Spalletti, cazziatone e dietrofront: l'ultima scelta e la mossa della dirigenza Juve

I bianconeri devono smaltire in fretta la delusione per il brutto ko col Como e sono pronti alla sfida di Champions col Galatasaray. Il punto sulle condizioni di Yildiz, Bremer e il resto della squadra

TORINO - Camaleontico, indecifrabile. O forse semplicemente alla ricerca della chiave giusta - come ha ammesso lui stesso in conferenza - con cui riaprire le coscienze dei suoi nel momento più delicato della sua gestione. Luciano Spalletti le sta provando tutte pur di reindirizzare la prua del veliero bianconero ai confini della burrasca. È passato dal moto di orgoglio, trasferito a tutto il gruppo squadra dopo il ko di San Siro con l’Inter, al “cazziatone” cosmico del post Galatasaray. Gare in cui, comunque, la Juve si è trovata a pagare le ingenuità dei singoli (arbitro compreso).

Spalletti, la scelta post Como

Fino ad arrivare all’ultima reazione, decisamente più pacata, dopo la brutta prova con il Como, corroborata dalla scelta - che farà certamente discutere - di concedere al gruppo squadra un giorno di riposo per schiarirsi le idee e far riposare i muscoli, alla vigilia di un incontro cruciale come quello con il Gala di mercoledì sera. Oggi, dunque, nessun allenamento alla Continassa per i bianconeri, ad eccezione dei due acciaccati, Kenan Yildiz e Gleison Bremer, che si sottoporranno alle terapie nella speranza di recuperare in fretta dai rispetti guai fisici. Il turco, sabato pomeriggio, ha rimediato una botta al polpaccio.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Yildiz e Bremer in forse

Nulla di troppo grave e che non possa rientrare con qualche giorno di riposo. Difficile prevedere se Kenan possa essere pronto già per mercoledì sera: Lucio, ovviamente, ci spera, ma non ha intenzione di forzare eccessivamente la mano, alla luce dello scontro diretto per la Champions di domenica prossima contro la Roma di Gasperini. Si deciderà di giorno in giorno, in base alle sensazioni del turco, che nell’ultimo mese è sembrato accusare - in termini di rendimento - le tante gare disputate fin qui. Discorso simile per Gleison Bremer che, dopo essere rimasto in tribuna con il Como, ieri ha lavorato a parte mentre il resto della squadra si sottoponeva alla seduta di scarico, sotto lo sguardo attento della dirigenza bianconera, rappresentata da Comolli, Chiellini e Modesto. Nessun summit o confronto con la squadra, giusto il desiderio di trasmettere la propria vicinanza a Spalletti - in primis - e al resto della squadra.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Traffico in infermeria

Qualora i due acciaccati non dovessero recuperare, l’impressione è che Spalletti voglia riproporre la difesa a tre anche con il Galatasaray. Del resto, sono tante, troppe le assenze: oltre ai lungodegenti Vlahovic e Milik, all’Allianz non ci saranno Holm (che non rientrerà tra meno di un mese per la lesione al soleo) e i due squalificati, Andrea Cambiaso e Juan Cabal. Spazio allora sulla carta al trio di difesa composto da Kalulu, Gatti e Kelly, chiamati a proteggere la porta di uno tra Di Gregorio e Perin (ballottaggio apertissimo). McKennie, dopo l’esperimento da punta della gara di andata, tornerà ad agire da esterno a tutta fascia. Al suo fianco la coppia titolare Locatelli-Thuram (il capitano bianconero non rifiaterà, dal momento che non potrà esserci a Roma per via della squalifica), con Kostic in pole sulla corsia sinistra. Sulla trequarti, a supporto di David - sempre ammesso che Yildiz non recuperi - l’unico certo di un posto sembrerebbe Chico Conceiçao, con Miretti e Boga a contendersi l’altra maglia.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

TORINO - Camaleontico, indecifrabile. O forse semplicemente alla ricerca della chiave giusta - come ha ammesso lui stesso in conferenza - con cui riaprire le coscienze dei suoi nel momento più delicato della sua gestione. Luciano Spalletti le sta provando tutte pur di reindirizzare la prua del veliero bianconero ai confini della burrasca. È passato dal moto di orgoglio, trasferito a tutto il gruppo squadra dopo il ko di San Siro con l’Inter, al “cazziatone” cosmico del post Galatasaray. Gare in cui, comunque, la Juve si è trovata a pagare le ingenuità dei singoli (arbitro compreso).

Spalletti, la scelta post Como

Fino ad arrivare all’ultima reazione, decisamente più pacata, dopo la brutta prova con il Como, corroborata dalla scelta - che farà certamente discutere - di concedere al gruppo squadra un giorno di riposo per schiarirsi le idee e far riposare i muscoli, alla vigilia di un incontro cruciale come quello con il Gala di mercoledì sera. Oggi, dunque, nessun allenamento alla Continassa per i bianconeri, ad eccezione dei due acciaccati, Kenan Yildiz e Gleison Bremer, che si sottoporranno alle terapie nella speranza di recuperare in fretta dai rispetti guai fisici. Il turco, sabato pomeriggio, ha rimediato una botta al polpaccio.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Spalletti, cazziatone e dietrofront: l'ultima scelta e la mossa della dirigenza Juve
2
Yildiz e Bremer in forse
3
Traffico in infermeria