Vlahovic-Juve, un motivo e una chiave: Ottolini la butta lì. E con Spalletti non c'è retropensiero

Il ds non esclude niente: quanto è possibile portare avanti il discorso relativo al rinnovo e la posizione di Ristic

TORINO - Marco Ottolini non ha avuto esitazioni, quando gli è stata posta la domanda. Ha risposto senza colpo ferire: "Il rinnovo? Il discorso non è ancora chiuso". Chiaro messaggio relativo a Dusan Vlahovic, che sta lavorando per cercare di tornare ad allenarsi coi compagni nel più breve tempo possibile. La situazione attuale, in realtà, è cambiata poco o niente rispetto agli ultimi mesi. La Juve non è mai entrata nel vivo per rivedere il contratto di Vlahovic, in scadenza a giugno. Anche perché l’entourage del giocatore non ha mai sostanzialmente rivisto i piani legati all’assistito, che ha un contratto da 12 milioni di euro netti a stagione. Completamente fuori portata per la Serie A, persino se il bottino di reti e assist fosse stato maggiore da gennaio 2022 a oggi.

Vlahovic, troppo tardi

DV9 è un lusso che la Juve non si può e non si vuole più concedere, soprattutto dopo aver messo al centro del progetto Kenan Yildiz. Va sottolineato un aspetto: il tema Vlahovic è finito sul tavolo di Damien Comolli tardi. Troppo tardi rispetto ad una normale gestazione di un accordo di simile portata. L’amministratore delegato si è ritrovato una patata bollente, con poche possibilità di cambiare le carte in tavola in estate, visti i continui rifiuti di Dusan nell’accettare altre destinazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, il futuro di Vlahovic

I gol di agosto e settembre l’hanno riabilitato, il buonissimo impatto con Spalletti pure e così, dopo l’energica esultanza al 2-2 di Juve-Lazio firmato Kalulu l’argomento è tornato d’attualità alla Continassa. Il club non chiude le porte a nessuna ipotesi. Ma le condizioni non le detterà più il solo Vlahovic: si può ragionare per un rinnovo, ma con un taglio di almeno 4-5 milioni l’anno. Per una sola ragione: a conti fatti, la Juve in estate dovrà trovare una punta. E i nomi appetibili e dalla resa certa (con pregi notevoli e difetti che non si è scrollato di dosso, il serbo ha comunque spesso portato la pagnotta a casa) sono pochi e costano uno sproposito.

Comolli, Ottolini e Spalletti...

Dusan, al pari di McKennie, va di fatto ricomprato. In società non esiste un parere unanime su Vlahovic, ma diverse correnti di pensiero. Il passaggio più delicato dovrà coinvolgere i diretti interessati prima di tutto: Comolli da una parte, il centravanti dall’altra. Se loro riusciranno a trovare la chiave per immaginare un futuro ridimensionato nei costi, allora gli scenari possono cambiare. A prescindere pure da Darko Ristic, che nel frattempo parla con Barcellona, Milan, mezza Premier League e pure con il Bayern Monaco, come è normale che sia in una fase interlocutoria come questa. La Juve del nuovo corso Spalletti stuzzica Vlahovic, che infatti scalpita per tornare. Senza il retropensiero di “conservarsi” per la squadra che lo prenderà. Comolli, Ottolini e Spalletti sperano che una fessura di dialogo esista ancora.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

TORINO - Marco Ottolini non ha avuto esitazioni, quando gli è stata posta la domanda. Ha risposto senza colpo ferire: "Il rinnovo? Il discorso non è ancora chiuso". Chiaro messaggio relativo a Dusan Vlahovic, che sta lavorando per cercare di tornare ad allenarsi coi compagni nel più breve tempo possibile. La situazione attuale, in realtà, è cambiata poco o niente rispetto agli ultimi mesi. La Juve non è mai entrata nel vivo per rivedere il contratto di Vlahovic, in scadenza a giugno. Anche perché l’entourage del giocatore non ha mai sostanzialmente rivisto i piani legati all’assistito, che ha un contratto da 12 milioni di euro netti a stagione. Completamente fuori portata per la Serie A, persino se il bottino di reti e assist fosse stato maggiore da gennaio 2022 a oggi.

Vlahovic, troppo tardi

DV9 è un lusso che la Juve non si può e non si vuole più concedere, soprattutto dopo aver messo al centro del progetto Kenan Yildiz. Va sottolineato un aspetto: il tema Vlahovic è finito sul tavolo di Damien Comolli tardi. Troppo tardi rispetto ad una normale gestazione di un accordo di simile portata. L’amministratore delegato si è ritrovato una patata bollente, con poche possibilità di cambiare le carte in tavola in estate, visti i continui rifiuti di Dusan nell’accettare altre destinazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Vlahovic-Juve, un motivo e una chiave: Ottolini la butta lì. E con Spalletti non c'è retropensiero
2
Juve, il futuro di Vlahovic