Chiellini: "Rimpianti Champions? A Bodo la Juve ha vinto, abbiamo visto quanto sia difficile..."

Il dirigente bianconero: "Stasera abbiamo visto chi non è da Juve e chi può fare la guerra con questa squadra"

La Juve sfiora l'impresa in Champions, o meglio la fa perché riesce a rimontare tre gol nei tempi regolamentari e a portare la sfida col Galatasaray ai supplementari. Poi. però, i turchi riescono a trovare due reti per evitare i calci di rigore ed eliminare proprio i bianconeri, stoici in dieci - per un rosso assurdo a Kelly - a tenere botta. Applausi e cori da parte dei tifosi per tutta la squadra al fischio finale, nonostante l'eliminazione, perché in campo i ragazzi ci hanno messo cuore, atteggiamento e onorando quel "fino alla fine" che non è soltanto un motto ma proprio il Dna del club. All'Allianz non si è fatta la storia, ma Spalletti e i calciatori ci hanno provato. Ed è Chiellini a parlare nel post partita. 

Chiellini: "Provati e delusi ma anche orgogliosi"

Chiellini parla a Prime al termine della partita: "Avevamo parlato prima, siamo riusciti a fare quella partita con equilibrio. Perché non parla Spalletti? Perché penso sia anche giusto che venga la società, non c’è niente di male. Siamo provati, delusi per il risultato finale dopo lo sforzo fatto ma anche orgogliosi per quanto mostrato. Quel feeling e l’ambiente che si era creato deve essere un punto di partenza per questo finale di stagione, riuscire a risvoltare e ritrovare quella scintilla che ci ha dato. Ma se riusciamo ad essere più equilibrati… Da quando è arrivato Luciano abbiamo sbagliato 1 partita e mezzo, ci possiamo aggiungere il primo tempo storto col Napoli. Ma la squadra c’è, ha dato un segnale: rimane un grande rammarico, non siamo molto fortunati con altri episodi in questo momento… Andiamo avanti...

Chiellini e l'espulsione di Kelly

Chiellini continua e parla dell'episodio di Kelly: "Per fortuna non ero Kelly! Sul rosso c’è poco da commentare. Serve dare fiducia ai giocatori, all’allenatore: noi siamo, secondo me, anche più dentro ma fuori e quindi anche più lucidi. C’è questo percorso che non bisogna minare: quando sei lì ti fai prendere dalla mancanza di fiducia, due risultati negativi che non valuti oltre le prestazioni. Abbiamo perso 4 partite nelle ultime 5 prima di oggi, ma le prestazioni sono state diverse. Se riesci a mantenere la lucidità, a vedere i pregi e a limare i difetti… Ora avremo questo 12 partite che mancano alla fine del campionato dove ancora ci giochiamo tanto. Ma la squadra c’è, oggi l’ha dimostrato: è un percorso di crescita, che purtroppo tutti vorremmo fosse più veloce ma che con un po’ di inciampi e ostacoli stiamo portando avanti". 

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I rimpianti Juve

Marchisio chiede se oltre a non essere passati col Galatasaray (a sua detta Juve superiore) ci sono altri rimpianti, Chiellini risponde: "Per ora no (ride, ndr). Aspettiamo, vediamo di finire. Per adesso secondo me rimpianto Champions no perché siamo partiti con tante gare difficili, l’ultima del girone col Monaco anche vincendola non avrebbe cambiato le sorti. Abbiamo vinto una partita difficile a Bodo, abbiamo visto anche ieri e la scorsa settimana quanto sia difficile da affrontare. Abbiamo battuto anche il Benfica. Il percorso è stato più o meno quello preventivato: dispiace perché l’obiettivo è esserci sempre agli ottavi, con un po’ di attenzione e fortuna in più ci saremmo andati. È il tempo di ripartire dalle cose buone di questa sera: ambiente, fiducia, energia ritrovate dopo le ultime settimane difficili e giocarsi bene la partita a Roma domenica oltre alle 11 dopo".

Chiellini: "Usciamo rinforzati"

Chiellini a Sky: "Usciamo rinforzati e con la consapevolezza di un percorso che non deve essere minato da un paio di prestazioni sbagliate. L'abbiamo fatta fino alla fine e avremmo meritato di più in dieci contro undici ma ci deve riportare questa scintilla, questa fiducia e unione ritrovata per affrontare il finale di campionato. C'è rammarico e delusione per la sconfitta ma anche orgoglio per quanto fatto. Prossima con la Roma? È un momento chiave, mancano dodici partite ed è innegabile sarà una sfida difficile e un po' di stanchezza ci sarà ma dovremo essere bravi ad andare in campo con fiducia e consapevolezza contro una squadra in salute. A fine maggio poi faremo i conti di dove saremo. Si arriva al rush finale ed è sempre più importante e c'è da arrivarci con l'energia giusta".

