Spalletti: "Yildiz ha un problema, ma la Juve significa questo. Al Milan un pensierino lo facciamo"

Il tecnico bianconero: "Calendario importante, ma la Champions ti chiama e ti dice: Ci devi stare". Poi le parole su Elkann
Spalletti: "Yildiz ha un problema, ma la Juve significa questo. Al Milan un pensierino lo facciamo"© Redazione

La scelta di schierare Boga dal primo minuto ripaga Spalletti, che proprio grazie a una rete dell'ivoriano ha battuto 1-0 l'Atalanta. Una vittoria importantissima per la Juve, che tiene a distanza la Roma e supera momentaneamente il Como in classifica. Ora la squadra di Fabregas, impegnata contro l'Inter, non potrà permettersi di sbagliare se vorrà rimanere al quarto posto in classifica. Al termine dell'incontro l'allenatore bianconero è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport"Secondo me la prima mezz'ora abbiamo sofferto perché loro sono bravi. Siamo partiti sempre in ritardo, non siamo stati bravi in impostazione, a creare una triangolazione, un uno due. Niente, perché quando le squadre ti pressano così soffri. Nel secondo tempo abbiamo fatto un'altra partita. Ma a noi è successo tante volte di avere dei vantaggi dal punto di vista di gioco e non aver portato a casa la partita, questa volta è ribaltata".

Vittoria importante per la lotta Champions

Questa vittoria è stata molto importante per la Juve, soprattutto in vista di un finale di stagione ricco di emozioni: "Sono partite che valgono molto. Purtroppo non ci siamo arrivati benissimo, perchè Yildiz e Conceicao avevano qualche problemino. Li ho fatti giocare perchè si fa fatica a privarsene e hanno giocato un po' sotto ritmo. Anche Thuram aveva qualche problema. Poi la squadra si è incastrata meglio, ha trovato i tempi di uscita e riferimenti".

 

 

La sconfitta in Coppa Italia e le marcature preventive

Sulla sfida di Coppa Italia persa 3-0 contro la Dea ha aggiunto: "Quella partita l'abbiamo pagata troppo cara. Stasera non riuscendo a gestire palla loro ti portano un po' in giro e noi siamo stati poco bravi a tenere le distanze. Siamo rimasti un po' lunghi e abbiamo subito le giocate dentro, che ti spaccano in due. Marcature preventive? Oggi si gioca così. C'è questa tendenza ad andare uomo su uomo, però se poi se salta una marcatura, salta il banco. Ora il possesso palla non conta più niente. Bisogna andare addosso all'uomo forte, giocare sotto pressione. Gli avversari ti fanno subire delle galere virtuali. L'Atalanta a inizio partita era molto più dentro i ritmi, molto più precisa nelle marcature e noi abbiamo trovato poche giocate. Nel secondo tempo potevamo fargli più male, abbiamo perso delle palle nelle verticalizzazioni".

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Spalletti a Dazn: "Il gol di Boga non è una casualità"

Spalletti è poi intervenuto ai microfoni di Dazn: "Lo sapevamo che era dura venire qui, poi lo abbiamo toccato con mano. Loro sono una squadra forte che sta benissimo in campo. Ti sbattono a destra e sinistra e andare da una parte all’altra sono tante corse. Quando costruisci devi essere bravo a tenerla e non lo abbiamo fatto, così come non abbiamo gestito sulla riconquista. Poi dopo la mezz’ora è stata un’altra gara. Il gol di Boga non è stata una casualità, ha avuto un’occasione dieci secondi prima. A noi in questa stagione è capitato diverse volte di essere l’Atalanta della prima mezz’ora e poi perdere. Oggi è successo il contrario. A me non piace fare le partite sulla difensiva come è successo oggi nei primi 30 minuti. Poi se gli altri sono più bravi e ti costringono, devi fare bene la fase difensiva che è importantissima. Però è ovvio che poi in questo caso giocatori come Boga, Yildiz, Conceicao spariscono un po'".

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Cosa farà la differenza nella corsa per il quarto posto?

I bianconeri sono in piena lotta Champions, ma cosa farà la differenza? "La somma delle cose che hai imparato - ha detto l'allenatore della Juve -, che hai nel carattere professionale. La Champions è un livello di gloria, la voglia nel voler stare in una competizione dove i bambini dall’altra parte del mondo vogliono giocare. La Champions senza squadre come la Juve stride un po’. Ti chiamano proprio e ti chiamano e dicono ‘Ci devi stare’. Non ci azzeccano i discorsi nel non poter comprare i giocatori. La Champions per noi deve essere una conseguenza naturale. Poi ci sono squadre forti come Como e Roma, ma tu devi fare il tuo e non c’è un motivo particolare. Il motivo è perché giochi nella Juve e devi stare là".

