Un clima leggero, quasi disteso per cercare di mettere da parte la tensione per il quarto posto, ha accompagnato i momenti che hanno preceduto il fischio d’inizio all’Allianz Stadium tra la Juve e il Bologna. Poi, però, come spesso accade nelle partite più sentite, la gara ha cambiato volto con il passare dei minuti, accendendosi progressivamente tra episodi curiosi e altri decisamente più intensi. E in particolare un momento con protagonisti Lucumì, Conceicao e Spalletti ha infiammato la partita.
Cambiaso punzecchia Kalulu, Locatelli profetico
Come ospite d'onore all'Allianz Stadium c'era anche Francisco Cervelli, allenatore della nazionale italiana di baseball e tifoso della Juve, come ha recentemente dichiarato. Per stemperare la tensione, nel sottopassaggio prima di scendere in campo per il riscaldamento pre partita, Cambiaso ha preso di mira Kalulu per le scarpe: "Ma dove cazzo vai". Segnale che non gli sono piaciute. Poi sempre l'esterno italiano si è reso protagonista del suo solito rito: uscire dal campo a fine riscaldamento senza far toccare la palla a terra. Ci è riuscito e ha portato bene.

Poi nel classico cerchio prima dell'inizio del match, il capitano Locatelli ha preso parola e la sua incitazione alla squadra è stata di presagio: "Partiamo forte e non ci fermiamo". Dichiarazioni profetiche visto il gol a inizio partita. Spalletti nel corso del primo tempo non ha perso molto la calma, pochi rimproveri, qualche appunto e poi un abbraccio a Joao Mario a fine primo tempo. Al contrario nella ripresa il tecnico si è indispettito per un episodio...