“L’ha detto pure Spalletti”, “Juve, era quello che mancava”, “Cena pagata per tutti”: la lettura Sky

Bianconeri al quarto posto dopo la vittoria esterna a Bergamo contro l’Atalanta: ecco le analisi e i giudizi in studio degli opinionisti

La vittoria della Juve contro l'Atalanta è stata sofferta ma importantissima, soprattutto dopo la sconfitta del Como contro l'Inter. I bianconeri sono ora quarti in classifica, finalmente in zona Champions League. Dagli studi di Sky Sport, Fabio Caressa ha commentato: "Quella della Juve è stata una vittoria diversa da quelle che abbiamo visto quest'anno. Di solito quando dominava la partita la vinceva, quando invece non ci riusciva faceva più fatica. Gli mancava un po' di concretezza, di juventinità, di capacità di sofferenza. Contro l'Atalanta siamo passati da un xG medio di 2,52 a uno di 1,12, soprattutto perché nel primo tempo l'Atalanta ha fatto una grande partita. È stata una delle volte in cui ha creato meno rispetto alle avversarie, e quando era successo, contro Torino, Fiorentina, Lecce, Cagliari, Lazio e Sassuolo, non aveva vinto. Ieri ha fatto vedere una solidità diversa, che era quello che gli mancava".

Perché Spalletti non può essere come Allegri?

È dello stesso parere anche Luca Marchegiani, che ha detto: "Non l'ha meritata di vincere dal punto di vista del gioco, ma l'ha meritata per l'atteggiamento. Una squadra compatta, unita, non si è vergognata di buttar via la palla. Poi chiaro che per vincere una partita così ci vuole anche un po' di fortuna. Il gol fatto è stato fortunoso". Beppe Bergomi ha quindi aggiunto: "Ma l'ha detto anche Spalletti: 'Lasciatemi godere una vittoria anche in questa maniera qua'. Però l'atteggiamento è stato giusto. Si sono messi un po' a specchio, passando a tre e a quattro ieri. McKennie determina molto ma ieri non c'era. Come diceva Palladino, se queste partite non le sblocchi…". 

La Juve nonostante la grande partita dell'Atalanta ha portato a casa i tre punti, dimostrando di avere la forza per vincere anche partite difficili come questa. "Non è che perché se la Juve ha una certa mentalità, non può pensare come invece fa troppo spesso Allegri - ha detto Di Canio -. Ovvero che con l'Atalanta non si doveva perdere. Sono stati costretti dall'Atalanta e in più erano più attenti perché non potevano perdere. Immagina il risultato opposto: Atalanta a 56 e tu rimani a 57. Se non la perdo sono due punti in meno ma sono tutti lì. Alla fine è uscito un risultato particolare, difendendo in modo più giusto. Di solito difendeva la Juve, ma dava la possibilità agli altri di farti male. Ieri sono stati compatti".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Lotta Champions più agguerrita che mai

Ma se la Juve può festeggiare, non può fare altrettanto il Milan, in caduta libera. Marchegiani non ha dubbi: "Il Milan rischia di essere risucchiato nella lotta Champions. Se il quarto posto prima era una sola posizione, ora sono due". Anche perché da qui al termine della stagione mancano ancora sei partite e nessun incontro può dirsi facile, come sottolineato da Caressa: "Atalanta, Sassuolo, Parma: tutte squadre in una posizione di classifica tranquilla ma che lottano alla morte fino alla fine. È il più bel segnale per il campionato italiano. Roma-Atalanta dirà tantissimo".

La squadra di Spalletti può essere definita la favorita? De Grandis ha le idee chiare: "Il vantaggio della Juve è psicologico, perché sta in grande crescita. Il Como dopo 5 vittorie consecutive ha pareggiato a Udine e perso con l'Inter". Di Canio ha poi aggiunto: "E il Como ha anche la Coppa Italia, magari in campionato può concedere qualcosa. Per loro sarebbe importante andare in Champions, ma anche vincere un trofeo lo sarebbe. Possono andare a fare la finale di Coppa Italia e quindi anche la storia del Como. Per forza concedi qualcosa dal punto di vista mentale oltre che fisico". Guai a sottovalutare le avversarie, come sottolineato da Bergomi: "Io il Como non lo tengo fuori. Non ho ben presente il calendario della Roma, non so se può fare un filotto".

