All’Allianz Stadium la Juventus accarezza l’impresa europea: sotto di tre gol, rimette tutto in equilibrio nei 90’ e trascina il confronto con il Galatasaray ai supplementari. Una rimonta che sa di orgoglio e carattere, costruita con intensità e spirito di sacrificio. Nel tempo extra, però, i turchi colpiscono due volte e scongiurano l’ipotesi dei rigori, spegnendo il sogno bianconero. La squadra resiste in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Kelly, lottando con coraggio fino all’ultimo pallone. Nonostante l’eliminazione, dagli spalti arrivano applausi convinti e cori di sostegno per un gruppo mai domo. Cuore, atteggiamento e identità: in campo si è visto davvero cosa significhi “fino alla fine”. La storia non si è compiuta, ma Spalletti e i suoi uomini hanno dimostrato di crederci fino in fondo. Ad Amazon l'analisi nel post partita.
Marchisio: "C'è grande rammarico"
"Se entri nella partita e nei suoi episodi, c'è ancor più rammarico. Ma dobbiamo sottolineare la grande prova di questa squadra" sottolinea Marchisio nel post partita. L'ex centrocampista si sofferma poi sull'occasione avuta da Thuram nel secondo tempo prima della sostituzione: "Una giocata giusta, anche solo da pensare, poi il tocco poteva starci. Tutto giusto meno che la conclusione e bravo anche il portiere a rimanere in piedi. Con il piede debole poi rischi meno il tiro a incrociare, perché hai paura di chiuderla troppo. Però le lacrime ci dicono che il gruppo è sano e che il ragazzo ci tiene tantissimo".

Llorente, energia Juve e il rosso a Kelly
Anche Llorente, presente a bordocampo su Amazon, analizza la prova della Juventus in Champions: "Questa energia di stasera servirà nel futuro, ma mi dispiace tantissimo. I ragazzi hanno messo cuore e anima". E poi commenta il rosso ingiusto comminato a Kelly a inizio ripresa: "Bisogna lavorare sulla tecnologia nel calcio, è stato penalizzante quanto deciso dall'arbitro in questa partita. Io dico che nessuno che abbia mai giocato a calcio ha visto l'azione. Kelly salta guardando il pallone, non è ma cartellino, neanche giallo". Seedorf invece elogia la prova di McKennie: "In lui rivedo me nei miei primi anni di carriera. C'è tutto, intelligenza tattica e voglia di mettersi a disposizione, ma soprattutto un'ottima qualità in tutte e due le fasi".