Pagina 2 | “Mercato fallimentare, zero personalità. Lui importante? Vai a leggere i numeri”: la Juve va a fondo

“Se la Juventus avesse preso Malen?”. Inizia da qui l'analisi di Sky Club con la domanda di Caressa ai suoi ospiti in virtù della sfida tra Roma e i bianconeri del prossimo weekend. Un match cruciale alla luce del successo dei giallorossi contro la Cremonese e con il conseguente momento negativo della formazione allenata da Spalletti. Nel mezzo per la Juve c'è la sfida con il Galatasaray che potrebbe togliere ulteriori energie alla squadra in vista del big match. Gli opinionisti analizzano il momento toccando diversi temi: dal mercato fino a Di Gregorio e ai problemi offensivi. 

Il mercato Juve

Inizia De Grandis: "Avrebbe aggiustato la situazione perché Malen è uno che si fa sempre dare la palla, è velocissimo e ha forza di gambe. Fa reparto più di quelli che la Juve ha adesso. La Juve si è mossa male non solo in questo mercato di gennaio ma negli ultimi due anni. Il fallimento del mercato bianconero è qualcosa di conclamato"Caressa poi fa un'altra domanda: "Ma se un giocatore in Champions gioca trequartista e fa due gol, poi venerdì gli dicono, anche per necessità, di giocare difensore, è facile?". Ovviamente il riferimento è a Koopmeiners. Florenzi risponde: "Io ci ho fatto una carriera in questo modo. Riuscivo ad adattarmi poi ci sono giocatori che riescono ad adattarsi di più e altri meno". 

I passi indietro della Juve

Bergomi: "Fin dall'inizio avevo dei dubbi su questa squadra. Quando è arrivato Luciano l'ha sistemata poi, però, quando arrivano queste sconfitte qua fai tre passi indietro perché le poche certezze che avevi ti si sgretolano e inizi ad andare ancora in difficoltà". E De Grandis continua: "Questa mescolanza nei ruoli è stata improvvisa. McKennie sparigliava un pochino, Yildiz e Conceicao dietro alla punta...". E Marchegiani sottolinea: "Io credo che questa squadra abbia un problema di personalità, lo ha avuto anche con i precedenti allenatori. Spalletti sembrava, con le sue idee, avesse dato delle certezze ai suoi giocatori per superare le difficoltà mentre adesso l'impressione è quella perché quando succede un episodio negativo la squadra non ne viene fuori. Fabregas è stato bravissimo nel preparare la partita dal punto di vista tattico. A sinistra quando manca la connessione Yildiz-Cambiaso non c'è alternativa e lì secondo me la Juve è deludente in questo momento dove tutti pensavamo stesse crescendo. Ora è difficile perché devi inseguire, il calendario è difficile".

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Obiettivo Champions e la Roma

Florenzi e la Champions: "Roma e Juve sono in due situazioni opposte. Le partite vanno giocate tutte per scrivere la storia: io con la Roma ho perso 4-1 a Barcellona e poi abbiamo vinto 3-0 in casa e resta per sempre. Se la Juve dovesse fare la stessa cosa comunque ti rimane, sai che da quella partita puoi prendere delle energie. Ma se non riesci a fare un risultato importante con il Galatasaray già sei con l'animo sotto terra..."Bergomi sottolinea: "Dipende da come fai la prestazione ma da noi conta il risultato, o sbaglio?". E Marchegiani aggiunge: "Non puoi permetterti di non giocare il ritorno dei playoff. È vero che il risultato è difficilissimo ma ogni partita ha storia a sé...". Poi chiude Florenzi: "Non pensi alla partita dopo. La Roma ha una settimana di vantaggio, giocare una gara a settiimana da preparare e sei nelle condizioni della Roma diventa tutto più facile. La squadra di Gasperini sta in palla". De Grandis: "La Juve sta in difficoltà e la Roma proverà a fare risultato anche per tenersi lontano Como e Atalanta che sono lì"

L'universo parallelo della Juve

In poche settimane alla Juve è cambiato tutto: fuori dalla Coppa Italia, devi recuperare tre gol in Champions, perdi con Cagliari e Como, pareggi con la Lazio. "È capitata in un universo parallelo?" la domanda di Caressa. Bergomi risponde: "Io sono stato tanti anni senza vincere e quindi quando ogni stagione riparti per arrivare tra le prime quattro è un susseguirsi di situazioni. Ogni anno troviamo la Juve così, poi alla fine ce la fa.... Questa squadra mi mette in difficoltà: ci vedo talento, organizzazione però manca di personalità". Marchegiani dice la sua: "Quando si chiude un ciclo, riaprirlo è difficile o meglio per tornare a vincere non basta un mercato o due acquisti specialmente in un campionato come questo dove ci sono altre realtà che partono davanti alla Juve. L'errore che non deve fare è quello di iniziare da capo come ha fatto l'anno scorso e rimettere in discussione tutto. Parlo dell'aspetto tecnico"

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Futuro Spalletti e il problema Juve

Poi il dibattito si sposta sul futuro di Spalletti. "Siete così convinti che lui voglia restare alla Juve? Per come lo conosco e per le dichiarazioni che fa, sta vivendo un momento difficile e non riconosce quello che pensava fosse la Juve. Molti arrivano alla Juve, magari non ci sono mai stati, pensano alla Juve di qualche anno fa e invece poi trovano un'altra situazione" dice Caressa. De Grandis sottolinea: "Questa è una squadra difficile da decifrare. Siamo rimasti abbagliati dalla manovra ma non ci siamo accorti che quando perdeva la palla diventava più vulnerabile dietro. Ha preso un gol in contropiede col Como che non è da Juve. Spesso prende gol al primo tiro subito...". Marchegiani aggiunge: "Non so come contestualizzare questo dato. Visivamente non è tanto un problema del portiere ma è una squadra che quando attacca porta su tanti giocatori e gioca con superfcialità nella propria metà campo. Certi gol sono arrivati da errori concettuali... Io penso sia mancanza di capacità individuale di capire l'importanza di certe scelte"