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Atalanta-Juve: "Mani di Gatti? Maresca il migliore in campo"

Sabato sera, subito dopo la vittoria contro l'Atalanta, Condò ha analizzato il match: "Nel primo tempo la Juve faceva una grande fatica a risalire il campo, un po' per errori tecnici nei passaggi e un po' per l'inizio feroce dell'Atalanta. Rispetto alle altre partite, anche Yildiz è stato meno protagonista (ecco le sue condizioni)". Borghi ha aggiunto: "La Juve sbagliava tanto perché non aveva un attaccante su cui appoggiarsi e non aveva McKennie che ti sbuca. Nel primo tempo la Juve ha fatto cinque tocchi in area di rigore. Nella ripresa è entrata con un piglio diverso, andando in area di rigore con più uomini". Costacurta, invece, ha commentato così il rinnovo di Spalletti: "Dopo la firma deve pagare la cena a tutti".

Sul tocco con il braccio attaccato al corpo di Gatti sul cross di Raspadori (ne ha parlato anche Palladino), Costacurta ha detto: "L'arbitro è stato il migliore in campo e assolutamente niente rigore". Un commento a cui si lega anche Condò: "Sono d'accordo". Mentre Borghi ha aggiunto: "Maresca ha arbitrato bene, ha dato fluidità alla partita e questo non può essere calcio di rigore: il braccio è attaccato al corpo e, oltretutto, lo sta portando dietro la schiena".

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La vittoria della Juve contro l'Atalanta è stata sofferta ma importantissima, soprattutto dopo la sconfitta del Como contro l'Inter. I bianconeri sono ora quarti in classifica, finalmente in zona Champions League. Dagli studi di Sky Sport, Fabio Caressa ha commentato: "Quella della Juve è stata una vittoria diversa da quelle che abbiamo visto quest'anno. Di solito quando dominava la partita la vinceva, quando invece non ci riusciva faceva più fatica. Gli mancava un po' di concretezza, di juventinità, di capacità di sofferenza. Contro l'Atalanta siamo passati da un xG medio di 2,52 a uno di 1,12, soprattutto perché nel primo tempo l'Atalanta ha fatto una grande partita. È stata una delle volte in cui ha creato meno rispetto alle avversarie, e quando era successo, contro Torino, Fiorentina, Lecce, Cagliari, Lazio e Sassuolo, non aveva vinto. Ieri ha fatto vedere una solidità diversa, che era quello che gli mancava".

Perché Spalletti non può essere come Allegri?

È dello stesso parere anche Luca Marchegiani, che ha detto: "Non l'ha meritata di vincere dal punto di vista del gioco, ma l'ha meritata per l'atteggiamento. Una squadra compatta, unita, non si è vergognata di buttar via la palla. Poi chiaro che per vincere una partita così ci vuole anche un po' di fortuna. Il gol fatto è stato fortunoso". Beppe Bergomi ha quindi aggiunto: "Ma l'ha detto anche Spalletti: 'Lasciatemi godere una vittoria anche in questa maniera qua'. Però l'atteggiamento è stato giusto. Si sono messi un po' a specchio, passando a tre e a quattro ieri. McKennie determina molto ma ieri non c'era. Come diceva Palladino, se queste partite non le sblocchi…". 

La Juve nonostante la grande partita dell'Atalanta ha portato a casa i tre punti, dimostrando di avere la forza per vincere anche partite difficili come questa. "Non è che perché se la Juve ha una certa mentalità, non può pensare come invece fa troppo spesso Allegri - ha detto Di Canio -. Ovvero che con l'Atalanta non si doveva perdere. Sono stati costretti dall'Atalanta e in più erano più attenti perché non potevano perdere. Immagina il risultato opposto: Atalanta a 56 e tu rimani a 57. Se non la perdo sono due punti in meno ma sono tutti lì. Alla fine è uscito un risultato particolare, difendendo in modo più giusto. Di solito difendeva la Juve, ma dava la possibilità agli altri di farti male. Ieri sono stati compatti".

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