Medicina Boga, due algoritmi per la Juve: c'è un dettaglio che fa la differenza

Meno di 5 milioni per riscattarlo dal Nizza, i dettagli sul colpo bianconero e il ruolo di Spalletti: Jeremie pronto a volare

Un po’ uomo in più, un po’ risolutore. Un po’ esterno e un po’ centravanti. Quante cose sa essere, Jeremie Boga. Su tutte però è una risorsa - enorme - per la Juventus di Spalletti. Che con lui sa giocare il gioco delle tre carte: la prima, privarsi di ogni punta e perciò di riferimenti; la seconda, la possibilità di accentrare e poi decentrare Yildiz, a prescindere il punto focale di questa Juve; la terza, quella di aver dato luce a una pescata sensazionale della dirigenza. Perché prima del suo avvento e della richiesta di un giocatore in grado di sostituire Kenan (ma non più forte o più mediatico, così da lasciare il turco libero di crescere), l’intenzione di intervenire per un altro esterno offensivo non c’era.

Boga, riscatto certo

E invece sì, certo, ovvio e naturale: ce n’era bisogno. A ogni modo, l’arrivo di Boga è un merito condiviso, tant’è che anche oggi ogni parte in causa se ne prende un pezzo: è una torta talmente buona che lascia soddisfatto ognuno. E ognuno è lì a ribadire e confermare: ci sarà presto il riscatto, perché è un affare concreto, neanche 5 milioni per portare definitivamente a casa uno dei migliori esterni del campionato. L’aveva dimostrato al Sassuolo, del resto. Ma all’Atalanta sembrava aver fallito il salto tra i grandi. Tranquilli, c’è ancora tempo. E c’è una Juventus davvero fertile, in particolare per giocatori così effervescenti, capaci di dare un cambio di passo all’improvviso e soprattutto quando necessario.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'opportunità Juve

Boga, dunque, come medicina bianconera. A Udine ha permesso a Lucio di mettere in discesa una partita che rischiava di complicarsi, nonostante una buona mole di gioco e una qualità diffusa in particolare dalla cintola in su. La partita di Yildiz è stata sensazionale, Conceiçao non è stato certamente da meno (e avrebbe meritato il gol). Poi però c’è stato Jeremie a deciderla: coi movimenti giusti. E con la maturità piena di chi sa pesare la grandezza dell’opportunità che gli è stata concessa. Una consapevolezza che ha voluto ribadire lo stesso calciatore al termine della partita vinta contro l’Udinese: «Sono venuto qui per dare il meglio, in questo momento tutto va bene per me e la squadra, perciò sono contento. Lavoro sempre per giocare così e mi sento nel pieno della mia maturità».

Juve convinta

A 29 anni compiuti, la sensazione è esattamente questa qui: quella di Boga può essere la sterzata decisiva per fare il salto che gli era mancato nelle scorse stagioni, e che la situazione di Nizza ha reso praticamente impossibile anche solo da immaginare. Eppure, non era mica tutto buio quel che non trovava luce. Pur in un contesto complicato, Boga era riuscito a mettere insieme dei dati fisici, puramente prestazionali, tali da dare l’impressione di un potenziale inespresso. Più per dinamiche tattiche che tecniche, più per l’ambiente che per il giocatore in sé. La Juventus si è convinta a prenderlo anche per questo: ha immaginato e poi creduto che, cambiando la scenografia, sarebbe cambiata pure la sceneggiatura della carriera dell’esterno. Per questo motivo, nelle lunghe liste di possibili, tutti ottimi e molti rischiosi, vice Yildiz, su Boga hanno fatto la virata decisiva solo quando sono arrivati i dati fisici negli uffici di Comolli.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

I due algoritmi...

Un algoritmo per scovarlo, un altro per renderlo ad altezza Juve. E un dettaglio alla fine a fare tutta la differenza, merito esclusivo del calciatore: per farsi trovare in forma in vista della nuova avventura, l’esterno ivoriano aveva deciso di allenarsi con un preparatore personale, così da alleggerire il percorso verso il ritorno in campo. Prima di riprendere il ritmo con i bianconeri, Boga non giocava dal 30 novembre. L’8 febbraio ha messo il primo quarto d’ora nelle gambe (regalando subito un assist), poco più di un mese dopo ha vissuto la prima serata da titolare.

Tutto in crescendo, ogni cosa guadagnandosela. Il riscatto presto sarà il simbolo definitivo del suo inizio di percorso juventino. Non prima di aprile, però. Quando si chiuderanno un po’ di discorsi - Spalletti, intanto, ma anche potenzialmente Vlahovic - e ci sarà spazio per definire il capitolo legato all’acquisto di Jeremie. Con cui bisognerà parlare di contratto, ingaggio e prospettive. Al momento, comunque, gliene interessa giusto una: giocare e decidere, continuità e performance di livello. Gli erano mancate tremendamente.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Un po’ uomo in più, un po’ risolutore. Un po’ esterno e un po’ centravanti. Quante cose sa essere, Jeremie Boga. Su tutte però è una risorsa - enorme - per la Juventus di Spalletti. Che con lui sa giocare il gioco delle tre carte: la prima, privarsi di ogni punta e perciò di riferimenti; la seconda, la possibilità di accentrare e poi decentrare Yildiz, a prescindere il punto focale di questa Juve; la terza, quella di aver dato luce a una pescata sensazionale della dirigenza. Perché prima del suo avvento e della richiesta di un giocatore in grado di sostituire Kenan (ma non più forte o più mediatico, così da lasciare il turco libero di crescere), l’intenzione di intervenire per un altro esterno offensivo non c’era.

Boga, riscatto certo

E invece sì, certo, ovvio e naturale: ce n’era bisogno. A ogni modo, l’arrivo di Boga è un merito condiviso, tant’è che anche oggi ogni parte in causa se ne prende un pezzo: è una torta talmente buona che lascia soddisfatto ognuno. E ognuno è lì a ribadire e confermare: ci sarà presto il riscatto, perché è un affare concreto, neanche 5 milioni per portare definitivamente a casa uno dei migliori esterni del campionato. L’aveva dimostrato al Sassuolo, del resto. Ma all’Atalanta sembrava aver fallito il salto tra i grandi. Tranquilli, c’è ancora tempo. E c’è una Juventus davvero fertile, in particolare per giocatori così effervescenti, capaci di dare un cambio di passo all’improvviso e soprattutto quando necessario.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Medicina Boga, due algoritmi per la Juve: c'è un dettaglio che fa la differenza
2
L'opportunità Juve
3
I due algoritmi...