TORINO - Marco Ottolini non ha avuto esitazioni, quando gli è stata posta la domanda. Ha risposto senza colpo ferire: "Il rinnovo? Il discorso non è ancora chiuso". Chiaro messaggio relativo a Dusan Vlahovic, che sta lavorando per cercare di tornare ad allenarsi coi compagni nel più breve tempo possibile. La situazione attuale, in realtà, è cambiata poco o niente rispetto agli ultimi mesi. La Juve non è mai entrata nel vivo per rivedere il contratto di Vlahovic, in scadenza a giugno. Anche perché l’entourage del giocatore non ha mai sostanzialmente rivisto i piani legati all’assistito, che ha un contratto da 12 milioni di euro netti a stagione. Completamente fuori portata per la Serie A, persino se il bottino di reti e assist fosse stato maggiore da gennaio 2022 a oggi.
Vlahovic, troppo tardi
DV9 è un lusso che la Juve non si può e non si vuole più concedere, soprattutto dopo aver messo al centro del progetto Kenan Yildiz. Va sottolineato un aspetto: il tema Vlahovic è finito sul tavolo di Damien Comolli tardi. Troppo tardi rispetto ad una normale gestazione di un accordo di simile portata. L’amministratore delegato si è ritrovato una patata bollente, con poche possibilità di cambiare le carte in tavola in estate, visti i continui rifiuti di Dusan nell’accettare altre destinazioni.