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Spalletti e il rinnovo Juve

Il dirigente bianconero continua: "Spalletti non parla? È stanco come tutti ed è anche giusto che ogni tanto parli la società. Luciano questa settimana ha lavorato sulla testa e la consapevolezza di quanto fatto in questo percorso. Oggi si è vista, capisco la delusione ma credo debba esserci orgoglio per quanto fatto. Mancano dodici partite e dovremo andare in campo sempre in questo modo per raccogliere di più di quanto fatto nelle ultime settimane. Rinnovo e futuro? Non c'è mai stato nessun dubbio sul futuro allenatore della Juventus. Avete vissuto con noi il calendario delle ultime settimane e non c''è stato il tempo di respirare. Ora, purtroppo, avremo un po' di tempo in più per mettersi a sedere e condividere le scelte per il futuro. Abbiamo già dato un'occhiata ai rinnovi e Luciano è sempre stato una priorità e mai un dubbio".

Chi è da Juve e chi no

Poi anche un occhio al futuro: "Se vuoi vedere anche il buono - dice Chiellini a Di Canio - s'è visto anche il buono in questi mesi di chi sta venendo fuori. Non mi piace fare i nomi, penso non sia nemmeno corretto, oltre a chi si è visto che magari non è da portare avanti o non è da andare in guerra, si è visto anche qualcuno con cui in guerra ci si può andare e tante persone che hanno tirato fuori qualcosa in più in queste settimane e mesi. Ogni società fa le sue valutazioni durante l'anno e a fine stagione le sue scelte, e le faremo".

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Vlahovic tra recupero e futuro

A chiudere parla del futuro di Vlahovic: "Problemi in attacco? Non dimentichiamo l'assenza di Dusan che non è da poco. Non a caso è un giocatore cardine da tanti anni. Fare a meno di lui non è stato facile. È in scadenza... Dopo Roma dovrebbe rientrare in gruppo con la squadra e vale il discorso fatto prima, c'è stima e rispetto reciproca quindi troveremo il tempo e il modo di parlare di cosa può essere il futuro. È un giocatore con questi colori dentro e serio. Dusan è un giocatore importante per la Juve fino a giugno poi vedremo"

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La Juve sfiora l'impresa in Champions, o meglio la fa perché riesce a rimontare tre gol nei tempi regolamentari e a portare la sfida col Galatasaray ai supplementari. Poi. però, i turchi riescono a trovare due reti per evitare i calci di rigore ed eliminare proprio i bianconeri, stoici in dieci - per un rosso assurdo a Kelly - a tenere botta. Applausi e cori da parte dei tifosi per tutta la squadra al fischio finale, nonostante l'eliminazione, perché in campo i ragazzi ci hanno messo cuore, atteggiamento e onorando quel "fino alla fine" che non è soltanto un motto ma proprio il Dna del club. All'Allianz non si è fatta la storia, ma Spalletti e i calciatori ci hanno provato. Ed è Chiellini a parlare nel post partita. 

Chiellini: "Provati e delusi ma anche orgogliosi"

Chiellini parla a Prime al termine della partita: "Avevamo parlato prima, siamo riusciti a fare quella partita con equilibrio. Perché non parla Spalletti? Perché penso sia anche giusto che venga la società, non c’è niente di male. Siamo provati, delusi per il risultato finale dopo lo sforzo fatto ma anche orgogliosi per quanto mostrato. Quel feeling e l’ambiente che si era creato deve essere un punto di partenza per questo finale di stagione, riuscire a risvoltare e ritrovare quella scintilla che ci ha dato. Ma se riusciamo ad essere più equilibrati… Da quando è arrivato Luciano abbiamo sbagliato 1 partita e mezzo, ci possiamo aggiungere il primo tempo storto col Napoli. Ma la squadra c’è, ha dato un segnale: rimane un grande rammarico, non siamo molto fortunati con altri episodi in questo momento… Andiamo avanti...

Chiellini e l'espulsione di Kelly

Chiellini continua e parla dell'episodio di Kelly: "Per fortuna non ero Kelly! Sul rosso c’è poco da commentare. Serve dare fiducia ai giocatori, all’allenatore: noi siamo, secondo me, anche più dentro ma fuori e quindi anche più lucidi. C’è questo percorso che non bisogna minare: quando sei lì ti fai prendere dalla mancanza di fiducia, due risultati negativi che non valuti oltre le prestazioni. Abbiamo perso 4 partite nelle ultime 5 prima di oggi, ma le prestazioni sono state diverse. Se riesci a mantenere la lucidità, a vedere i pregi e a limare i difetti… Ora avremo questo 12 partite che mancano alla fine del campionato dove ancora ci giochiamo tanto. Ma la squadra c’è, oggi l’ha dimostrato: è un percorso di crescita, che purtroppo tutti vorremmo fosse più veloce ma che con un po’ di inciampi e ostacoli stiamo portando avanti". 

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