Le parole di Manninger
Oggi c’è qualcuno che gli somiglia? «Probabilmente ora Gigio Donnarumma, e infatti è al Manchester City. Poteva coprire davvero quella mancanza, ma andava preso prima che finisse in Inghilterra». Qual è allora la scelta migliore? «Bella domanda. Bisogna sicuramente trovare una soluzione e un buon allenatore riesce a farlo. Tocca a Spalletti scegliere, così da ritrovare un bel po’ di sicurezze». Da cosa dipende però la decisione tra i pali? «Il futuro si vede ogni giorno, in ogni allenamento. Quello che un giocatore riesce davvero a darti: sensazioni, emozioni, soluzioni. Per questo, secondo me, in estate qualcosa cambierà». Cosa glielo fa pensare? «I giocatori non riescono a dare la qualità che serve. Per vincere ci vogliono i campioni e la Juventus li ha sempre avuti». Dipendesse da lei, prenderebbe un giovane portiere oppure una solida certezza, anche avanti con gli anni? «Anche questo dipende esclusivamente dall’allenatore: deve lavorare con loro ogni giorno e ogni giorno deve capire cosa possa dargli il suddetto calciatore. Magari può dare fiducia a uno tra Perin e Di Gregorio anche per la prossima stagione, ma un occhio al mercato va lanciato». Pure se non prendi Donnarumma? «Magari uno così non lo compri, ma puoi trovare un altro di livello alto. L’importante è che arrivi in una Juventus fatta di campioni».