Gli errori di Di Gregorio

L'analisi poi si sposta sul portiere della Juve. De Grandis: "Spesso viene criticato troppo. Sul primo gol del Como tutti a dire è una papera ma è un tiro deviato... Poi torniamo al discorso della personalità: la Juve nella sua storia ha avuto Zoff, Peruzzi, Buffon e anche Szczesny...". Marchegiani aggiunge: "Di Gregorio è un portiere che è arrivato in un grande club da poco perciò ci può stare un momento di difficoltà. Lo scorso anno alla prima stagione ha fatto bene. Lui ha un modo di parare che è diverso dagli altri, sta con i piedi sulla linea di porta. Questo gli dà vantaggi perché gli dà più spinta e forza, ma anche degli svantaggi... Sul tiro di Vojvoda c'è una deviazione, il pallone sarebbe finito dalla parte opposta e lui era già direzionato verso destra poi non cade e riesce comunque a toccare il pallone ma ci va con una mano sola, a quella velocità gli sbatte sul polso e finisce dentro. Le papere per me sono altre cose". Florenzi commenta: "Maignan lo scorso anno ha fatto la peggior stagione, mentre Di Gregorio più positivo. Il preparatore della Juve va al Milan e Maignan torna tra i top mentre Digre non sta performando al meglio. Può contare anche questo?". Risponde Marchegiani: "Sì. Poi parliamo di Filippi che è uno dei migliori preparatori dei portieri... Ma Di Gregorio non lo aveva già più lui perché Thiago Motta aveva il suo. In ogni caso l'allenamento influisce, anche se in Serie A i preparatori sono tutti bravi"

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Il valore della Juve

Florenzi sottolinea: "Per me la Juve ha una rosa che può stare tra le prime quattro". E Caressa aggiunge: "Ho sentito dire che Conceicao è importante, dà freschezza ma vai a leggere i numeri e ha 3 gol e un assist". Bergomi risponde: "Se non gioca lui chi gioca? Il problema più grande lo abbiamo individuato ed è il centravanti. Openda incide poco, stessa cosa con David poi gli si è fatto male Vlahovic e torniamo a quel discorso". Anche De Grandis commenta: "La Roma è rimasta senza centravanti, poi ha preso Malen, ed è comunque lì in alto... perché prende pochi gol dietro. Spalletti l'ha aggiustata ma non riesce a tenere equilibrio quando provano a vincere la partita"

Le scelte su Openda

A chiudere l'argomentazione sulla Juve è sulle scelte, come quella di Openda: in panchina contro il Galatasaray e poi titolare col Como. "Cosa vuole fare Spalletti?" la domanda di Caressa. Florenzi: "Fiducia e responsabilità. Alla fine chi scende in campo sono i giocatori e ognuno di loro deve prendersi una parte di responsabilità per cercare di invertire il trend... comunque non vince dall'1 febbraio. Se dovessi tornare alla storia della Juve queste partite le perdevano in un campionato tre o quattro partite, ora capitano all'interno di un mese. C'è un percorso e se volti pagina ha bisogno di un tempo di apprendimento di quello che in questo momento sei. Serve pazienza ma qui noi non ce l'abbiamo".

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Obiettivo Champions e la Roma

Florenzi e la Champions: "Roma e Juve sono in due situazioni opposte. Le partite vanno giocate tutte per scrivere la storia: io con la Roma ho perso 4-1 a Barcellona e poi abbiamo vinto 3-0 in casa e resta per sempre. Se la Juve dovesse fare la stessa cosa comunque ti rimane, sai che da quella partita puoi prendere delle energie. Ma se non riesci a fare un risultato importante con il Galatasaray già sei con l'animo sotto terra..."Bergomi sottolinea: "Dipende da come fai la prestazione ma da noi conta il risultato, o sbaglio?". E Marchegiani aggiunge: "Non puoi permetterti di non giocare il ritorno dei playoff. È vero che il risultato è difficilissimo ma ogni partita ha storia a sé...". Poi chiude Florenzi: "Non pensi alla partita dopo. La Roma ha una settimana di vantaggio, giocare una gara a settiimana da preparare e sei nelle condizioni della Roma diventa tutto più facile. La squadra di Gasperini sta in palla". De Grandis: "La Juve sta in difficoltà e la Roma proverà a fare risultato anche per tenersi lontano Como e Atalanta che sono lì"

L'universo parallelo della Juve

In poche settimane alla Juve è cambiato tutto: fuori dalla Coppa Italia, devi recuperare tre gol in Champions, perdi con Cagliari e Como, pareggi con la Lazio. "È capitata in un universo parallelo?" la domanda di Caressa. Bergomi risponde: "Io sono stato tanti anni senza vincere e quindi quando ogni stagione riparti per arrivare tra le prime quattro è un susseguirsi di situazioni. Ogni anno troviamo la Juve così, poi alla fine ce la fa.... Questa squadra mi mette in difficoltà: ci vedo talento, organizzazione però manca di personalità". Marchegiani dice la sua: "Quando si chiude un ciclo, riaprirlo è difficile o meglio per tornare a vincere non basta un mercato o due acquisti specialmente in un campionato come questo dove ci sono altre realtà che partono davanti alla Juve. L'errore che non deve fare è quello di iniziare da capo come ha fatto l'anno scorso e rimettere in discussione tutto. Parlo dell'aspetto tecnico"

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