"Spalletti rilancerà Milik e Vlahovic. Malen straordinario, Hojlund top. Sul rigore devi andare..."

Amoruso e la bilancia dei centravanti: "Juve e Milan hanno problemi. Per me il 9 resta imprescindibile"

La crisi dei centravanti in Serie A, le difficoltà della Juventus e il peso dei rigori decisivi. Nicola Amoruso analizza i temi caldi del calcio italiano a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Parma, soffermandosi sulla penuria di bomber, sulle scelte tattiche che penalizzano le punte pure e sul momento dei bianconeri dopo il pareggio con il Sassuolo. Dalla corsa Champions al ruolo di Vlahovic e Milik, fino al rigore fallito da Locatelli, l’ex attaccante offre una lettura lucida tra presente e prospettive, con uno sguardo anche alla Nazionale e alla ricerca di soluzioni offensive. Si parte dalla classifica cannonieri, con Lautaro e Douvikas unici giocatori oltre quota 10 gol in 30 giornate. “Io credo - riflette Amoruso - che sia un problema di qualità e livello dei calciatori. Anche se poi, ad esempio, alla Roma è arrivato Malen, giocatore straordinario e lui sì che sarebbe arrivato in doppia cifra facilmente. Poi c'è Hojlund, attaccante fantastico che ha pagato un po' la crisi del Napoli, ora risolta, mi pare. E poi lui va valutato per un tipo di lavoro assolutamente diverso rispetto a tutti gli altri attaccanti, così come chiede Conte”.

Amoruso: "Manca qualità. Esterni come punte? Non..."

ll problema generale è però nella qualità: “Sicuramente manca la qualità e ci sono squadre che hanno problemi seri come Juventus e Milan”. E allora quale potrebbe essere una soluzione: “L'arrivo in Italia di giocatori del calibro di Hojlund, Malen o McTominay indicano che se si sceglie con accuratezza in un torneo come la Premier League di qualità superiore alla nostra Serie A, si possono individuare giocatori fortissimi che magari hanno difficoltà nei club inglesi. Non bisogna avere fretta e cercare bene. E poi, lo ripeterò fino alla noia: valorizziamo i nostri giovani, ai miei tempi succedeva e il club nonostante i tanti stranieri credevano in noi italiani”. Tra pochi giorni, a proposito di attaccanti, l'Italia si gioca il Mondiale, Scamacca non sta benissimo potrebbe essere convocato Maldini jr. “In attacco c'è poca scelta e poi questa cosa di far adattare gli esterni a prima punta non mi convince proprio. E' il caso di Maldini ma anche di Yildiz, giusto per fare due esempi. Io dico che il centravanti resta il centravanti,  gli adattamenti al ruolo possono coprire l'emergenza, ma alla lunga non pagano, a meno che tu non sia un fuoriclasse capace di adattarti ovunque”.

Sull'attacco Juve: "Milik e Vlahovic? Possono..."

E' rientrato Vlahovic con Milik, Spalletti se la gioca così, la corsa Champions. Un bocciatura per David e Openda e una lotta serrata a tre con Juve, Como e Roma per un posto. “Può succedere ancora di tutto. E se alcune partite sulla carta sembrano abbordabili, basta guardare cosa è successo alla Juve col Sassuolo o alla Roma col Genoa. E' lunga e ne vedremo delle belle. Il Como? Gran bella squadra, ha tutto per arrivare nell'Europa che conta. Milik e Vlahovic? Possono dare una gran mano, Mi piacciono entrambi moltissimo e credo che potranno dare una grande mano a Spalletti, che nel rilancio dei giocatori è sempre stato bravissimo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Su Locatelli: "Rigori si possono sbagliare, ma bisogna andare..."

