Guida horror, Bergomi surreale: “Arbitro che mi piace”. Juve-Lazio su Sky: "Ormai questi rigori…"

L’ex capitano Inter: “È di grande personalità. Siamo arrivati a un punto di non ritorno”

Un punto che lascia un po' l'amaro in bocca alla Juventus anche se, per come si era messa la partita, potrebbe essere guadagnato visto il pari arrivato con la rete di Kalulu in pieno recupero per il 2-2 finale. Ma il rammarico fa parte di questa nuova mentalità della formazione bianconera, o ritrovata per quanto riguarda il dna del club, portato da Spalletti. C'è da migliorare nella concretezza perché troppe volte la squadra arriva lì e poi non riesce a finalizzare. L'analisi di Sky al Club va in questa direzione. 

Analisi Juve-Lazio

L'analisi della partita inizia da Marchegiani: "Per lo sviluppo dell'azione la Juve mi è piaciuta parzialmente. Il problema non è che non riesce a fare gol ma che li prende. Una partita come questa, secondo me, si può dar colpa ai problemi offensivi ma poi li ha fatti, è come li ha subiti". E De Grandis: "La Juve in casa aveva preso tre gol solo dall'Inter, poi mai più di una rete. Si è scoperta un po' come contro l'Atalanta, ha giocato bene ma poi ha subito. Nelle tre partite che non ha vinto con Lecce, Cagliari e poi la Lazio, secondo me ha fatto grandi prestazioni con l'atteggiamento giusto"

Stanchezza mentale della Juve

Marocchi: "A un certo punto potevano essere anche tre a zero per la Lazio perché Dele Bashiru ha un'occasione clamorosa all'altezza del dischetto. Se guardiamo allo sviluppo del gioco, invece, sta stretto alla Juve perché ha giocato un bel primo tempo e si è trovata sotto. Nella ripresa ha preso subito il 2-0 poi hanno sempre attaccato poi bisognerebbe anche fare gol qualche volta". E sul tema commenta anche Di Canio: "È vero quanto dice Giancarlo poi la Lazio ha avuto anche un paio di occasioni per fare il 3-1. Prestazione? Può starci perché ha fatto tre mesi tremendi e poi ha avuto uno sviluppo di crescita velocissimo. I giocatori hanno dato il 200% giustamente per riportare un po' di aspetti da Juventus. Spalletti aveva paura qualche settimana fa della comfort zone, ma non ce l'ha questa squadra perché lotta, ci prova e sono super professionali. Adesso c'è il momento di rallentamento, ma può capitare soprattutto per una squadra che ha corso velocemente a livello psichico, mentale, per migliorarsi. L'errore di Locatelli è per stanchezza psico-fisica. La Juve rimane una squadra non di valori eccelsi ma di buoni e in alcune situazioni con valori ottimi"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Sfortuna e l'incisività degli esterni

Bergomi: "Ho avuto una percezione diversa. Secondo me è stata un po' sfortunata, poi non so se rivedremo anche la situazione del rigore. Poi il gol annullato, tira in porta , il gol subito prende la deviazione del difensore. Ho visto anche i dati della Juve e capisco anche io che bisogna fare gol ed essere più incisiva. Per come è stata costruita non può fare a meno di avere due giocatori esterni in grado di saltare l'uomo. Nella ripresa, è vero che prende qualche contropiede di troppo, ma l'indice di pericolosità è alto. I gol arrivano da lì: i cross per la rete di McKennie e poi quello per Kalulu"

Bergomi: "Guida mi piace"

Bergomi: "Guida per come arbitra a me piace, di grande personalità. Rigore? Situazione che quando giocavamo noi non la prendevano nemmeno in considerazione. Anche qui secondo me ha detto lui al Var di aver visto l'azione ed è andata così. Siamo arrivati a un punto di non ritorno". De Grandis aggiunge: "È la dinamica. Gila non può fare niente, sta in traettoria e non mi piacciono questi rigori però dal momento attuale li danno sempre, ogni volta che c'è un contatto anche a palla già scaricata. È assurdo ma li stiamo fischiando. Adesso mettono i codici che per me è sbagliato perché non valuti più l'intensità ma soltanto la zona e non più la pericolosità".

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Di Canio: "Questo rigore non è niente"

Anche Di Canio segue la linea: "Rompiamo sempre le scatole sull'intervento del Var e infatti qui non è intervenuto perché non c'è niente. Se rimarchiamo questa situazione allora siamo noi a essere petulanti. Questo non è niente: Gila è girato di schiena e ritrae le gambe, lui fa un passo lungo quando scarica la gamba e tocca il piede dell'avversario". Anche Marchegiani: "Non so quale può essere la soluzione ma o si torna come prima e chiarire soltanto situazioni evidenti oppure si deve cambiare modo di operare. Guida, Doveri, Orsato non hanno bisogno del caso codificato. Noi stiamo crescendo una generazione di arbitri che non possono sbagliare, senza crescere dai propri errori". A chiudere Marocchi: "Guida ha arbitrato bene senza andare a proteggere i simulatori".

