Stavolta manca soltanto la firma, attesa dopo l’Atalanta. Quanto pesa, quello scarabocchio, sul futuro della Juve. Kenan Yildiz sta legando la propria vita ai bianconeri, o almeno una fetta consistente della propria carriera. Sta dando fiducia totale al club, che gli ha promesso un avvenire di altissimo livello. Una squadra costruita intorno a lui, uno status da campione, un domani ricco di successi. Già, perché non si può scrutare l’orizzonte senza pensare alle vittorie. Non se ti chiami Juve, non se ci si confronta con il giocatore più importante della rosa. L’intesa di massima sul prolungamento del contratto - e sull’adeguamento dell’attuale accordo - è datata di qualche giorno: già una settimana fa sono stati definiti i dettagli col papà Engin. Relativi soprattutto ai progetti della società, ma anche all’ingaggio annuo di Yildiz: 6 milioni di euro netti a stagione più bonus (più alti di quelli previsti per Jonathan David, a parità di parte fissa).
Affare di famiglia
La proprietà ha dato carta bianca su quest’intesa, individuando nel turco il miglior rappresentante possibile dell’identità bianconera. A prescindere dalle mostruose qualità tecniche: per Yildiz uno sforzo in più si può fare. Ed è per questo motivo che il classe 2005 riceverà un lauto bonus alla firma del contratto, che avverrà con una procedura solenne tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, in avvicinamento a Inter-Juve: poco più di 6 milioni di euro. Di fatto, un’annualità. Dusan Vlahovic, in tempi differenti (e con un’altra dirigenza), ne ricevette poco più di 8 netti, finiti all’agente Darko Ristic. In questo caso, invece, la “fee signing” resterà un affare di famiglia. Un vero e proprio premio fedeltà che Yildiz riscuote con merito. Non ha mai battuto i pugni sul tavolo per avere uno stipendio adeguato al valore dimostrato soprattutto negli ultimi due anni sul campo. Tanti, troppi giocatori avevano e hanno condizioni salariali migliori di lui. Eppure, non ha mai fiatato. Ha capito i tempi, ha aspettato il momento giusto e ha dimostrato di meritare tutto ciò che la Juve gli sta costruendo intorno.
