Il Presidente potrebbe tornare presto in Italia. Nostalgia canaglia per Frank Kessié, è proprio il caso di dirlo. Il mediano ivoriano è in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno e finora ha temporeggiato dinanzi al pressing dell’Al Ahli, di cui è anche capitano, che sta facendo di tutto per blindarlo. Tanto da avergli già offerto un rinnovo biennale con stipendio in doppia cifra. Roba da sceicchi, appunto. I soldi - si sa - sono importanti, ma non fanno la felicità nella vita e il celebre adagio popolare fotografa alla perfezione il sentiment del centrocampista classe 1996. Ecco perché le chance di una sua permanenza a Gedda appaiono, al momento, in grande ribasso. Il Presidente, come era stato soprannominato il mediano ai tempi in cui militava nel Milan, appare infatti intrigato e affascinato dalla possibilità di tornare a giocare in Italia a partire dall’estate. Anche perché gli estimatori dalla Serie A non mancano affatto e sono pure in grande aumento.
Juve, Kessié e quel vecchio pallino di Spalletti
Nei mesi scorsi c’era stato un tentativo della Fiorentina che potrebbe tornare alla carica, anche se nelle aspettative di Kessié la Viola non sembra allettare più di tanto. L’ex Barça vuole un top club e strizza l’occhio alla Signora. La Juventus, infatti, è sulle sue tracce da mesi come testimonia l’incontro torinese di fine gennaio tra il suo agente George Atangana e la dirigenza bianconera. Contatti che sono tra l’altro proseguiti nelle ultime settimane, con la Juve sempre vigile sul fronte che porta al classe 1996. Anche perché uno del suo livello e della sua esperienza rappresenta l’innesto ideale per potenziare la mediana. Kessié, infatti, è un vecchio pallino di Luciano Spalletti, che aveva sfiorato la possibilità di allenarlo già un paio di volte durante la sua carriera. Per la precisione quando allenava la Roma e il centrocampista si era appena messo in luce nell’Atalanta e soprattutto nell’estate 2019, quando Milan e Inter avevamo abbozzato lo scambio tra Matias Vecino e lo stesso Kessié. Affare poi saltato ma che comunque evidenzia come Spalletti gradisse avere alle proprie dipendenze il calciatore originario di Ouragahio.
