La maglia di Del Piero
Gazzoli e la Juve di Del Piero: "La prima cosa che ho appeso al Basement è la maglia di Del Piero, l'unica a tema calcistico. Per me Alex è la Juve. La Juve è la punizione alla Del Piero, la linguaccia, la rovesciata per il gol di Trezeguet, il tacco, la standing ovation al Bernabeu. Alex rappresenta il simbolo del fatto che si può essere i più grandi, i più forti pur rimanendo una persona corretta, pulita, coerente e gentile. Ovviamente essendo stato il capitano della Juve ancora oggi per tutti rappresenta la Juve. Uno dei motivi per cui ho iniziato a tifare la Juve da piccolo è Del Piero. Lui è sempre stato il mio mito sportivo, avevo i diari pieni, i poster in camera ed è l'unica persona che, ancora oggi, mi fa un po' effetto. L'unico che mi manda in sbatti è Alex, quando capita di sentirlo per messaggio mi succede proprio quella cosa che fai con una ragazza che ti piace... vado in overthinking. Del Piero al Basement? L'ho invitato e per messaggio mi ha riempito di complimenti e mi ha scritto: 'Arriverà il momento giusto, deve esserci il momento giusto'".
Challenge Nba-Juve
Verso la fine del podacast con Juve Creators Lab, Gazzoli fa una challenge in cui associa i giocatori del Nba con quelli della Juve del passato o anche del presente: "Jordan? Direi Platini. Perché non l'ho visto giocare così come non ho visto Jordan. È rimasto un mito incredibile dello sport. Tante vittorie, mentalità da vincente e ruoli importanti anche successivamente. Fanno parte di un'altra generazione che ha avuto un impatto forte e che arriva ancora oggi. Mentre Kobe Bryant lo associo ad Alex Del Piero. Loro erano anche amici. Alex non ha mai cambiato squadra come Kobe, ha quel tipo di ossessione per il gioco. Secondo me esiste l'Alex mentality così come la Mamba mentality. Steph Curry lo associo a Pirlo: ha cambiato il gioco, l'eleganza, il tiro, la precisione e la capacità di far girare la squadra. Fanno sembrare facili delle cose difficilissime. LeBron James lo abbino a Cristiano Ronaldo, hanno un parallelismo molto forte nello sport mondiale. L'impatto, la potenza, la capacità di essere forti in campo ma anche fuori, la cura del corpo e la costruzione del proprio talento. Con Sahi dico Vlahovic o anche Yildiz perchè in campo è fortissimo ma anche fuori dal campo è un bravo ragazzo. Del passato lo abbino anche a Dybala. Wenbanyama dico Lilian Thuram. Shaquille O'Neal lo associo a Vieri quando giocava nella Juve. Mentre la Juve dell'NBA direi i Lakers perché sono quella più vincente storicamente e perché c'è sempre stata una grande famiglia dietro".
