Cufre: "La verità sullo schiaffo a Del Piero e Spalletti alla Roma. Con Totti e Alex era un altro derby"

Intervista all'ex difensore giallorosso, protagonista negativo dell'episodio passato alla storia per la reazione del capitano bianconero: "Che penso di Gasperini e Luciano e come finirà la sfida"

Leandro Cufré, cos’è per lei Roma-Juventus? E cos’è stata in passato? “Roma contro Juve per me era come avere un altro derby. Aveva lo stesso grado di emozione. Si affrontava una squadra di pari livello e per questo serviva andare oltre”. La partita di stasera sarà decisiva, secondo lei? “Sì, sicuramente sarà una partita decisiva: chi vince, fa un passo chiaro e forte verso la qualificazione in Champions League”.

Cufré su Gasperini e Spalletti

Le piace questa Roma targata Gasperini? “Cosa possiamo dire? Andare oltre ai risultati di Gasp e della Roma è complicato. Ha dato la sua identità, la sua impronta”. E qual è stata la sua impronta? “L’intensità di gioco. La costante proposta nelle soluzioni. Questo è quello che conta davvero, no? E questo stiamo vedendo”. Ha avuto Spalletti alla Roma. Qual è il primo ricordo? “Le dico il più bello: sono i momenti che hanno scandito le undici vittorie consecutive. E aver vinto il derby, poi”. Che giorni sono stati, quelli? “La verità è che abbiamo vissuto momenti molto, ma molto belli con Luciano. E niente, il mio ricordo è vivido: per me è stato un grande allenatore”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Sullo schiaffo a Del Piero

Lei sarà per sempre legato alle polemiche arbitrali del periodo, ma soprattutto all’immagine dello schiaffo a Del Piero. Ma cos’era successo? “Ma no, è una cosa che è già passata, pure da tempo. Anzi, per me è scaduta. E lo dico: non c’è alcun rancore”. Cosa pensa di Del Piero, allora? “Lo riconosco come un grande professionista. In quel momento entrambi abbiamo avuto uno scontro acceso, ma non siamo mai andati oltre quanto accaduto in campo. E fuori dal rettangolo verde non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema. Anzi... Ripeto: un grande professionista”. Sulle difese: Roma e Juve sembrano vivere momenti diametralmente opposti. E i giallorossi sono certamente più solidi. “Gasperini mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro sul piano difensivo, e questo riguarda l’intera squadra a sua disposizione: non è solo un discorso di ultima linea di gioco...”.

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"Roma-Juve? Vince..."

E la Juve di Spalletti? “Credo che stia facendo fatica a trovare quella linea, quell’ultima linea. Perché con i risultati visti con il Galatasaray si è reso più evidente: non funziona il piano voluto da Luciano. Che ne verrà comunque fuori, sia chiaro: anche lui lavora molto bene sugli uomini lì dietro. Ma la quadra non è stata ancora trovata”. Chi manca di più? Del Piero alla Juventus oppure Totti alla Roma? “Sono due che in campo avrebbero dato quel qualcosa in più a questa partita. Poi ribadisco: per me era un vero e proprio derby, lo consideravo un match diverso dagli altri. Giocatori come loro sono complicatissimi da ritrovare al giorno d’oggi”. Le piacciono almeno le due rose? “Sicuramente sono piene di ottimi giocatori e da entrambe le parti. Ma manca questo ingrediente speciale. Come mancano queste figure alla Totti e Del Piero nei loro vecchi club”. Come finirà? “Sarà una grande partita, intanto. E di questo sono sicuro. Sul risultato invece non ho dubbi...”. Chi vincerà, quindi? “Lo farà la Roma”.

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Leandro Cufré, cos’è per lei Roma-Juventus? E cos’è stata in passato? “Roma contro Juve per me era come avere un altro derby. Aveva lo stesso grado di emozione. Si affrontava una squadra di pari livello e per questo serviva andare oltre”. La partita di stasera sarà decisiva, secondo lei? “Sì, sicuramente sarà una partita decisiva: chi vince, fa un passo chiaro e forte verso la qualificazione in Champions League”.

Cufré su Gasperini e Spalletti

Le piace questa Roma targata Gasperini? “Cosa possiamo dire? Andare oltre ai risultati di Gasp e della Roma è complicato. Ha dato la sua identità, la sua impronta”. E qual è stata la sua impronta? “L’intensità di gioco. La costante proposta nelle soluzioni. Questo è quello che conta davvero, no? E questo stiamo vedendo”. Ha avuto Spalletti alla Roma. Qual è il primo ricordo? “Le dico il più bello: sono i momenti che hanno scandito le undici vittorie consecutive. E aver vinto il derby, poi”. Che giorni sono stati, quelli? “La verità è che abbiamo vissuto momenti molto, ma molto belli con Luciano. E niente, il mio ricordo è vivido: per me è stato un grande allenatore”.

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