I tre riscatti complicati e la cessione da trenta milioni: Juve, occhio al fair play finanziario

Il club bianconero costretto a mantenere i conti sotto controllo: ecco chi sono gli uomini ‘salva-bilanci'

Per quest’anno non cambiare, stesse regole di fair play: è la musichetta che suonano da Nyon in direzione Torino. Per ricordare “simpaticamente” alla Juventus che sarebbe meglio mantenere i conti sotto controllo per evitare sforamenti nelle cosiddette perdite aggregate. Il modo migliore e più immediato per raffreddarli resta quello di passare attraverso il mercato con un cessione da trenta milioni entro il 30 giugno. Il modo più immediato, si diceva, ma resta da vedere se sarà anche il più semplice perché per ricorrere al player trading è necessario far combaciare componenti diverse, a cominciare dalla disponibilità del club acquirente fino alla volontà del giocatore in questione. Anche perché dalle parti della Continassa non hanno intenzione, come da dichiarazioni fresche fresche di Damien Comolli, di intaccare la base del gruppo su cui edificare la squadra del futuro.

Le cessioni salva bilanci

La cessione o, meglio, le cessioni salva bilanci dovranno così riguardare gli asset non “portanti” della rosa bianconera. Che, poi, ci vuole cautela nel definire Federico Gatti un giocatore di seconda fascia: certo, nelle gerarchie logiche sta dietro a Bremer, ma quando è stato chiamato in causa ha esaltato il proprio ruolo anche con gol pesanti (il pari a Roma contro i giallorossi) o iconici (ricordate quello contro il Galatasaray?) che, peraltro, ne hanno risaltato la visibilità. E, difatti, il suo profilo è molto apprezzato dai club della media Premier League e lui, che ha rinnovato il contratto in bianconero giusto l’estate scorsa, potrebbe accettare le richieste proprio per avere maggior spazio.

Premier, occhi anche su Kelly

In Inghilterra, peraltro, intriga anche la crescita di Lloyd Kelly, diventato uno dei punti fermi di Spalletti anche in virtù del “calcio sinistro” che rende l’inglese una primizia nel panorama dei difensori. Crystal Palace e Newcastle si erano già mossi l’estate scorsa e ora non si creerebbero certo spaventare da una richiesta intorno ai 30 milioni. La cessione aprirebbe però un buco non facilmente tamponabile sulla sinistra della linea difensiva. Meno dolorosa, da punto di vista dell’abbondanza nel reparto, sarebbe invece la cessione di Fabio Miretti che ha molti estimatori in Serie A, a cominciare dalla Lazio. Sul mercato di giugno sarà inserito anche Juan Cabal, esterno che non è riuscito a mantenere una costante sia nella tenuta fisica sia nel rendimento. Operazioni, queste, che si renderanno necessarie anche per la prevedibili difficoltà nel poter contare su auspicati riscatti: da Daniele Rugani a Douglas Luiz fino a Nico Gonzalez, tre possibili rientri che complicheranno i conti da presentare all’Uefa.

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