Problemi offensivi e assenza Vlahovic

Sul discorso attacco e l'assenza di Vlahovic, Marocchi commenta: "Il fatto che manchi un pezzo se aumenta la qualità in attacco le prestazioni ci sono ed evidenti. Quando fischia l'arbitro, pronti via, manca sempre l'attaccante di destra: una volta prova Cambiaso, poi Zhegrova e a volte c'è Conceicao. È una squadra, per i valori che ha, che Spalletti la fa giocare bene...". E Di Canio continua: "Spalletti dice una cosa sull'intervista che ha fatto, mi piacciono questi dettagli sul rinnovo Yiildiz. Futuro, la voglia di riportare la Juve dove gli compete e per arrivare lì servono giocatori in grado di alzare il livello. Sono bravi ma non sono eccezionali. Quando non c'è lucidità, Yildiz è stato un po' confusionario perché a volte va al tiro anche in mezzo a tre. Non c'è uno status elevatissimo per pensare di giocare al top per sei-sette mesi".

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Aggressività Juve

E continua: "Questa squadra individualmente ci ha fatto dire 'Guarda Locatelli che giocatore è diventato', poi alla fine rimane quello perché con un po' di stanchezza torna sui livelli precedenti. Dico un'altra cosa: mi piace Kalulu quando va in questa posizione di mezzala per allargare la difesa avversaria ma in Coppa Italia il secondo gol arriva perché lui è in ritardo, questo vuol dire che gli stai tirando il collo... e Bremer che si accontenta della spallatina all'avversario. Quindi ci può stare una partita come quella contro la Lazio". Marchegiani aggiunge: "Questo aspetto l'ho notato nei primi 10-15 minuti dove la Juve mi è sembrata meno aggressiva rispetto al solito. Poi la squadra è salita, ha giocato bene e ha costretto la Lazio a una partita difensiva"

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Un punto che lascia un po' l'amaro in bocca alla Juventus anche se, per come si era messa la partita, potrebbe essere guadagnato visto il pari arrivato con la rete di Kalulu in pieno recupero per il 2-2 finale. Ma il rammarico fa parte di questa nuova mentalità della formazione bianconera, o ritrovata per quanto riguarda il dna del club, portato da Spalletti. C'è da migliorare nella concretezza perché troppe volte la squadra arriva lì e poi non riesce a finalizzare. L'analisi di Sky al Club va in questa direzione. 

Analisi Juve-Lazio

L'analisi della partita inizia da Marchegiani: "Per lo sviluppo dell'azione la Juve mi è piaciuta parzialmente. Il problema non è che non riesce a fare gol ma che li prende. Una partita come questa, secondo me, si può dar colpa ai problemi offensivi ma poi li ha fatti, è come li ha subiti". E De Grandis: "La Juve in casa aveva preso tre gol solo dall'Inter, poi mai più di una rete. Si è scoperta un po' come contro l'Atalanta, ha giocato bene ma poi ha subito. Nelle tre partite che non ha vinto con Lecce, Cagliari e poi la Lazio, secondo me ha fatto grandi prestazioni con l'atteggiamento giusto"

Stanchezza mentale della Juve

Marocchi: "A un certo punto potevano essere anche tre a zero per la Lazio perché Dele Bashiru ha un'occasione clamorosa all'altezza del dischetto. Se guardiamo allo sviluppo del gioco, invece, sta stretto alla Juve perché ha giocato un bel primo tempo e si è trovata sotto. Nella ripresa ha preso subito il 2-0 poi hanno sempre attaccato poi bisognerebbe anche fare gol qualche volta". E sul tema commenta anche Di Canio: "È vero quanto dice Giancarlo poi la Lazio ha avuto anche un paio di occasioni per fare il 3-1. Prestazione? Può starci perché ha fatto tre mesi tremendi e poi ha avuto uno sviluppo di crescita velocissimo. I giocatori hanno dato il 200% giustamente per riportare un po' di aspetti da Juventus. Spalletti aveva paura qualche settimana fa della comfort zone, ma non ce l'ha questa squadra perché lotta, ci prova e sono super professionali. Adesso c'è il momento di rallentamento, ma può capitare soprattutto per una squadra che ha corso velocemente a livello psichico, mentale, per migliorarsi. L'errore di Locatelli è per stanchezza psico-fisica. La Juve rimane una squadra non di valori eccelsi ma di buoni e in alcune situazioni con valori ottimi"

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Guida horror, Bergomi surreale: “Arbitro che mi piace”. Juve-Lazio su Sky: "Ormai questi rigori…"
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