglia della Vecchia Signora per due stagioni. Non ha avuto molto spazio alla Vecchia Signora ma è stato a stretto contatto con i campioni di allora. Non solo loro, però, perché in squadra il Gala ha anche Torreira, centrocampista di qualità e quantità, ma anche due attaccanti molto pericolosi come Osimhen e Icardi, entrambi legati a Spalletti. L'ultimo arrivato dal mercato di gennaio è Noa Lang e l'ex Napoli può essere inserito nella lista proprio a partire dagli spareggi.
Spalletti e il rapporto con Osimhen e Icardi
Crescita: questa è la parola chiave nel vocabolario calcistico di Spalletti. Tutti i calciattori sono migliorati con i suoi insegnamenti. E ora contro troverà i suoi due bomber del passato: Osimhen e Icardi, anche se con l'argentino si sono lasciati in modo pessimo. L'ex Inter con Luciano ha collezionato 73 presenze e 46 gol, un vero e proprio cecchino, di quelli che servirebbero ora all'allenatore della Vecchia Signora. Poi la rottura, i problemi con Wanda, la trattativa per fargli indossare la maglia e poi l'inevitabile addio, con la fascia tolta e passata ad Handanovic. Una storia lunga. Ma pensiamo ai gol, ha segnato in tutti i modi e anche perché grazie al gioco di Spalletti di palloni gliene arrivavano tanti. Con Osimhen è stato lo stesso: 71 presenze e 49 gol e ovviamente anche un grande scudetto vinto da protagonista nel 2023. Il nigeriano al momento è il titolare lì davanti. La Juve avrà contro un cliente scomodo. "Come quello del Monaco, lo avete visto?" ha ribadito più volte il mister bianconero dopo la partita, riferendosi a Balogun. Sa cosa lo attenderà.