Luca Zidane: carriera, origini e legame con l’Algeria
Cornice d’eccezione per Luca: nato a Marsiglia il 13 maggio 1998, sì, ma i primi anni di vita li ha trascorsi in larga parte a Torino. Non può ricordare nulla, ovviamente, anche perché è stata Madrid a farlo crescere. Pure calcisticamente: una lunga militanza nella cantera dei Blancos, poi il passaggio al Castilla (la formazione B del Real), fino all’esordio in prima squadra. Due presenze appena, prima di un giro di Spagna: Racing Santander, Rayo Vallecano, Eibar, fino alla firma col Granada nell’estate 2024. Una stagione intera in Liga e adesso il purgatorio della Segunda Division, con gli andalusi che navigano appena sopra la zona retrocessione. Le parate di Zidane, però, non sono passate inosservate. L’Algeria punta molto sul ragazzo, che dopo aver giocato nelle nazionali giovanili francesi (vincendo anche gli Europei Under 17 nel 2015) lo scorso settembre ha scelto la patria di papà. Anzi di nonno Smail, pastore della Cabilia, regione dell’Algeria settentrionale che decise di andare a lavorare da muratore in Francia nel 1953. Dopo l’indipendenza dell’Algeria, raggiunta nel 1962, Smail sperava di tornare in patria. Ma un incontro gli cambiò la vita: quello con Malika, marsigliese anche lei originaria della Cabilia, che sposò poco dopo. Dalla loro unione è nato Zinedine Zidane, un pezzo di storia del calcio. Un francese con profonde radici algerine, rinvigorite proprio da Luca, oggi numero uno delle Volpi del deserto. In onore dell’amato nonno.
