Ultimi dettagli da sistemare, solo piccoli passaggi da completare. Nessun dubbio, però, su una fumata bianca attesa nelle prossime ore. O al massimo prima della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Luciano Spalletti si legherà al mondo Juve per altre due stagioni. Una promessa che il tecnico ha fatto in prima battuta a John Elkann, fermamente convinto di poter avviare un ciclo vincente col tecnico toscano. La proprietà, anche in una stagione tutto sommato interlocutoria come questa, è pienamente coinvolta dalle vicende di campo. Si è lasciata trascinare soprattutto dalle prestazioni degli ultimi quattro mesi: la Juve in alcune partite ha dimostrato di somigliare ad una grande squadra, il mercato dovrà renderla una big.
Juve, quelle parole di Comolli...
Il quarto posto è il mezzo col quale si può creare una formazione competitiva per lo scudetto già l’anno prossimo, senza dover aspettare ancora dopo anni di magra. In ogni caso, a prescindere dall’Europa che conta davvero per i bianconeri, il club una strada l’ha scelta.
Annunciata dall’ad Damien Comolli a Londra, all’indomani dell’uscita di scena dai playoff col Galatasaray: «Cosa serve alla Juventus per tornare a lottare per vincere? Direi continuità. Ritengo che sia importante che manteniamo lo stesso allenatore, che manteniamo la stessa strategia, che manteniamo lo stesso stile di gioco. Penso che il club abbia avuto 6, 7 o 8 allenatori diversi nell’arco di 2 o 3 anni. Inclusi quelli ad interim, sapete, una partita qui, una partita lì. Quindi penso che la continuità nel nostro progetto sarà fondamentale».
