Marchisio: "Stand-by Juve, Tonali l’ideale. Ecco il vero numero nove per Spalletti. In società..."

La leggenda bianconera: "Sandro già al Milan era forte e in Premier ha aumentato le sue competenze. Cosa è cambiato per Locatelli e l'apporto di Luciano"

Claudio Marchisio, Andrea Agnelli sostiene che il 40% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non prova alcun interesse per il calcio. La Kings League è la risposta? "La Kings League non nasce in contrapposizione al calcio, ma vive il suo percorso in parallelo. È un’opportunità in più per giocare a calcio in contesti e con regole diverse, dando ai ragazzi delle società dilettantistiche la possibilità di mettersi sotto i riflettori. Il livello atletico si sta alzando a tal punto che l’idea di coinvolgere delle “legends” sta diventando impraticabile, ma questo ci rende orgogliosi".

"Juve, voto in stand-by"

Da Head of Competition di Kings League Italia, che voto dà alla stagione della sua Juve? "È un voto in stand-by. Perché se da una parte per crescere un gruppo vincente bisogna dargli tempo, sappiamo benissimo quanto il tempo si stia stringendo e la Juve senza la Champions League avrebbe fallito l’obiettivo. E lo dico al netto del fatto che ora stiamo vedendo un calcio più divertente ed emozionante, ma gira tutto intorno a quel quarto posto".

Cosa ha portato in più Spalletti? "Ha aggiunto personalità e idee che si sono viste subito, anche quando i risultati non arrivavano, oltre alla sua esperienza nel gestire la squadra. Una squadra che dovrà essere aggiustata e rimodellata ma, grazie a Spalletti, le basi ci sono per tornare a essere competitivi. E per provare a vincere qualcosa, magari restando in alto fino alle ultime giornate non come accade adesso in cui si insegue un quarto posto".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

"Uno come Tonali..."

Con Spalletti, Locatelli è rinato: come lo spiega? "La crescita è stata del gruppo e non di Locatelli che per me non è mai sceso di rendimento nelle prestazioni ma si è dovuto adattare a un diverso sistema di gioco. Anche prima comunque era uno dei centrocampisti con più recuperi palla, chiudeva le linee di passaggio e schermava molto bene una difesa che era traballante. Adesso la squadra è stata messa a posto e i centrocampisti hanno più fiducia nel palleggio e giocano per andare a far male. Questo ha permesso a Locatelli di tornare a essere pericoloso anche con i passaggi filtranti per i compagni".

In estate servirà un grande centrocampista: l’identikit? "La Juve deve rinnovare la spina dorsale, è questo che manca. Serve un centrale da mettere insieme a Bremer, uno come Tonali sarebbe l’acquisto ideale per il centrocampo e poi occorre un grande attaccante. Ora si parla del rinnovo di Vlahovic e io dico, perché no? Sarebbe interessante vederlo un’intera stagione con Spalletti...".

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"Vlahovic, con Spalletti..."

Partiamo da Tonali. "Ho detto che sarebbe l’acquisto ideale perché già al Milan era un giocatore forte e in Premier League ha aumentato le sue competenze e perché è italiano. E gli italiani alla Juventus ci vogliono. In tal senso la Lega Serie A dovrebbe mettere dei paletti: non che non servano gli stranieri, ma questi devono essere di qualità"

A proposito: l’ha stupita l’impatto di Boga? "No perché lo conoscevo sin dai tempi del Sassuolo e può sia far rifiatare Yildiz sia giocarci insieme come a Udine. Non lo vedo come un titolarissimo ma neanche come una riserva: senz’altro è un giocatore che può fare molto comodo".

Tornando a Vlahovic: cosa può dare Spalletti a Dusan e viceversa? "Vlahovic a Spalletti può dare un vero numero nove. E Spalletti può favorirne la consacrazione e farne un vero grande centravanti da Juventus".

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"Italia, ai Mondiali bisogna andarci"

Cosa ha insegnato questa stagione alla Juventus? "Che ci vogliono le persone giuste per costruire qualcosa. E se da un lato non abbiamo praticamente mai visto nella storia della Juve esonerare un allenatore così presto, credo che farlo proprio in quel periodo sia stata la scelta migliore per permettere a Spalletti di lavorare per tanti mesi sulla squadra. Se la decisione fosse stata tardiva chissà dove sarebbe ora la Juventus, senza dimenticare un altro risvolto fondamentale: Spalletti, toccando con mano il gruppo e lavorandoci per tutto questo tempo ha tutti gli elementi per capire con la società chi sostituire e chi inserire in squadra".

Tra due settimane l’Italia si giocherà il pass per il Mondiale: perché essere ottimisti? "Non è un fatto di essere o meno ottimisti, ai Mondiali bisogna andarci perché abbiamo perso una generazione: mio figlio è nato nel 2009, era con me e mia moglie in Brasile, ma era troppo piccolo per ricordarsi qualcosa. Se c’è disaffezione dei ragazzi verso la Nazionale è proprio perché non hanno ricordi legati alla maglia azzurra al Mondiale".

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Claudio Marchisio, Andrea Agnelli sostiene che il 40% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non prova alcun interesse per il calcio. La Kings League è la risposta? "La Kings League non nasce in contrapposizione al calcio, ma vive il suo percorso in parallelo. È un’opportunità in più per giocare a calcio in contesti e con regole diverse, dando ai ragazzi delle società dilettantistiche la possibilità di mettersi sotto i riflettori. Il livello atletico si sta alzando a tal punto che l’idea di coinvolgere delle “legends” sta diventando impraticabile, ma questo ci rende orgogliosi".

"Juve, voto in stand-by"

Da Head of Competition di Kings League Italia, che voto dà alla stagione della sua Juve? "È un voto in stand-by. Perché se da una parte per crescere un gruppo vincente bisogna dargli tempo, sappiamo benissimo quanto il tempo si stia stringendo e la Juve senza la Champions League avrebbe fallito l’obiettivo. E lo dico al netto del fatto che ora stiamo vedendo un calcio più divertente ed emozionante, ma gira tutto intorno a quel quarto posto".

Cosa ha portato in più Spalletti? "Ha aggiunto personalità e idee che si sono viste subito, anche quando i risultati non arrivavano, oltre alla sua esperienza nel gestire la squadra. Una squadra che dovrà essere aggiustata e rimodellata ma, grazie a Spalletti, le basi ci sono per tornare a essere competitivi. E per provare a vincere qualcosa, magari restando in alto fino alle ultime giornate non come accade adesso in cui si insegue un quarto posto".

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