Pagina 5 | Sognando Yildiz: da Leone a Durmisi i talenti Juve in rampa di lancio che non conoscete

Chi sarà il nuovo Kenan Yildiz? Nel corso degli ultimi anni sono diversi i giovani talenti lanciati dalla Juve tra Next Gen e Primavera, con il turco come punta di diamante assoluta, ma senza dimenticarsi i vari Miretti, Huijsen e Savona. La Primavera di Padoin quest'anno sta mettendo in mostra diversi talenti di livello e non a caso è a quota 42 punti dopo 29 giornate, a un passo dalla zona playoff. Spalletti li osserva e chissà che per alcuni di loro non possa arrivare in futuro una chiamata in Prima Squadra. Andiamo alla scoperta di chi sono i giocatori più interessanti da tenere d'occhio della squadra di Padoin.

La certezza tra i pali e difensore goleador

Riccardo Radu - 3 maggio 2025: il giovane portiere esce e colpisce con la testa in maniera fortuita un compagno di squadra. Lo scontro è durissimo e comporta una frattura dell'anello orbitale della testa. Un infortunio grave, che lo costringe a un lungo recupero. Con grinta e forza di volotà, però, il classe 2007 è tornato in campo e dalla fine di gennaio 2026 in poi ha trovato sempre più spazio. Per lui già 7 presenze con la Primavera, appena 9 gol subiti e 2 porte inviolate, ma soprattutto tante parate di livello. Senza di lui in queste ultime uscite il passivo della squadra di Padoin sarebbe stato molto più negativo.

 

 

Alfonso Montero - Nato a Montevideo in Uruguay ma il suo sangue è tutto bianconero. Il difensore centrale 2007 è infatti il figlio di Paolo Montero, ex giocatore e allenatore della Juve. Guai però a pensare che sia semplicemente un figlio d'arte. Alfonso in questa stagione ha giocato 10 partite nel campionato Primavera, facendo vedere ottime doti difensive ma soprattutto un innato fiuto per il gol. Sono già 3 le reti segnate dal centrale uruguagio. Garra charrua.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il capitano e il gioiello rubato al Torino

Francesco Verde - Essere il capitano della Juve è sempre un peso non indifferente, anche quando si parla della Primavera. Verde veste la maglia bianconera dal 2021 e nel corso di questi anni ha dimostrato di avere qualità e personalità fuori dal comune, ma anche doti tecniche e fisiche importanti. Non a caso nella stagione 2024/25 è stato inserito tra i 18 migliori giocatori della stagione della Primavera 1. Per la Juve è ormai una certezza e un esempio da seguire e non a caso è già finito nel giro della Nazionale italiana U20 (già 3 presenze) e di quella U19. Il suo punto più alto con la maglia dell'Italia è stata però la vittoria dell'Europeo U17 nel 2024, fondamentale per aiutare gli Azzurrini a mantenere la porta inviolata in semifinale e finale.

Benit Borasio - Dalle giovanili del Torino alla Juve, un "tradimento" che ad agosto 2020 gli ha permesso di vestire la maglia bianconera. Da quel giorno al classe 2008 ha scalato le gerarchie fino a diventare nella stagione 2024/25 un punto fisso dell'U17 della Vecchia Signora, dove giocava come mediano davanti alla difesa. Giocava, al passato, perchè poi quest'anno con il passaggio in Primavera 1 Padoin ha deciso di cambiargli ruolo, facendolo diventare un difensore centrale. Un identikit particolare, il suo, quindi, difensore moderno e atipico. Proprio per questo quando è stato convocato dall'Italia U17 lo scorso maggio, Borasio ha rivelato che il suo idolo assoluto è Paul Pogba. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Qualità sulle fasce con Bamballi e Leone

Léo Bamballi - Talenti cresciuti in casa, ma anche pescati all'estero. Questo è il caso di Bamballi, che la scorsa estate ha deciso di lasciare il Lione e firmare il suo primo contratto da professionista proprio con la Juve. Esterno destro francese, Bamballi è soltanto un classe 2007 ma ha subito dimostrato il suo valore in maglia bianconera, prendendosi di diritto un posto da titolare nella formazione Primavera. Per lui, infatti, già 22 presenze tra Campionato, Coppa Italia Primavera e Youth League, condite da 2 assist. Purtroppo a dicembre ha subito un infortunio al ginocchio e non ha più rimesso piede in campo ma ora non si aspetta altro che rivederlo presto in campo.

