Ederson-Juve: l'idea di Spalletti, l'ostacolo Atletico Madrid e la richiesta dell'Atalanta

Le strade del centrocampista e della Dea dovrebbero separarsi a fine stagione: bianconeri pronti, cosa può succedere

TORINO - Sì, va bene Bernardo Silva. Andrebbe benissimo pure Lewandowski. E Goretzka? Figuriamoci. Però, ecco, un giocatore che sarebbe in grado di cambiare drasticamente la Juventus è Éderson José dos Santos Lourenço da Silva. Per tutti Ederson. E per Spalletti un vero e proprio obiettivo di mercato. Vorrebbe lui. Ne farebbe il perno. Proverebbe a impostare la Juve sulle sue idee. Tutti condizionali, e perciò condizionati alle mosse della società e dello stesso calciatore. Che ha deciso, e che l’ha pure detto ai suoi: a fine stagione saluterà l’Atalanta. Non c’è bisogno di una bolla papale, nemmeno di un timbro ufficiale: quello che non raccontano le parole, alla fine, sono i numeri a rivelarlo. Ma non si tratta di statistiche, bensì di una data. Di scadenza. Ed è 2027. Quando si chiuderà formalmente il contratto che lega il brasiliano ai nerazzurri, desiderosi dunque di monetizzare dalla sua crescita da giugno in poi, almeno quanto sarebbe desideroso Ederson di fare lo step successivo nella sua storia calcistica.

Il vero nodo è l'Atalanta

Il suo entourage pertanto non è rimasto a guardare: sta trattando, e ormai da un po’, con l’Atletico Madrid, trovando pure un principio d’accordo con i colchoneros. Il vero nodo è tuttavia l’Atalanta: la richiesta è inflessibile, viaggia a quota 40 milioni e difficilmente s’abbasserà, soprattutto se dovesse arrivare un principio d’asta. Ci sguazzerebbero, a Bergamo. Magari evitando un altro caso Koopmeiners (lui in primis aveva scelto la Juventus) e di trattenerlo contro la sua volontà. Non avrebbe senso, anche il recente caso Lookman ha insegnato. A ogni modo, si preannuncia un’estate caldissima, in particolare sul fronte centrocampisti per la Juve: è stato ormai dato l’addio al sogno Tonali - il costo è da tripla cifra, l’ingaggio da doppia - pure per le big di Premier su di lui, l’obiettivo è diventato trovare un mediano dello stesso livello di Locatelli e Thuram, così da ragionare sul rafforzamento del reparto e non solo sul colpo da novanta. Che magari potrebbe essere riservato altrove, vedi in attacco, dove le ultime su Vlahovic e la ricerca di un’altra punta di livello potrebbe tenere occupati abbastanza gli uomini mercato juventini.

Un regalo per Spalletti

Di regali, insomma, Spalletti ne aspetta. Un po’. Cioè, abbastanza. E abbastanza da avere la certezza di poter competere per lo scudetto la prossima stagione: da questo punto di partenza non si torna indietro, le parti se lo sono ripetuto più volte ed è uno dei patti fondamentali per andare avanti insieme. E insieme, e avanti, si andrà. Magari con un regista in più, o magari con un incursore, o magari con un tuttofare. Che faccia tutto possibilmente bene. Non ci sono altre occasioni ghiotte come quella di Ederson: se n’è accorto prima di tutti l’Atletico Madrid. Rispetto alla Juve, del resto, ha più certezze sulla propria posizione. E un progetto nettamente più consolidato. Giochi aperti, più o meno.

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