Pagina 2 | Boga, il racconto devastante: “Non mangiavo, due mesi a casa da solo. La Juve una benedizione”

Dalla sofferenza alla rinascita. L'arrivo alla Juventus per Jeremie Boga ha rappresentato una vera e propria svolta, dopo i numeri problemi avuto nel suo ultimo periodo a Nizza. Grande entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore: d'altronde, in parte, lo ha già fatto con la Lazio, servendo l'assist a Kalulu per il gol del 2-2 nel finale. Ma la volontà è quella di crescere sempre più, diventare un punto di riferimento e non soltanto un vice Yildiz. Proverà a farlo già dalla delicata sfida di domani contro l'Inter.

Boga e l'arrivo alla Juve

Boga ha innanzitutto raccontato delle sensazioni per il suo arrivo a Torino: “C’era molta emozione, ma non ho realizzato subito, solo quando ho firmato ho detto ‘Sono qua!’. Ringrazio Dio ogni mattina di essere qui, è una fortuna dopo quanto successo a Nizza: sono molto contento. Non l’ho detto a nessuno che mi aveva chiamato la Juventus, perché volevo aspettare la firma e che tutto fosse andato bene. Poi ho chiamato mio papà, che è venuto qui con me, e c’era anche mia moglie. Mio papà non ha realizzato: era molto contento, orgoglioso di me. Ma mi ha detto ‘Ora sei qui, devi rimanere e dimostrare le tue qualità’”. Allo Stadium indimenticabile per lui un gol con pallonetto segnato a Buffon quando vestiva la maglia del Sassuolo: “Non posso dimenticarlo, il mio più bel gol in Serie A e contro una leggenda come Buffon. Un bel ricordo, ma ora sono dall’altra parte”.

I problemi a Nizza

Sui problemi a Nizza nell’ultimo periodo: “Successo un po’ di tutto, come avete visto, coi tifosi. Periodo brutto per me e la mia famiglia: non posso ancora parlare nei dettagli di cosa è successo, sono stato 2 mesi fermo a casa solo col mio preparatore e mia moglie. Periodo brutto, ma sono felice di essere uscito da questa situazione. La prima settimana ho perso un po’ di kg perché non mangiavo tanto, c’era anche la famiglia che aveva un po’ paura: un periodo brutto da dimenticare, voglio andare avanti. La Juventus mi ha un po’ salvato? Sì, mi ha salvato: per me è stata come una benedizione, ero fuori da 2 mesi dalla rosa, e ora sono alla Juventus. Per me è un sogno, devo dimostrare in ogni allenamento e in ogni partita quanto sono stato fortunato”.

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Yildiz e il rapporto con Thuram

Che Boga si vedrà a Torino? “Per me è solo questione di ritmo, ma lo sto trovando piano piano con gli allenamenti e gli ingressi in campo: mi sento meglio ogni giorno, sono sulla buona strada. Nel mio ruolo gioca Yildiz? E’ un fenomeno, giocare con lui è qualcosa di bello. Come mi ha accolto? Mi ha accolto bene, con simpatia, abbiamo parlato e giocato insieme, può risuccedere. Sono contento di giocare con lui. Chi è stato il primo a darmi il benvenuto o a scrivermi? E’ stato Khephren (Thuram), mi ha mandato subito il messaggio. Mi ha chiesto se era vero, non potevo rispondere perché non era ancora chiusa…”.

La sfida contro l'Inter

Non solo Khephren, ma Boga ha un rapporto di vecchia data anche con il fratello Marcus, attaccante dell'Inter: “Io sono cresciuto nelle nazionali giovanili della Francia con suo fratello Marcus, ho fatto l’U17 con lui giocando 2-3 partite con lui, anche con l’Italia ricordo. Sono amico con entrambi i fratelli, li conosco da tanto tempo, con Khephren ho giocato a Nizza: abbiamo un buon rapporto. Marcus avversario in Inter-Juve? Ancora non ci siamo sentiti, ma sabato non siamo amici (ride, ndr). Dobbiamo vincere: se vinciamo dopo la partita potremo scherzare. Inter-Juve è una grande partita, ora loro sono primi quindi per noi sarà difficile ma è una gara che possiamo vincere e dovremo vincere, daremo tutto per farlo”.

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Che Boga si vedrà a Torino? “Per me è solo questione di ritmo, ma lo sto trovando piano piano con gli allenamenti e gli ingressi in campo: mi sento meglio ogni giorno, sono sulla buona strada. Nel mio ruolo gioca Yildiz? E’ un fenomeno, giocare con lui è qualcosa di bello. Come mi ha accolto? Mi ha accolto bene, con simpatia, abbiamo parlato e giocato insieme, può risuccedere. Sono contento di giocare con lui. Chi è stato il primo a darmi il benvenuto o a scrivermi? E’ stato Khephren (Thuram), mi ha mandato subito il messaggio. Mi ha chiesto se era vero, non potevo rispondere perché non era ancora chiusa…”.

La sfida contro l'Inter

Non solo Khephren, ma Boga ha un rapporto di vecchia data anche con il fratello Marcus, attaccante dell'Inter: “Io sono cresciuto nelle nazionali giovanili della Francia con suo fratello Marcus, ho fatto l’U17 con lui giocando 2-3 partite con lui, anche con l’Italia ricordo. Sono amico con entrambi i fratelli, li conosco da tanto tempo, con Khephren ho giocato a Nizza: abbiamo un buon rapporto. Marcus avversario in Inter-Juve? Ancora non ci siamo sentiti, ma sabato non siamo amici (ride, ndr). Dobbiamo vincere: se vinciamo dopo la partita potremo scherzare. Inter-Juve è una grande partita, ora loro sono primi quindi per noi sarà difficile ma è una gara che possiamo vincere e dovremo vincere, daremo tutto per farlo”.

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