"Che ca**o vuoi?", Spalletti sistema Lucumì e fomenta Conceicao: "Puntalo!": l'altro Juve-Bologna

L'allenatore bianconero ha difeso l'attaccante portoghese nel corso del match contro i rossoblù: il dietro le quinte del match

Un clima leggero, quasi disteso per cercare di mettere da parte la tensione per il quarto posto, ha accompagnato i momenti che hanno preceduto il fischio d’inizio all’Allianz Stadium tra la Juve e il Bologna. Poi, però, come spesso accade nelle partite più sentite, la gara ha cambiato volto con il passare dei minuti, accendendosi progressivamente tra episodi curiosi e altri decisamente più intensi. E in particolare un momento con protagonisti Lucumì, Conceicao e Spalletti ha infiammato la partita.

Cambiaso punzecchia Kalulu, Locatelli profetico

Come ospite d'onore all'Allianz Stadium c'era anche Francisco Cervelli, allenatore della nazionale italiana di baseball e tifoso della Juve, come ha recentemente dichiarato. Per stemperare la tensione, nel sottopassaggio prima di scendere in campo per il riscaldamento pre partita, Cambiaso ha preso di mira Kalulu per le scarpe: "Ma dove cazzo vai". Segnale che non gli sono piaciute. Poi sempre l'esterno italiano si è reso protagonista del suo solito rito: uscire dal campo a fine riscaldamento senza far toccare la palla a terra. Ci è riuscito e ha portato bene.

 

 

 

Poi nel classico cerchio prima dell'inizio del match, il capitano Locatelli ha preso parola e la sua incitazione alla squadra è stata di presagio: "Partiamo forte e non ci fermiamo". Dichiarazioni profetiche visto il gol a inizio partita. Spalletti nel corso del primo tempo non ha perso molto la calma, pochi rimproveri, qualche appunto e poi un abbraccio a Joao Mario a fine primo tempo. Al contrario nella ripresa il tecnico si è indispettito per un episodio...

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Lucumì sbeffeggia Conceicao, Spalletti lo difende

Nel secondo tempo Spalletti ha dimostrato ancora una volta l'atteggiamento di protezione nei confronti dei suoi giocatori. E il tutto per un episodio che ha visto come protagonisti Conceicao e Lucumì, con le scorie dell'andata ancora presenti (quando il centrale lo aveva sollevato di peso da terra). L'ala bianconera ha puntato il colombiano, che per mettergli pressione lo ha applaudito, Spalletti se ne è accorto e non ha gradito il gesto, mentre portoghese ha risposto con una linguaccia al difensore, mentre aveva la palla al piede. Dopo qualche istante il tecnico della Juve rimproverato a distanza Lucumì: "Che cazzo vuoi?". Poi gli ha fatto una faccia strana e ha spronato Conceicao: "Vallo a puntare, vallo a puntare. Vuole che tu lo vada a puntare!".

 

 

E da qui è iniziata l'azione che ha portato al gol di Thuram. La perfetta rappresentazione del karma. Lo stadio è diventato una bolgia e anche un giovane raccattapalle ha partecipato ai cori dello stadio. Al triplice fischio poi Spalletti è andato a chiedere spiegazioni a Lucumì, cercando di chiarirsi: "Gli hai battuto le mani e gli hai detto di avvicinarsi"per poi andarsene e lasciare il campo.

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Un clima leggero, quasi disteso per cercare di mettere da parte la tensione per il quarto posto, ha accompagnato i momenti che hanno preceduto il fischio d’inizio all’Allianz Stadium tra la Juve e il Bologna. Poi, però, come spesso accade nelle partite più sentite, la gara ha cambiato volto con il passare dei minuti, accendendosi progressivamente tra episodi curiosi e altri decisamente più intensi. E in particolare un momento con protagonisti Lucumì, Conceicao e Spalletti ha infiammato la partita.

Cambiaso punzecchia Kalulu, Locatelli profetico

Come ospite d'onore all'Allianz Stadium c'era anche Francisco Cervelli, allenatore della nazionale italiana di baseball e tifoso della Juve, come ha recentemente dichiarato. Per stemperare la tensione, nel sottopassaggio prima di scendere in campo per il riscaldamento pre partita, Cambiaso ha preso di mira Kalulu per le scarpe: "Ma dove cazzo vai". Segnale che non gli sono piaciute. Poi sempre l'esterno italiano si è reso protagonista del suo solito rito: uscire dal campo a fine riscaldamento senza far toccare la palla a terra. Ci è riuscito e ha portato bene.

 

 

 

Poi nel classico cerchio prima dell'inizio del match, il capitano Locatelli ha preso parola e la sua incitazione alla squadra è stata di presagio: "Partiamo forte e non ci fermiamo". Dichiarazioni profetiche visto il gol a inizio partita. Spalletti nel corso del primo tempo non ha perso molto la calma, pochi rimproveri, qualche appunto e poi un abbraccio a Joao Mario a fine primo tempo. Al contrario nella ripresa il tecnico si è indispettito per un episodio...

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