LONDRA (Regno Unito) - "Non mi sono ancora ripreso e penso che mi ci vorranno molti, molti anni per farlo". Così, dal palco del Financial Times Business of Football Summit di Londra, l'amministratore delegato della Juventus Damien Jacques Comolli commenta l'incredibile episodio dell'espulsione di Lloyd Kelly ieri sera nel match contro il Galatasaray, valido per il ritorno dei play-off di Champions League.
L'attacco alla Uefa
Damien Comolli conclude il suo intervento senza risparmiare un duro attacco alla massima organizzazione continentale per club: "Cercherò di non farmi sospendere anche dall’Uefa, visto sono già squalificato dalla federazione italiana dopo quello che è successo contro l’Inter. Ieri sera c'è stata un'altra decisione, dell’arbitro Pinheiro, che in quella situazione è stata davvero frustrante. Quel direttore di gara aveva arbitrato solo 10 partite di Champions nella sua carriera: mi chiedo come sia possibile mandarlo dirigere una partita con così tanto in gioco. E dopo un altro cartellino rosso incredibilmente frustrante che non era mai un cartellino rosso finiamo per essere fuori dalla Champions League".
L'atteggiamento dello Stadium
"Faccio questo da 33 anni, quindi ho davanti altri 20 o 25 anni, non ne ho idea, diventerà sempre più difficile. I nostri tifosi sono stati assolutamente straordinari e voglio ringraziarli per quello che hanno fatto ieri. L’atmosfera nello stadio era fantastica, i giocatori sono stati fantastici. È la prima volta che mi succede, ma dopo il 3-1 tutto lo stadio si è alzato in piedi e ha applaudito la squadra mentre stavamo andando nel cerchio di centrocampo per battere il calcio d’inizio. Quello che ci piace del calcio, era emozione, era frustrazione. Era un segno che la squadra è viva e lotta per le ultime 12 partite che abbiamo perché dobbiamo giocare in Champions League", ha aggiunto Comolli, passando poi a parlare della crescita della Juventus, attuale e futura, tanto negli interpreti in campo quanto all'interno della dirigenza...