Fuori Digre dentro Perin. Sulla carta, quasi una concessione al momento. Un cambio della guardia ad interim nel quartier generale bianconero, utile a togliere un po’ di peso sulle spalle del portierone ex Monza. A restituirgli il respiro, di fronte al mare magnum di critiche rivoltegli per via di qualche incertezza di troppo tra i pali. Su tutte, quelle inscenate contro Inter e Como, in favore di Luis Henrique (al netto della deviazione di Cambiaso) e Vojvoda. Come del resto aveva ammesso lo stesso Spalletti ai microfoni delle tv: «Ci sono momenti nei quali si possono fare 3-4 partite uno e poi l’altro, in cui ci si può alternare con le gare concentrate. Ora Di Gregorio doveva rifiatare per tornare tranquillo e mentalizzare alcune cose».
Di Gregorio, la situazione
Poi, però, si è messo di traverso il campo e quella che doveva essere una soluzione temporanea, poco a poco, ha iniziato ad assumere connotati ben diversi. Più profondi, forse definitivi. E sottolineiamo “forse”, perché non è da escludere che da qui alla fine della stagione Spalletti possa dare un’altra chance a Di Gregorio. Anche al netto dei numeri al ribasso del recente periodo. Inequivocabili se raffrontati a quelli del collega bianconero.
