
Dopo la sconfitta contro la Vis Pesaro, continua il momento no della Juve Next Gen. La squadra di Padoin, infatti, ha pareggiato 2-2 contro il Forlì, ma ha dimostrato di avere grande forza e mentalità. I giovani bianconeri sono andati due volte sotto nel punteggio (gol di Coveri e Franzolini) ma sono riusciti a recuperare lo svantaggio grazie alle reti di Puczka e Anghelè. Ottavo gol in Serie C per l'esterno sinistro della Next Gen, che si conferma il vero bomber di questa squadra. I bianconeri salgono così a quota 43 punti in classifica, ancora in zona playoff ma a un passo dall'11esimo posto. Non sono però mancate le polemiche, visto che a differenza del caso di Conceicao in Udinese-Juve, una rete del Forlì è stata convalidata nonostante un'evidente posizione di fuorigioco.
Polemiche per il gol convalidato a Coveri
Due pesi e due misure, come troppo spesso accade. Se in Udinese-Juve la rete di Conceicao è stata annullata dal VAR per una posizione di fuorigioco passivo inesistente di Koopmeiners, in Forlì-Juve Next Gen la rete di Coveri è stata invece convalidata. Azioni sovrapponibili, risultati completamente opposti. L'arbitro dell'incontro, infatti, è andato al monitor FVS a rivedere l'azione, ma ha valutato la posizione di fuorigioco del giocatore del Forlì come ininfluente sul gol.

Ma non è la prima volta che succede alla Juve in questa stagione. In Juve-Lazio, infatti, una rete di Koopmeiners era stata annullata per una posizione di fuorigioco passivo di Thuram. Una decisione incomprensibile, soprattutto se si vanno ad analizzare altri casi simili capitati ad altre squadre. Le reti di Lautaro in Cremonese-Inter, Athekame in Milan-Pisa e Nico Paz in Como-Genoa sono state tutte convalidate. Episodi simili, esiti differenti: la regola c'è ma continua a essere interpretata in maniera diversa.