 

 

"Elkann? Mi avrebbe fatto piacere vederlo nello spogliatoio"

Sul rinnovo di contratto ha aggiunto: "Cosa significa essere scelto dalla Juve? Ringraziamo la proprietà per essere stata qui, mi avrebbe fatto piacere vedere Elkann nello spogliatoio. Lui si è impegnato in questi anni per costruire una squadra di livello. Dobbiamo soddisfare la sua ambizione. La società è organizzatissima e sta dentro il più possibile nel futuro e si continua a lavorare. I giocatori sono uniti e forti e hanno una grande disponibilità, poi alcune volte ce la fanno e altre no".

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La conferenza di Spalletti

Spalletti ha poi parlato anche in conferenza stampa: "Cosa è cambiato tra primo e secondo tempo? Nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene. La Juventus nella ripresa ha giocato di squadra ed è stata molto ordinata anche nelle individualità. Fare peggio della prima mezz'ora era difficile (risata ndr.). Poi abbiamo avuto qualche infortunato e diventa un problema considerando il calendario abbastanza intenso. Faccio i complimenti ai ragazzi". Su Yildiz: "Cosa gli è successo? Ha avuto qualche infiammazione, ma è successo anche ad altri come Kelly e Thuram. Una vittoria come questa può essere per certi versi una 'vittoria di qualità' nel saper vincere anche gare di questo tipo: capitato spesso di vedere una Juve magari più bella, ma che non è riuscita a vincere. L'Atalanta è una squadra che attacca e anche oggi si è visto. Tuttavia abbiamo gestito bene la loro fase offensiva, e non bisogna sottovalutare che certe difficoltà di stasera sono date dalla forza dell'Atalanta stessa". 

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Il Milan nel mirino 

Spalletti, sempre in conferenza, non ha messo alcune freno nella lotta Champions: "La Juve può prendere anche il Milan? Giusto farci un pensierino. Tuttavia ci aspettano partite difficilissimi visto che abbiamo un calendario importante: per esempio c'è il Bologna che ha ritrovato sicuramente entusiasmo. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro gioco. Purtroppo la Juve ha lasciato troppi punti per strada, e noi dobbiamo recuperarli in questo rush finale". Poi ha concluso: "Che volto ha mostrato questa Juve? Fare risultato dimostrando personalità ti può portare a compiere grandi risultati. Le vittorie aiutano molto, e se serve anche la sostanza indipendentemente dal gioco, va bene anche così".

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La scelta di schierare Boga dal primo minuto ripaga Spalletti, che proprio grazie a una rete dell'ivoriano ha battuto 1-0 l'Atalanta. Una vittoria importantissima per la Juve, che tiene a distanza la Roma e supera momentaneamente il Como in classifica. Ora la squadra di Fabregas, impegnata contro l'Inter, non potrà permettersi di sbagliare se vorrà rimanere al quarto posto in classifica. Al termine dell'incontro l'allenatore bianconero è quindi intervenuto ai microfoni di Sky Sport"Secondo me la prima mezz'ora abbiamo sofferto perché loro sono bravi. Siamo partiti sempre in ritardo, non siamo stati bravi in impostazione, a creare una triangolazione, un uno due. Niente, perché quando le squadre ti pressano così soffri. Nel secondo tempo abbiamo fatto un'altra partita. Ma a noi è successo tante volte di avere dei vantaggi dal punto di vista di gioco e non aver portato a casa la partita, questa volta è ribaltata".

Vittoria importante per la lotta Champions

Questa vittoria è stata molto importante per la Juve, soprattutto in vista di un finale di stagione ricco di emozioni: "Sono partite che valgono molto. Purtroppo non ci siamo arrivati benissimo, perchè Yildiz e Conceicao avevano qualche problemino. Li ho fatti giocare perchè si fa fatica a privarsene e hanno giocato un po' sotto ritmo. Anche Thuram aveva qualche problema. Poi la squadra si è incastrata meglio, ha trovato i tempi di uscita e riferimenti".

 

 

La sconfitta in Coppa Italia e le marcature preventive

Sulla sfida di Coppa Italia persa 3-0 contro la Dea ha aggiunto: "Quella partita l'abbiamo pagata troppo cara. Stasera non riuscendo a gestire palla loro ti portano un po' in giro e noi siamo stati poco bravi a tenere le distanze. Siamo rimasti un po' lunghi e abbiamo subito le giocate dentro, che ti spaccano in due. Marcature preventive? Oggi si gioca così. C'è questa tendenza ad andare uomo su uomo, però se poi se salta una marcatura, salta il banco. Ora il possesso palla non conta più niente. Bisogna andare addosso all'uomo forte, giocare sotto pressione. Gli avversari ti fanno subire delle galere virtuali. L'Atalanta a inizio partita era molto più dentro i ritmi, molto più precisa nelle marcature e noi abbiamo trovato poche giocate. Nel secondo tempo potevamo fargli più male, abbiamo perso delle palle nelle verticalizzazioni".

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