Pagina 2 | Dai complimenti di Vialli agli occhi di Spalletti: Anghelè corre con la Juve dei grandi!

Voi lo conoscete Anghelè? Spalletti lo sta conoscendo piano piano. Sono giorni di magra alla Continassa senza i 15 nazionali. A disposizione di Spalletti ci sono Perin, Pinsoglio, Di Gregorio, Kelly, Thuram, Vlahovic, Boga e Milik. Così Lucio ha deciso di convocare un gruppo di giocatori della Next Gen, fra i quali c’è anche Lorenzo Anghelé. Lo aveva conosciuto all’inizio del suo mandato juventino, quando era arrivato ne pieno di una crisi infortuni e nella partita di Reggio Emilia contro il Sassuolo si era portato anche Anghelè in panchina.

Juve, chi è Anghelè

Un attaccante di vent’anni, può fare la seconda punta, ma ha piedi da trequartista ed è considerato molto proprio per la sua versatilità (qualche volta agisce anche da centravanti. In prima squadra si era affacciato anche ai tempi di Thiago Motta e ha già un discreto numero di presenze nelle nazionali giovanili (Under 18, 19 e 20). Quest’anno ha accumulato 28 presenze, due gol e 3 assist. Ma la curiosità è che Anghelé ha ricevuta una specie di benedizione da Vialli.

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Anghelè, la benedizione di Vialli

Gianluca era molto amico del padre di Anghelé, Corrado. Un’amicizia nata ai tempi della Samp e continuata nel corso degli anni. E Vialli aveva visto il giovanissimo Lorenzo giocare le prime partite da adolescente, facendo i complimenti al giovane… collega che in questo giorni si allena con la prima squadra, sotto gli attenti occhi di Spalletti. Di lui, durante il suo percorso con la Primavera, aveva parlato benissimo anche Montero. Il suo ex allenatore dichiarò: "Lui, con la qualità e la gamba che ha, può fare tutto. Si deve rendere conto delle sue potenzialità". Il salto di qualità era arrivato con la chiamata di Brambilla per la Next Gen. Il primo gol di Anghelè tra i professionisti è arrivato nel match vinto la dalla Next Gen contro la Torres lo scorso febbraio, festeggiato con un grande abbraccio di gruppo per un ragazzino che ha vestito per la prima volta i colori della Vecchia Signora a soli 14 anni, dopo i primi passi nelle giovanili della Sampdoria.

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L'idolo Dybala

Il suo idolo è Dybala e l'influenza della Joya, in campo, si nota eccome. Anghelè può infatti giocare sia da seconda punta, ma anche da ala destra. Gli piace accentrarsi con il sinistro per poi andare al tiro e fornire passaggi chiave per i compagni di squadra. In stagione, fino a questo momento, Lorenzo ha collezionato 28 presenze con la Juve Next Gen mettendo a segno due gol e tre assist in Serie C. In Nazionale, invece, fino a questo momento conta 4 gol in 12 presenze con l'Italia U19 e 1 gol in 5 presenze con l'Italia U20.

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Anghelè, la benedizione di Vialli

Gianluca era molto amico del padre di Anghelé, Corrado. Un’amicizia nata ai tempi della Samp e continuata nel corso degli anni. E Vialli aveva visto il giovanissimo Lorenzo giocare le prime partite da adolescente, facendo i complimenti al giovane… collega che in questo giorni si allena con la prima squadra, sotto gli attenti occhi di Spalletti. Di lui, durante il suo percorso con la Primavera, aveva parlato benissimo anche Montero. Il suo ex allenatore dichiarò: "Lui, con la qualità e la gamba che ha, può fare tutto. Si deve rendere conto delle sue potenzialità". Il salto di qualità era arrivato con la chiamata di Brambilla per la Next Gen. Il primo gol di Anghelè tra i professionisti è arrivato nel match vinto la dalla Next Gen contro la Torres lo scorso febbraio, festeggiato con un grande abbraccio di gruppo per un ragazzino che ha vestito per la prima volta i colori della Vecchia Signora a soli 14 anni, dopo i primi passi nelle giovanili della Sampdoria.

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