Ottolini, orgoglio Juve: “Noi i primi a farlo”. Poi l’annuncio di mercato: “Decisione già presa”

Dal suo passato al Genoa fino ai cambiamenti necessari per far crescere il calcio italiano: le parole del ds bianconero

Quella tra Juve e Genoa sarà una sfida dal sapore particolare per Marco Ottolini, attuale direttore sportivo bianconero ed ex ds rossoblù. Non a caso ai microfoni di Sky Sport ha detto: "È una partita per me speciale, ci tengo a salutare tutto il Genoa, dove ho passato anni stupendi e li tengo nel cuore. Lo spogliatoio della Juve sta bene, ce ne sono tanti che sono di ritorno dalla Nazionale ma siamo riusciti a preparare nel migliore dei modi questa partita. Ci concentriamo al meglio per il rush finale".

Questione rinnovi: il punto su Vlahovic e Spalletti

In queste ultime settimane di Serie A la Juve dovrà concentrarsi sul campo ma anche sui rinnovi di contratto e in particolare a quello di Vlahovic: "Con Dusan abbiamo iniziato a riparlare dopo il rientro da Belgrado, dimostrando reciprocamente una disponibilità a sedersi e valutare la situazione. I colloqui continueranno nelle prossime settimane, non c'è nulla di più". Sul futuro di Luciano Spalletti, invece, ha aggiunto: "Non c'è fretta, siamo concentrati su queste ultime partite ma siamo a buon punto".

L'importanza delle seconde squadre

Dopo la sconfitta dell'Italia contro la Bosnia si è tornato molto a parlare di come far crescere il calcio italiano: "La nostra esperienza con la seconda squadra è molto positiva. Siamo stati i primi a farlo. Ciò comporta una serie di investimenti nelle strutture, nel personale e nei calciatori. Serve pazienza ma se si ha una visione a medio lungo termine, questo porta dei risultati, come è stato nel nostro caso. Noi continueremo ancora di più a puntarci. Calcio italiano? Tanti anno espresso la loro opinione, bisognerà sedersi, mettere da parte gli interessi individuali e pensare al meglio per il sistema".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Rafforzamento o rivoluzione a giugno? Ottolini a Dazn

Al netto di come terminerà la stagione, l'impressione è che la Juve debba fare qualcosa di più e che possa quindi servire cambiare qualcosa tra i giocatori a disposizione. Ai microfoni di Dazn il ds della Juve ha quindi parlato del prossimo mercato estivo: "Punteremo a un rafforzamento, non c’è necessità di rivoluzionare niente. Sono cose che vedremo al termine della stagione".

Sul futuro di Vlahovic e Spalletti: “Al ritorno dal suo infortunio ci siamo seduti e ci siamo dati disponibilità reciproca. I colloqui stanno proseguendo. Conferma Spalletti indipendente dal risultato? Sì, la decisione è presa. Saremo felici di continuare con lui a prescindere dal verdetto della stagione".

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Quella tra Juve e Genoa sarà una sfida dal sapore particolare per Marco Ottolini, attuale direttore sportivo bianconero ed ex ds rossoblù. Non a caso ai microfoni di Sky Sport ha detto: "È una partita per me speciale, ci tengo a salutare tutto il Genoa, dove ho passato anni stupendi e li tengo nel cuore. Lo spogliatoio della Juve sta bene, ce ne sono tanti che sono di ritorno dalla Nazionale ma siamo riusciti a preparare nel migliore dei modi questa partita. Ci concentriamo al meglio per il rush finale".

Questione rinnovi: il punto su Vlahovic e Spalletti

In queste ultime settimane di Serie A la Juve dovrà concentrarsi sul campo ma anche sui rinnovi di contratto e in particolare a quello di Vlahovic: "Con Dusan abbiamo iniziato a riparlare dopo il rientro da Belgrado, dimostrando reciprocamente una disponibilità a sedersi e valutare la situazione. I colloqui continueranno nelle prossime settimane, non c'è nulla di più". Sul futuro di Luciano Spalletti, invece, ha aggiunto: "Non c'è fretta, siamo concentrati su queste ultime partite ma siamo a buon punto".

L'importanza delle seconde squadre

Dopo la sconfitta dell'Italia contro la Bosnia si è tornato molto a parlare di come far crescere il calcio italiano: "La nostra esperienza con la seconda squadra è molto positiva. Siamo stati i primi a farlo. Ciò comporta una serie di investimenti nelle strutture, nel personale e nei calciatori. Serve pazienza ma se si ha una visione a medio lungo termine, questo porta dei risultati, come è stato nel nostro caso. Noi continueremo ancora di più a puntarci. Calcio italiano? Tanti anno espresso la loro opinione, bisognerà sedersi, mettere da parte gli interessi individuali e pensare al meglio per il sistema".

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