La Juve ha sprecato col Sassuolo e Locatelli è finito nella bufera delle polemiche per il rigore fallito: Locatelli prende la palla al 90esimo, la mette sul dischetto e sbaglia il tiro decisivo. Resta il fatto che prendersi la responsabilità non è così semplice. A Nic Amoruso è mai capitato un rigore che scotta? “Sì più di una volta. Io ho sempre battuto i rigori anche in momenti complicati - spiega a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Parma - Ne ricordo uno, era Juve-Parma, che poi ci ha dato la possibilità di vincere lo scudetto. Locatelli ha sicuramente sentito il peso di quel pallone lo si è visto nei suoi occhi prima di calciare. Mi ha dato l'impressione di non essere sicurissimo e purtroppo per lui è andata come temevo. I rigori si possono sbagliare però bisogna andare convinti e tirarli con forza e precisione. Certo – prosegue l'ex centravanti della Juvepoi il portiere ci può arrivare ma quando vengono fuori queste conclusioni, tipo David contro il  Sassuolo o come il rigore di ieri spiace molto per i ragazzi , ma resti perplesso perché un rigorista non può deviare da determinate caratteristiche”.

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La crisi dei centravanti in Serie A, le difficoltà della Juventus e il peso dei rigori decisivi. Nicola Amoruso analizza i temi caldi del calcio italiano a margine del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Parma, soffermandosi sulla penuria di bomber, sulle scelte tattiche che penalizzano le punte pure e sul momento dei bianconeri dopo il pareggio con il Sassuolo. Dalla corsa Champions al ruolo di Vlahovic e Milik, fino al rigore fallito da Locatelli, l’ex attaccante offre una lettura lucida tra presente e prospettive, con uno sguardo anche alla Nazionale e alla ricerca di soluzioni offensive. Si parte dalla classifica cannonieri, con Lautaro e Douvikas unici giocatori oltre quota 10 gol in 30 giornate. “Io credo - riflette Amoruso - che sia un problema di qualità e livello dei calciatori. Anche se poi, ad esempio, alla Roma è arrivato Malen, giocatore straordinario e lui sì che sarebbe arrivato in doppia cifra facilmente. Poi c'è Hojlund, attaccante fantastico che ha pagato un po' la crisi del Napoli, ora risolta, mi pare. E poi lui va valutato per un tipo di lavoro assolutamente diverso rispetto a tutti gli altri attaccanti, così come chiede Conte”.

Amoruso: "Manca qualità. Esterni come punte? Non..."

ll problema generale è però nella qualità: “Sicuramente manca la qualità e ci sono squadre che hanno problemi seri come Juventus e Milan”. E allora quale potrebbe essere una soluzione: “L'arrivo in Italia di giocatori del calibro di Hojlund, Malen o McTominay indicano che se si sceglie con accuratezza in un torneo come la Premier League di qualità superiore alla nostra Serie A, si possono individuare giocatori fortissimi che magari hanno difficoltà nei club inglesi. Non bisogna avere fretta e cercare bene. E poi, lo ripeterò fino alla noia: valorizziamo i nostri giovani, ai miei tempi succedeva e il club nonostante i tanti stranieri credevano in noi italiani”. Tra pochi giorni, a proposito di attaccanti, l'Italia si gioca il Mondiale, Scamacca non sta benissimo potrebbe essere convocato Maldini jr. “In attacco c'è poca scelta e poi questa cosa di far adattare gli esterni a prima punta non mi convince proprio. E' il caso di Maldini ma anche di Yildiz, giusto per fare due esempi. Io dico che il centravanti resta il centravanti,  gli adattamenti al ruolo possono coprire l'emergenza, ma alla lunga non pagano, a meno che tu non sia un fuoriclasse capace di adattarti ovunque”.

Sull'attacco Juve: "Milik e Vlahovic? Possono..."

E' rientrato Vlahovic con Milik, Spalletti se la gioca così, la corsa Champions. Un bocciatura per David e Openda e una lotta serrata a tre con Juve, Como e Roma per un posto. “Può succedere ancora di tutto. E se alcune partite sulla carta sembrano abbordabili, basta guardare cosa è successo alla Juve col Sassuolo o alla Roma col Genoa. E' lunga e ne vedremo delle belle. Il Como? Gran bella squadra, ha tutto per arrivare nell'Europa che conta. Milik e Vlahovic? Possono dare una gran mano, Mi piacciono entrambi moltissimo e credo che potranno dare una grande mano a Spalletti, che nel rilancio dei giocatori è sempre stato bravissimo”.

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"Spalletti rilancerà Milik e Vlahovic. Malen straordinario, Hojlund top. Sul rigore devi andare..."
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Su Locatelli: "Rigori si possono sbagliare, ma bisogna andare..."