Francesco Leone - È forse uno dei più grandi punti fissi di Simone Padoin. Leone, infatti, ha giocato ben 26 partite in campionato, ricoprendo una moltitudine di ruoli. Esterno destro, terzino sinistro, ma anche ala destra e seconda punta. La cosa più interessante è il suo rendimento, sempre positivo. Un jolly fondamentale per la Primavera, autore di ben 5 assist in questa stagione e che ad alcuni ricorda un giovanissimo Federico Chiesa. Le sue accelerazioni sulla fascia destra, infatti, ricordano quelle del giocatore del Liverpool ai tempi della Fiorentina. La parabola in campo potrebbe essere la stessa: Fede in maglia viola ha iniziato giocando prevalentemente come esterno di centrocampo, per poi avvicinarsi sempre di più alla porta, fino ad affermarsi come attaccante. Leone seguirà i suoi passi?

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Qualità sulla trequarti: da Tiozzo al dna bianconero di Merola

Marco Tiozzo - Passare dall'Under 17 alla Primavera è un salto non sempre facile. Un ragionamento che può valere per molti, ma non per Tiozzo. Se nella stagione 2024/25 il classe 2008 aveva collezionato 3 gol e 9 assist con l'U17 della Juve, quest'anno con la squadra di Padoin è già a quota 2 gol e 3 assist, a cui vanno aggiunte altre 4 reti, 1 in Coppa Italia Primavera e 3 in tre presenze in Youth League. Numeri importanti per il talento bianconero, leader tecnico del centrocampo della Primavera. È un giocatore dotato di  un'ottima gamba e inserimenti, che nel 3-4-2-1 dei giovani bianconeri può giocare sia come play che sulla trequarti. Spirito di sacrifizio e intelligenza tattica non gli mancano e a febbraio 2026 è arrivata anche la sua prima presenza con l'Italia U18. Talento in ascesa.

Antonio Stefano Merola - Dopo un anno difficile Merola è tornato a essere uno dei talenti più promettenti del settore giovanile bianconero. La rottura del legamento crociato, arrivata quando aveva appena 17 anni, ha rallentato la sua crescita proprio mentre stava emergendo con continuità. Dopo mesi di lavoro e riabilitazione, a dicembre 2024 l’attaccante è tornato in campo, esordendo nuovamente con la Juventus Primavera guidata da Magnanelli contro il Verona. A distanza di poco più di due mesi dal rientro, la Juventus ha ufficializzato il suo primo contratto da professionista, con scadenza fissata a giugno 2027. Un segnale chiaro della fiducia che il club ripone nelle qualità del classe 2007. Con l’avvio della stagione 2025/26, Merola ha raggiunto le tredici stagioni complessive in bianconero, iniziando il suo percorso fin dai Pulcini. In questa annata il suo ruolo nella Primavera è diventato sempre più centrale, fino a conquistare stabilmente una maglia da titolare sulla trequarti. I numeri confermano il suo impatto: 6 gol e 7 assist tra campionato e Coppa. In passato ha anche avuto l’occasione di allenarsi con la prima squadra durante alcune pause per le nazionali.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bomber Durmisi e il "Destiny" Juve

