A cosa si riferiva Spalletti?
I toni tornano decisamente distesi nel collegamento a seguito della gara, in cui Spalletti torna davanti alla telecamera per fare chiarezza sull'episodio. Diletta Leotta passa la parola chiamando Ferrara lo "Scavalca recinti" in maniera ironica e l'ex allenatore bianconero - alla Juve tra il 2009 e il 2010 - non resiste dal porre la domanda: "Luciano, qui abbiamo consultato perfino l'intelligenza artificiale per capire se mi stavi facendo una critica oppure era un elogio". A svelare l'arcano è lo stesso Spalletti, che smorza subito le polemiche: "Figurati se mi permetto di criticare uno come te che ha conoscenze ed equilibrio. Hai fatto tutti i ruoli, giocatore, allenatore, commentatore, mi hai mandato tu via dalla Roma. Io me lo ricordo bene ". La risposta di Ferrara è ironica, con un gesto della mano come a dire: "Meglio non ricordare certe cose", visto com'è andata la sua esperienza sulla panchina della Juventus.
Spalletti e il salto indietro nel tempo
Spalletti si rferiva a un Roma-Juventus del 30 agosto 2009, quando i bianconeri espugnarono l'Olimpico per 1-3 grazie alla doppietta di Diego e al gol di Felipe Melo, rete giallorossa di Daniele De Rossi su punizione. Risultato che appunto costò la panchina proprio a Lucio. Alla guida della Vecchia Signora c'era proprio Ciro Ferrara, che con quella sconfitta inferta alla Roma provocò un terremoto tra le mura giallorosse. Il primo settembre il tecnico toscano si assunse la responsabilità del ko e di un avvio di campionato negativo, zero punti in due giornate contro Genoa e Juventus, rassegnando le dimissioni. Nella sosta di settembre al suo posto arrivò Claudio Ranieri, che guidò i giallorossi a giocarsi lo Scudetto con l'Inter che poi vinse tutto. Ferrara durò invece fino a gennaio 2010, quando venne sostituito da Alberto Zaccheroni, che chiuse quel campionato con un deludente settimo posto.