Licina show alla Continassa: c'è una cosa che ha lasciato i senatori Juve a bocca aperta

Le sedute del gioiellino tedesco con Spalletti e la prima squadra ha impressionato tutto il gruppo: ecco perché

Impossibile dimenticare alcune parole. Protagonista Kenan Yildiz. A ottobre 2024, Wojciech Szczęsny ne ha parlato così, in tempi ancora non sospetti: «Ho scommesso con qualcuno che Kenan sarà nominato per il Pallone d’Oro entro 5 anni. Ho giocato con molti calciatori, ma non ho mai visto un talento simile. Sono fiducioso di vincere questa scommessa». È ancora presto, ma intanto Yildiz nel giro di un anno e mezzo da quelle parole si conquistato un rinnovo di contratto faraonico alla Juve e una credibilità internazionale ora indiscutibile. E se il prossimo fosse Adin Licina? Meglio essere cauti con le parole e i paragoni, ma gli sguardi dell’allenamento di lunedì alla Continassa hanno raccontato più di mille parole. Così come le sedute della settimana precedente. Licina ha colpito tantissimi compagni. Una cosa su tutti ha lasciato a bocca aperta anche i senatori dello spogliatoio, i veterani del gruppo: il tocco di palla. Sopraffino ed elegante, già da prima squadra.

Il percorso di Licina con la Juve Next Gen

Eppure la Next Gen, per il talentino che Marco Ottolini e Claudio Chiellini hanno avuto il merito di consegnare a Massimo Brambilla, può venire in soccorso di chi smania per vederlo all’opera coi grandi. Licina ha bisogno di un percorso: tecnico e tattico, sì, ma anche e soprattutto fisico. Si preannuncia più rapido rispetto al primissimo step di Yildiz, che al primo anno di Juve non si è quasi mai allontanato dalla Primavera. E non con una punta di amarezza, visto che al classe 2005 era stato promesso un approdo più rapido in Serie C. Licina ha chiesto subito questo step, dopo aver salutato il Bayern Monaco a zero, proprio come Kenan.

Così la Juve l’ha affidato alla Next Gen e nel frattempo anche in prima squadra lo osservano con attenzione, visto che spesso Spalletti attinge alle risorse di Brambilla o direttamente del settore giovanile. Il mancino di Adin, annata 2007, ha lasciato a bocca aperta tanti big. Ma serve cautela: immaginare un debutto coi grandi quest’anno è oggettivamente un’ipotesi ai limiti dell’impossibile. Diventerà grande in C, dove capirà subito il contesto del calcio italiano. Comprenderà la dura vita degli esterni che giocano a piede invertito. Raddoppiati e spesso triplicati, come nelle poche puntate di Yildiz in C. Licina ha numeri da potenziale top player, ma la Juve non ha fretta di raccogliere il frutto. La Next serve proprio a questo.

 

 

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