"Ecco cosa ho chiesto ai ragazzi come regalo di compleanno": prima del Pisa Spalletti sorride

Il tecnico della Juve compie gli anni il giorno di una sfida delicatissima da vincere: "Stadio caldo, perché lo hanno conquistato nonostante i risultati che non sono arrivati"

Nel giorno del suo 67esimo compleanno, Luciano Spalletti si prepara a sfidare il Pisa (tutte le emozioni della partita). L'allenatore della Juve prima dell'inizio della partita ai microfoni di Sky Sport ha chiesto un regalo speciale ai suoi calciatori: "A me è capitato di passare compleanni da tutte le parti del mondo e con persone diversissime. Oggi sono contento di passarlo qui con i miei calciatori e visto che non mi hanno fatto un regalo mi piacerebbe ricevere una foto di loro che cantano a fine partita insieme alla curva".

 

 

"Bisogna vincere prima dentro noi stessi, poi in campo"

La Juve non vince da un mese, ma il pareggio contro la Roma può aver dato una scossa ai bianconeri: "Chiaro che poi quando si vanno a fare le statistiche si parlano di numeri ma non del perchè si è arrivati a questi numeri. Dentro ci sono delle valutazioni e il fatto che il pubblico ci sia così vicino anche in questo momento in cui non abbiamo fatto cosa dovevamo fare è segno che abbiamo mandato un messaggio importante. Sono loro la nostra statistica più importante. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo vincere la partita prima dentro noi stessi e poi dentro al campo".

Nessun rischio superficialità

"Rischio superficialità? No, perchè so che ho a che fare con giocatori intelligenti e so che la sentono - ha continuato Spalletti -. Tutto ti può sembrare facile ma non è così. Essere nelle condizioni di eseguire quello che vuole il momento diventa fondamentale. Non si parla di futuro ma dei dettagli delle partite, lo crei attraverso mentalità e disciplina, momento dopo momento, giorno dopo giorno". E su Perin e Vlahovic: "Perin è una cosa normale. Gliel'ho proprio detto che l'avrei fatto rifiatare e a lui di far vedere le sue qualità. Dalla prossima si valuta in maniera differente. Vlahovic? È una roba che la conoscete più voi di me, proprio il vostro pensiero (dei giornalisti ndr) mi racconta che bisogna tener conto di calciatori così".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti a Dazn: "Perin? Ora Di Gregorio doveva riposare"

L'allenatore bianconero è poi intervenuto ai microfoni di Dazn: "Se ho chiesto un regalo alla squadra? Ormai sono esperto di compleanni, ne ho passati tanti e in tanti modi. Non mi avevano fatto il regalo, oggi mi fa piacere passare il compleanno con questa gente e con loro. Come regalo ho chiesto una foto dei giocatori che cantano con la curva a fine partita. Se siamo felici per le prestazioni della squadra o come si fa a far durare di più questi momenti? Finalmente uno che non parla di statistiche (ha detto rivolgendosi ad Ambrosini ndr) e chiede il perché la squadra abbia questi momenti. La squadra si è comportata in modo corretto, l’entusiasmo che c’è stasera deriva dalle partite precedenti, hanno attirato questa simpatia nei loro confronti. E tutto questo ci serve per fare una bella gara. Il futuro è come sfrutti ogni momento e ogni dettaglio". Su Perin: "Ci sono momenti in cui può fare 6-7 partite uno o l’altro, ora Di Gregorio doveva riposare e avevo detto che Perin avrebbe giocato almeno due partite", ha concluso Spalletti.

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Nel giorno del suo 67esimo compleanno, Luciano Spalletti si prepara a sfidare il Pisa (tutte le emozioni della partita). L'allenatore della Juve prima dell'inizio della partita ai microfoni di Sky Sport ha chiesto un regalo speciale ai suoi calciatori: "A me è capitato di passare compleanni da tutte le parti del mondo e con persone diversissime. Oggi sono contento di passarlo qui con i miei calciatori e visto che non mi hanno fatto un regalo mi piacerebbe ricevere una foto di loro che cantano a fine partita insieme alla curva".

 

 

"Bisogna vincere prima dentro noi stessi, poi in campo"

La Juve non vince da un mese, ma il pareggio contro la Roma può aver dato una scossa ai bianconeri: "Chiaro che poi quando si vanno a fare le statistiche si parlano di numeri ma non del perchè si è arrivati a questi numeri. Dentro ci sono delle valutazioni e il fatto che il pubblico ci sia così vicino anche in questo momento in cui non abbiamo fatto cosa dovevamo fare è segno che abbiamo mandato un messaggio importante. Sono loro la nostra statistica più importante. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo vincere la partita prima dentro noi stessi e poi dentro al campo".

Nessun rischio superficialità

"Rischio superficialità? No, perchè so che ho a che fare con giocatori intelligenti e so che la sentono - ha continuato Spalletti -. Tutto ti può sembrare facile ma non è così. Essere nelle condizioni di eseguire quello che vuole il momento diventa fondamentale. Non si parla di futuro ma dei dettagli delle partite, lo crei attraverso mentalità e disciplina, momento dopo momento, giorno dopo giorno". E su Perin e Vlahovic: "Perin è una cosa normale. Gliel'ho proprio detto che l'avrei fatto rifiatare e a lui di far vedere le sue qualità. Dalla prossima si valuta in maniera differente. Vlahovic? È una roba che la conoscete più voi di me, proprio il vostro pensiero (dei giornalisti ndr) mi racconta che bisogna tener conto di calciatori così".

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