"Motta un tradimento di Allegri"
Ricostruire se invece è dissestata. “Perché non ha funzionato alla Juventus? Probabilmente non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società”, la teoria di Dario Canovi, storico agente di Motta, a TuttoNapoli Radio. Che ha chiarito come, alla Continassa, non ci fosse intenzione di passare al nuovo poiché troppo ancorati al passato: “C’era grande amore per Allegri e l’arrivo di Thiago è stato interpretato come un tradimento. Non per colpa sua, ma chi ne ha pagato le conseguenze è stato lui. Se andiamo a vedere i risultati, in quel periodo avrebbe potuto battere anche grandi squadre. Credo che il problema sia stato l’ambiente, che non era pronto ad accoglierlo. Quando una società sposa un progetto dovrebbe portarlo fino in fondo, o quantomeno non arrendersi dopo pochi mesi, soprattutto quando la squadra era a buoni livelli”.
Naturalmente, è una delle versioni, la più vicina all’allenatore italobrasiliano. Che da luglio avrà solamente un anno di contratto con i bianconeri, e che verosimilmente si prepara a trattare la buonuscita nel caso in cui dovesse arrivare la fatidica proposta dalla quale ricominciare. Il Napoli? Sì, ma non solo. Motta non disdegna la Francia, ad esempio. Oppure un’opportunità in Inghilterra. L’importante è che sul suo tavolo ci siano tre punti fondamentali. Il primo: un mercato all’altezza delle ambizioni; il secondo: un gruppo disponibile a seguirlo, soprattutto nel male (nel bene è più facile); il terzo: che gli venga dato del tempo. Non più stagioni di prova. In bocca al lupo.
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