Rinnovo Spalletti, la durata dice tutto: dalla retromarcia dei senatori Juve all'intesa

L'accordo per il prolungamento di Luciano con la Vecchia Signora è totale: le garanzie sul mercato e i piani per il futuro

TORINO - Un solo anno di contratto, con un’opzione per il 2028. Questa è la strada che sta mettendo tutti d’accordo in casa Juve a proposito del legame con Luciano Spalletti. Una via intelligente, ma anche un modo per il tecnico di dimostrare ancora una volta di essere l’uomo giusto per questo contesto. Lucio non vuole essere ingombrante per nessuno. O meglio: non intende correre questo rischio, non ha alcuna intenzione di vincolare per troppo tempo la Juve a scatola chiusa o quasi. Allo stesso modo, però, in un anno pretende di incidere. A partire dalle scelte che riguarderanno la squadra della prossima stagione: con l’approdo alla prossima Champions League, l’allenatore spera di essere accontentato su tutte le mosse.

Juve, si comincia adesso

Si augura che le indicazioni sulle caratteristiche da trovare per rinforzare la rosa vengano recepite. Ecco perché la Juve entrerà nel vivo adesso per i parametri zero: a Lucio si vogliono consegnare quanti più elementi possibili per poter rendere competitivi i bianconeri da subito. Spalletti è convinto che la rosa attuale in Italia abbia potenzialità enormi, a maggior ragione se dovesse essere puntellata con 5/6 innesti di valore. La squadra che a luglio si ritroverà per preparare la stagione avrà tante basi dalle quali ripartire: le convinzioni maturate sul piano gioco, le conoscenze tecnico-tattiche messe nel bagaglio negli ultimi mesi e un’autostima che il quarto posto potrà cementare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti, la sensazione

Al netto di come si muoveranno Inter, Napoli, Milan e Roma, Spalletti ambisce a guidare una formazione che possa vincere subito in Italia. Senza pensare troppo in avanti. Ha la sensazione che se verrà seguito, allora potrà lasciare una traccia profonda in un lasso di tempo relativamente breve. La fumata bianca per il prolungamento del contratto è davvero agli sgoccioli: i dialoghi fitti delle ultime settimane hanno portato società e allenatore ad intendersi su tutto. A parole, certo, ma con un campionato da finire e un futuro da programmare è già qualcosa. Basterà per proseguire insieme e non è poco.

I giocatori, in quest’intesa, hanno avuto un ruolo chiave: i più rappresentativi sono stati interrogati su Lucio. Non lo volevano tutti a fine ottobre. Eppure adesso chi aveva altri profili nella testa (Raffaele Palladino su tutti) si è ricreduto: Spalletti è ancora attuale per la proposta di gioco e pure per il clima che riesce a creare all’interno dello spogliatoio.

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Rinnovo Spalletti, una volontà chiara

Senza interferenze e senza narcisismi da parte di nessuno, a livello ambientale ha avuto vita facile, nonostante abbia ereditato un gruppo in passato spaccato da qualche fazione. Nella Juve di oggi c’è armonia e unità d’intenti. La squadra lavora e si diverte in settimana: ha iniziato a conquistarli così Lucio, con l’innovazione che è riuscito a portare alla Continassa. Firma anche perché sta bene, è felice, non sente il bisogno di aspettare altri club e non avverte neppure la necessità di capire se riuscirà a confezionare un difficilissimo quarto posto.

Non vuole che la Juve si leghi mani e piedi a lui, ma allo stesso tempo per un anno vorrà essere al centro di ogni discorso che riguardi il campo. Come lo è stato dopo il mercato di gennaio con i rinnovi di McKennie e Vlahovic: il primo è già stato siglato, per il secondo le trattative sono entrate nel vivo in questi giorni. E poi ci sarà anche Locatelli, simbolo della bontà dell’operato di Lucio. Nessuno prima di lui era riuscito ad elevarlo in questo modo: qualcosa vorrà pur dire.

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TORINO - Un solo anno di contratto, con un’opzione per il 2028. Questa è la strada che sta mettendo tutti d’accordo in casa Juve a proposito del legame con Luciano Spalletti. Una via intelligente, ma anche un modo per il tecnico di dimostrare ancora una volta di essere l’uomo giusto per questo contesto. Lucio non vuole essere ingombrante per nessuno. O meglio: non intende correre questo rischio, non ha alcuna intenzione di vincolare per troppo tempo la Juve a scatola chiusa o quasi. Allo stesso modo, però, in un anno pretende di incidere. A partire dalle scelte che riguarderanno la squadra della prossima stagione: con l’approdo alla prossima Champions League, l’allenatore spera di essere accontentato su tutte le mosse.

Juve, si comincia adesso

Si augura che le indicazioni sulle caratteristiche da trovare per rinforzare la rosa vengano recepite. Ecco perché la Juve entrerà nel vivo adesso per i parametri zero: a Lucio si vogliono consegnare quanti più elementi possibili per poter rendere competitivi i bianconeri da subito. Spalletti è convinto che la rosa attuale in Italia abbia potenzialità enormi, a maggior ragione se dovesse essere puntellata con 5/6 innesti di valore. La squadra che a luglio si ritroverà per preparare la stagione avrà tante basi dalle quali ripartire: le convinzioni maturate sul piano gioco, le conoscenze tecnico-tattiche messe nel bagaglio negli ultimi mesi e un’autostima che il quarto posto potrà cementare.

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