Arman Durmisi - Centravanti classe 2008 arrivato dal Koper, si è imposto rapidamente nelle gerarchie della Juventus. Nato il 25 giugno 2008, è una punta moderna che unisce struttura fisica importante e capacità di muoversi con sorprendente agilità negli spazi stretti. Con i suoi 188 centimetri riesce a fare reparto da solo, ma allo stesso tempo mostra una buona tecnica e grande lucidità sotto porta. Destro naturale, viene spesso accostato al connazionale Benjamin Šeško per l’abilità nel gioco aereo e per la qualità nelle giocate. Oltre a finalizzare, sa anche lavorare per la squadra, proteggendo palla e facilitando l’inserimento dei compagni. Dopo una stagione di crescita con l’Under 17 chiusa con 14 reti, è stato promosso stabilmente nella Primavera bianconera nel 2025/2026. L’impatto con l’U20 è stato subito positivo, conquistando un posto da titolare nel tridente offensivo. Finora ha realizzato 10 gol in 23 partite (più due apparizioni nella Premier International Cup U21), segnando anche in UEFA Youth League.

Destiny Elimoghale - Movimenti alla Leao, capigliatura alla Kean e un nome da predestinato perché il destino ce l'ha scritto addosso. Per raccontarlo possiamo anche ripescare le parole di Spalletti"Ha delle caratteristiche che lasciano intravedere che nel futuro può avere un'evoluzione importante. Però poi bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, dargli la possibilità di fare delle conoscenze con dei tempi corretti. Ha questa leggerezza dell'andare a puntare l'uomo, ha bisogno di strutturarsi da un punto di vista fisico". Un esterno offensivo nato nel 2009 che, quando accelera, riesce spesso a seminare gli avversari. Dal punto di vista tecnico appare già molto evoluto per la sua età e dimostra anche una notevole comprensione tattica del gioco. I suoi modelli sono Neymar e Leao, ancora idoli da poster in cameretta, ma la strada che sogna di percorrere sembra già ben definita. È considerato uno dei talenti più promettenti del settore giovanile della Juventus, con ampi margini di crescita davanti a sé.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bomber Durmisi e il "Destiny" Juve

Arman Durmisi - Centravanti classe 2008 arrivato dal Koper, si è imposto rapidamente nelle gerarchie della Juventus. Nato il 25 giugno 2008, è una punta moderna che unisce struttura fisica importante e capacità di muoversi con sorprendente agilità negli spazi stretti. Con i suoi 188 centimetri riesce a fare reparto da solo, ma allo stesso tempo mostra una buona tecnica e grande lucidità sotto porta. Destro naturale, viene spesso accostato al connazionale Benjamin Šeško per l’abilità nel gioco aereo e per la qualità nelle giocate. Oltre a finalizzare, sa anche lavorare per la squadra, proteggendo palla e facilitando l’inserimento dei compagni. Dopo una stagione di crescita con l’Under 17 chiusa con 14 reti, è stato promosso stabilmente nella Primavera bianconera nel 2025/2026. L’impatto con l’U20 è stato subito positivo, conquistando un posto da titolare nel tridente offensivo. Finora ha realizzato 10 gol in 23 partite (più due apparizioni nella Premier International Cup U21), segnando anche in UEFA Youth League.

Destiny Elimoghale - Movimenti alla Leao, capigliatura alla Kean e un nome da predestinato perché il destino ce l'ha scritto addosso. Per raccontarlo possiamo anche ripescare le parole di Spalletti"Ha delle caratteristiche che lasciano intravedere che nel futuro può avere un'evoluzione importante. Però poi bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, dargli la possibilità di fare delle conoscenze con dei tempi corretti. Ha questa leggerezza dell'andare a puntare l'uomo, ha bisogno di strutturarsi da un punto di vista fisico". Un esterno offensivo nato nel 2009 che, quando accelera, riesce spesso a seminare gli avversari. Dal punto di vista tecnico appare già molto evoluto per la sua età e dimostra anche una notevole comprensione tattica del gioco. I suoi modelli sono Neymar e Leao, ancora idoli da poster in cameretta, ma la strada che sogna di percorrere sembra già ben definita. È considerato uno dei talenti più promettenti del settore giovanile della Juventus, con ampi margini di crescita davanti a sé.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus